Carmina o revienta, Paco Leon: intervista esclusiva Cineblog (video)

La video intervista curata da Igor Riccelli e Francesca Vasa al regista esordiente Paco Leon.

Video intervista a cura di Igor Riccelli e Francesca Vasa

In occasione del festival del cinema spagnolo a Milano, il regista esordiente Paco Leon, che ha scritto e diretto Carmina o revienta, commedia dark candidata a tre premi Goyga, ha rilasciato una bellissima video intervista a Igor Riccelli e Francesca Vasa. Oggi Cineblog è in grado di proporvi in esclusiva il video, realizzato, montato e sottotitolato in italiano dai due videoreporter. Sul sito solosapere.it, invece, trovate la recensione del film. Di seguito potete leggere un estratto dell’intervista.

Questo è stato il suo primo film da regista. Che esperienza è stata a livello emotivo e professionale? A chi si è ispirato? Perché nel film c'è qualcosa di Quentin Tarantino, non è così?

In questo film come nel secondo, Carmina y amen, molta gente ha visto dei riferimenti a Tarantino, Almodovar o Velanga. Questo è un cinema che a me piace molto e con cui sono cresciuto. In realtà non era mia intenzione fare dei riferimenti nello specifico, volevo solo rappresentare la realtà che avevo visto e vissuto. E' stata una bella esperienza. Non volevo essere un regista. E' stato tutto un gioco, ma a quanto pare ora lo sono diventato.

In questo film hanno recitato anche sua madre e sua sorella. Che tipo di rapporto avete? Che difficoltà ha avuto a lavorarci insieme? E poi, Carmina è così nella vita di tutti i giorni?

Un po' è così, ma io che la conosco bene so che differenze ci sono. Effettivamente chi non la conosce potrebbe pensare che lei sia così in tutto. E' stato più facile lavorare con mia madre, mia sorella e mio zio (che interpreta la parte del padre), perché c'è stata molta generosità. Un'attrice non si aprirà mai ad un regista nello stesso modo in cui può fare una madre con suo figlio.

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