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Il Dittatore fa suo un botteghino drammatico – incassi flop per tutti

Un primato tutt’altro che invidiabile. Incassi al lumicino al botteghino italiano, con Il Dittatore primatista…


658.087,72 euro. Tanto è bastato a Il Dittatore per volare in testa al botteghino italiano e spodestare Men in Black 3, da 3 settimane inattaccabile primatista. Il botteghino tricolore affonda sotto i colpi della crisi, registrando l’ennesimo fine settimana dai toni drammatici. Perché siamo ancora a metà giugno, eppure gli incassi son paragonabili al mese di agosto. Con la fuga dei titoli più attesi dalle sale estive, il pubblico sembra aver ‘dimenticato’ il cinema, preferendogli altro. Dai 2.316.000 euro di Borat ai 527.000 euro di Bruno, Sacha Baron Cohen riprende quindi quota. Anche se di appena 130.000 euro. Con ben 220 copie a disposizione, Paura 3D dei Manetti Bros. si ferma addirittura agli 82.228,02 euro. Un disastro. Neanche con la ‘regina’ della distribuzione, Medusa, i due fratelli son riusciti a far numeri ‘importanti’.

Nell’ultima settimana Men in Black 3, ovvero dal lunedì alla domenica, ha raccolto appena 420.838,84 euro. Il totale aggiornato lo vede superare i 5 milioni e mezzo ed avvicinarsi prepotentemente ai 6. Project X – Una festa che spacca sfiora il milione, dopo 10 giorni di programmazione, mentre Lorax – Il guardiano della foresta non è ancora arrivato al milione e mezzo di euro. Solo 230.713,35 gli euro raccolti da La Bella e la Bestia 3D, con 32.974 ticket staccati. Neanche un ‘classico’ riconvertito è riuscito nel miracolo di ridar fiato ad un box office che annaspa ormai da settimane.

Sono 6 e mezzo i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Dark Shadows, con Marilyn ad un passo dagli 800.000 euro, Killer Elite poco sopra i 700.000 e La mia vita è uno zoo arrivato ai 180.000 euro. Altre new entry, infine, con Benvenuto a Bordo (60.000 euo), Le paludi della morte (51.000 euro) e C’era una volta in Anatolia (37.000 euro, ma con la media più alta per sala) Uscita doppia mercoledì, grazie a Rock of Ages e Chernobyl Diaries – La mutazione, ma non c’è da stare allegri, perché fino al 4 luglio (The Amazing Spider-Man) non si muoverà una foglia. Più che una lunga estate al cinema, una lenta morte annunciata.