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Chinatown: gli abissi di Polanski al cinema in versione restaurata

Il viaggio senza tempo negli abissi dell’umanità torna nella Chinatown di Roman Polanski, al cinema in versione restaurata dal 26 maggio 2014, subito con una recensione quarantenne e qualche curiosità.

di cuttv
pubblicato 26 Maggio 2014 aggiornato 31 Luglio 2020 01:23

A 40 anni esatti dalla prima uscita, il Cinema Ritrovato riporta sul grande schermo delle nostre sale la Chinatown di Roman Polanski, fuori dal tempo e ‘violentemente’ all’avanguardia, oggi come nel 1974.

Un film nero come il lato oscuro dell’uomo e implacabile come l’acqua, che da principio vitale si trasforma in plot e causa di ogni male, per un viaggio negli abissi dell’umanità che omaggia il noir più classico, spingendolo a vette di sublime scetticismo.

Il ritorno a Hollywood di un Polanski mitteleuropeo isolato e depresso, segnato dal ricordo della tragedia e la soglia dei quaranta, che racconta in soggettiva un film sugli anni Trenta, con gli occhi degli anni Settanta, e un indimenticabile finale privo di consolazione, ottenuto cambiando la sceneggiatura scritta da Robert Towne, e premiata con l’Oscar.

Un viaggio nella terra della corruzione implacabile, che divora politici, amanti, padri, figlie e il torbido sostrato di abomini scoperti dall’investigatore privato ed ex poliziotto J.J. Gittes, pregevole rappresentante dell’universo dei detective movie che a differenza del Marlowe di Raymond Chandler o il Sam Spade (Humphrey Bogart) di John Huston, si lascia segnare e dilaniare dagli eventi, anche grazie alla performance carismatica di Jack Nicholson.

Chinatown restaurato - Roman Polanski

Il ‘ficcanaso’ tagliato di fino dallo sgherro interpretato dello stesso Polanski con un piccolo cameo, assunto per indagare su una semplice e presunta relazione extraconiugale, destinato a scoprire ben altro, ad essere attratto dalla fatale Evelyn Mulwray interpretata da Faye Dunaway, e scontrarsi con il potente patriarca (incestuoso) Noah Cross incarnato da un padre del genere come John Huston.

L’ex poliziotto che continua a perdere donne nel quartiere cinese che incarna la landa di misteri e angosce della coscienza americana, grondante omicidi, speculazioni edilizie, incesto …

Forget it, Jack, it’s Chinatown (lascia perdere, Jack, è Chinatown!) – il poliziotto Escobar (Perry Lopez).

Chinatown restaurato - Roman Polanski

Il luogo ideale per la messa in scena della mancanza d’acqua, di senso civico ed onestà, quanto di ogni possibile riscatto per la vita, l’amore, il potere, pervasa da una lucida e macabra violenza che trafigge lo sguardo, come fa con gli occhi di Evelyn già segnati da abissi neri, il naso (fiuto) di Gittes, il finale implacabile e inevitabile.

Quel finale violento e memorabile che Polanski ha riscritto (in una sola notte), in disaccordo con lo sceneggiatore e in sintonia con la sua visione tragica della vita (segnata dalla morte della moglie Sharon Tate), e ovviamente non vi racconto, perché potete vederlo di nuovo al cinema in versione restaurata, da questa sera, lasciandovi avvincere dalla qualità delle riprese e della ricostruzione d’epoca, lo spessore dei personaggi, i dialoghi densi e la totale mancanza di salvezza.

Voto di Cut-tv’s: 9

Chinatown (USA/1974) di Roman Polanski; con Jack Nicholson (Jake J. Gittes), Faye Dunaway (Evelyn Mulwray), John Huston (Noah Mulwray), Darrel Zwerling (Hollis Mulwray), Diane Ladd (Ida Sessions), Roman Polanski (uomo con il coltello). Di nuovo al cinema in prima visione restaurata (in versione originale e sottotitoli italiani), ogni lunedì e martedì dal 26 maggio 2014, nelle 70 sale cinematografiche italiane che trovate online.

13 Chinatown restaurato - poster

Gallery fotografica

Chinatown restaurato - Roman Polanski

Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - Roman Polanski
Chinatown restaurato - poster 2014

Premi e riconoscimenti

1 Oscar a Robert Towne per la Migliore sceneggiatura originale e dieci nominations (Film, Regia Attore, Attrice, Montaggio, Fotografia, Costumi, Scenografia, Colonna Sonora)
4 Golden Globes per il Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore, e nominations (Attrice, Attore non protagonista, Colonna Sonora)
3 Bafta Awards per il Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore
e nominations (Film, Attrice, Attore non protagonista, Montaggio, Fotografia, Costumi, Scenografia, Colonna Sonora)
Directors Guild nomination per il Miglior Regista
1 Writers Guild Award per la Miglior Sceneggiatura Originale

Nel 1991 Chinatown è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al diciannovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, anche se dieci anni dopo è sceso al ventunesimo posto.

Curiosità

Il film è ispirato alle California Water Wars, storici contrasti che si sono tenuti sui diritti di acqua e terreni nella California meridionale negli anni dieci e venti, durante i quali William Mulholland assicurò i diritti d’acqua sulla Owens Valley, e quindi a Los Angeles.

Nei dialoghi del film il Noah interpretato da John Huston chiede al protagonista di Jack Nicholson se dorme con sua figlia, cosa che nella vita reale succedeva sul serio.

Peter Bogdanovich rifiutò di dirigere il film, dichiarando in seguito di essersi pentito di questa scelta.

Lo sceneggiatore premio Oscar Robert Towne aveva concepito Chinatown come la prima parte di una trilogia (mai completata) con protagonista il detective Jake Gittes.

Il sequel dal titolo Il grande inganno è stato diretto ed interpretato da Jack Nicholson nel 1990.

Roman Polanski scelse Faye Dunaway per il ruolo della protagonista, mentre la produzione voleva Jane Fonda che rifiutò, suggerendo per lei un make-up che piacque tanto all’attrice da pretendere continui ritocchi, e capricci che raffreddarono i rapporti con il regista.

    Dal 28 settembre 1973 al 01 novembre 1973, gli USA sono stato set delle riprese a:
    1315 South El Molino Drive, South Pasadena, California, USA
    1972 Canyon Drive, Hollywood, Los Angeles, California, USA
    30 Lemon Grove Avenue, East Hollywood, Los Angeles, California, USA
    848 1/2 E. Kensington, Echo Park, Los Angeles, California, USA
    Archer School for Girls – 11725 Sunset Boulevard, Brentwood, Los Angeles, California, USA
    Avalon Casino – 1 Casino Way, Avalon, Santa Catalina Island, Channel Islands, California, USA
    Big Tujunga Wash at Foothill Blvd., Sunland, Los Angeles, California, USA
    Biltmore Hotel Limousine lane/V.I.P. Ramp, 530 South Grand Ave, Los Angeles California, USA
    Bradbury Building – 304 S. Broadway, Downtown, Los Angeles, California, USA
    Brentwood, Los Angeles, California, USA
    Canyon Drive, Hollywood, Los Angeles, California, USA
    Channel Islands, California, USA
    Chinatown, Los Angeles, California, USA
    Council Chamber, City Hall – 200 N. Spring Street, Downtown, Los Angeles, California, USA
    Crescent Bay, California, USA
    Downtown, Los Angeles, California, USA
    Echo Park Lake, Echo Park, Los Angeles, California, USA
    El Rancho Escondido, 1 El Rancho Escondido Road, Avalon, Santa Catalina Island, Channel Islands, California, USA
    Glendale, California, USA
    Grand Avenue, Downtown, Los Angeles, California, USA
    Hollywood Boulevard, Hollywood, Los Angeles, California, USA
    Koreatown, Los Angeles, California, USA
    Lake Hollywood, Hollywood, Los Angeles, California, USA
    Mi Casa, 1400-1414 Havenhurst Drive, West Hollywood, California, USA
    Midtown, Los Angeles, California, USA
    Ord Street, Chinatown, Los Angeles, California, USA
    Point Fermin Park – 807 W. Paseo Del Mar, San Pedro, Los Angeles, California, USA
    Silver Lake, Los Angeles, California, USA
    Spring Street, Chinatown, Los Angeles, California, USA
    The Prince – 3198 W. Seventh Street, Koreatown, Los Angeles, California, USA
    Trident Ranch (actor Walter Brennan’s then-home), 3240 Sunset Valley Road, Moorpark, California, USA

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti d’America il 20 giugno 1974, In Italia solo il 17 gennaio 1975, ed è stato presentato con la retrospettiva ‘Roman Polanski’ alla 26.edizione del Torino Film Festival (2008).

Colonna sonora

Dopo Philip Lambro, Jerry Goldmith fu incaricato di preparare una nuova colonna sonora, eseguita in tempi record, ma a quanto pare il regista non seguì quella fase della lavorazione, avendone notizia dalla stampa.

1. Love Theme From Chinatown
2. Noah Cross
3. Easy Living
4. Jake and Evelyn
5. I Can’t Get Started
6. The Last of Ida
7. The Captive
8. The Boy on a Horse
9. The Way You Look Tonight
10. The Wrong Clue
11. J.J. Gittes
12. Love Theme from Chinatown

Via | Il Cinema Ritrovato