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Edge of Tomorrow – Senza domani: le recensioni dagli Usa e dall’Italia

Leggiamo insieme le recensioni Italiane ed Americane di “Edge of Tomorrow – Senza domani” con Tom Cruise ed Emily Blunt

di carla

E’ uscito il 29 maggio il film di fantascienza Edge of Tomorrow – Senza domani diretto da Doug Liman e interpretato da Tom Cruise, Emily Blunt, Lara Pulver, Jeremy Piven, Bill Paxton, Charlotte Riley, Kick Gurry, Madeleine Mantock, Jonas Armstrong, Marianne Jean-Baptiste. L’avete visto? Vi è piaciuto? Dopo aver letto la nostra recensione, oggi diamo un’occhiata ai commenti Americani e Italiani. Su Rotten, mentre scrivo, la percentuale delle recensioni positive è dell’88%. Mica male.

Blake Howard – That Movie Show 2UE: la risposta sci-fi di “Ricomincio da capo”. Voto: 4/5

Fred Topel – CraveOnline: quando “Ricomincio da capo” incontra “Starship Troopers” con una storia intelligente che utilizza il dispositivo narrativo in nuovi modi. Voto: 7.5/10

Chris Tilly – IGN Movies: Grazie alla regia di Doug Liman, la ripetizione non diventa mai prevedibile. Voto: 7.5/10

MaryAnn Johanson – Flick Filosopher: arguto, intelligente, pieno di suspense, sorpresa, tensione, ed una intensità inaspettata.

Pablo Villaca – Cinema em Cena: Un film intrigante. Voto: 4/5

Dave Bradley – SFX Magazine: Edge Of Tomorrow è un incrocio tra “Ricomincio da capo” e “Salvate il soldato Ryan”. Voto: 4/5

Donald Clarke – Irish Times: Che piacere scoprire un film d’azione di inizio estate la cui trama è qualcosa di più di una macchina per generare caos digitale. Voto: 4/5

David Edwards – Daily Mirror [UK]: un blockbuster con il cervello, e riferimenti espliciti allo sbarco in Normandia della Seconda Guerra Mondiale. Voto: 4/5

Allan Hunter – Daily Express: in stile “Ai confini della realtà” con colpi di scena spesso geniali. Voto: 4/5

Josh Slater-Williams – The Skinny: la regia ha alcuni tocchi visivi particolarmente dinamici, mentre Tom Cruise e Emily Blunt portano energia ai loro ruoli. Voto: 4/5

Matthew Turner – The List: Tom Cruise e Emily Blunt sono entrambi superlativi, le sequenze d’azione sono davvero emozionanti e il lavoro degli effetti è impressionante. Voto: 4/5

Kristian Harloff – Schmoes Know: “Aliens” incontra “Ricomincio da capo” che incontra “Starship Troopers” che incontra “Source Code”, e ciascuno dei tratti migliori di questi film sono sapientemente schierati in “Edge of Tomorrow”. Voto: 4.5 / 5

Erik Davis – Movies.com: “Edge of Tomorrow” bilancia sapientemente l’azione su larga scala con umorismo, tensione, coraggio ed eroi imperfetti. Voto: 4/5

Stephen Whitty – Newark Star-Ledger: intelligente intrattenimento, e vale la pena di vederlo una volta; anche se, forse, non ogni giorno per il resto della tua vita. Voto: 3.5 / 4

Scott A. Mantz – Access Hollywood: un blockbuster con cervello. Voto: 4.5 / 5

Dan Jolin – Empire Magazine: Un tornado di fantascienza giocoso e frenetico che imita i migliori (Aliens, Matrix, Ricomincio da capo), offrendo qualcosa di fresco e – cosa più importante – emozionante. Voto: 4/5

Andy Lea – Daily Star: intelligente ed emozionante, potrebbe facilmente rivelarsi il blockbuster dell’anno. Voto: 4/5

Jack Giroux – Film School Rejects: Questo, signore e signori, è quello che noi chiamiamo un blockbuster estivo. Voto: A-

Todd McCarthy – Hollywood Reporter: Sebbene l’umorismo aiuta, la ripetizione alla “Ricomincio da capo” diventa noiosa; ti fa sentire più un criceto che una marmotta, o meglio la ruota di un criceto, che gira e rigira, più e più volte.

Kristy Puchko – CinemaBlend.com: vi lascerà senza fiato e vi farà sorridere. In poche parole, questo è il motivo per cui andiamo al cinema. Voto: 4.5 / 5

Mark Adams – Screen International: Un film sci-fi ben assemblato, eccitante ed intellettualmente stimolante.

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Maurizio Porro – Il corriere della sera: Realtà onirica e virtuale che (…) pur con momenti di evasione su base grigia, non attracca da nessuna parte, Tom Cruise non cambia una espressione, omologando oltre i limiti le fila di un soggetto che si chiede chi siamo, perché ci ripetiamo e quando esageriamo

Alessandra Levantesi Kezich – La Stampa: Ben congegnato, il copione scritto con i fratelli Butterworth da Christopher McQuarrie, abituale collaboratore di Cruise (sarà il regista di Mission Impossible 5), ripropone la medesima giornata in un’ ottica di work in progress, schivando il pericolo della noia; e giocando sul divertimento di vedere Cage trasformarsi da fifone in eroe, come il pubblico si aspetta, mentre in lui matura un’attrazione verso l’adamantina Rita, cui ogni mattina deve spiegare chi è. Suggestive scenografia e fotografia, ben pensati i Mimics, specie di enormi polpi scattanti che non creano ingombro all’azione condotta con ritmo e mano sicura da Doug Liman, il bravo regista del primo The Bourne Identity.

Fabio Ferzetti – Il Messaggero: Gli esoscheletri da guerra non sono una novità, i “cattivi” potevano essere più evoluti. “Source Code” e “Deja vu” erano più sofisticati. Ma non ci si annoia un attimo.

Maurizio Acerbi – il Giornale: Grazie ai dialoghi azzeccati (dovuti alla particolarità della trama), all’alchimia tra i due protagonisti, ai tentativi convincenti di dare una spiegazione logica (pur nell’ambito della fantascienza) agli avvenimenti sullo schermo, a qualche colpo di scena riuscito e a un finale non così scontato, questo sembra il perfetto blockbuster con cui in tanti, da ora in poi, si confronteranno.

Paolo D’Agostini – la Repubblica: I film di fantascienza e/o fantapolitica proiettate in un futuro orribile e disumanizzato ormai non si contano, tanti sono gli intrecci a sfondo orwelliano e distopico che ci vengono sottoposti. Ma Edge of tomorrow-Senza domani diretto da Doug Liman (The Bourne Identity) un po’ si distacca. Per le modalità e il ritmo non banali e non del tutto prevedibili. Per il filo di ironia e umorismo che lo percorre e che anima addirittura la performance di Tom Cruise nei panni del lavativo imboscato eroe suo malgrado, che un misterioso destino costringe a morire e rinascere centinaia di volte. Per i molti suggerimenti non piattamente citazionistici sparpagliati in giro compreso l’aggiornamento delle vecchie metafore da guerra fredda sulla minaccia ultraterrestre (che però, tutti stretti intorno alla difesa dell’ultimo baluardo londinese, richiama più il pericolo nazista che quello comunista), oggi contrastata da un fronte politicomilitare compatto che va dall’America alla Cina. Senza farci mancare la spettacolarità da kolossal pieno di mostri, armamenti e botte da orbi.

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