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The Calling: il thriller Indie che spinge Susan Sarandon nella zona d’ombra tra fede e paura

Un salto nella raccapricciante zona d’ombra che accoglie fede e paura, con il thriller Indie “The Calling”, Susan Sarandon, Topher Grace e Donald Sutherland.

di cuttv

Con un viaggio raccapricciante nella zona d’ombra che accoglie fede e paura, The Calling segna il debutto cinematografico del regista Jason Stone, con il thriller indie sceneggiato da Scott Abramovich a partire dal romanzo omonimo di Inger Ash Wolfe, pseudonimo del poeta e autore Michael Redhill.

Una serie di macabri omicidi che scuotono la piccola e sonnolenta cittadina di Port Dundas, insieme all’esistenza dello sceriffo locale Hazel Micallef, interpretata dal premio Oscar Susan Sarandon, nella divisa di un detective già sulla strada per la pensione, che con-vive con la madre interpretata da Ellen Burstyn, insieme ad un divorzio, un mal di schiena lancinante e gli antidolorifici per tenerlo a bada, insieme ad un ‘goccetto’ occasionale.

La caccia ad un serial killer con una ‘vocazione’ tanto elevata da consentirgli di commettere omicidio raccapriccianti, condotta da Micallef nella piccola città dell’Ontario, affiancata dal detective Ray Greene interpretato da Gil Bellows, e l’ambizioso poliziotto Ben Wingate con il volto di Topher Grace appena trasferito da Toronto e destinato a diventare il suo braccio destro, e l’aiuto del sacerdote locale interpretato da Donald Sutherland.

The calling - Donald Sutherland

Per il premio Oscar Susan Sarandon e il Topher Grace dello Spider-Man 3 appena slittato al 2018, un vero salto dal Big Wedding di Justin Zackham al thriller Indie prodotto da Christine Vachon di Killer Films, Jonathan Bronfman di JoBro Productions, Randy Manis di Manis Films, Nicholas Tabarrok di Darius Films, con Abramovich e Lonny Dubrofsky di Breaking Ball Films, che a quanto pare arriva nei cinema USA il 29 agosto 2014 e in quelle UK il 10 ottobre 2014.

The calling poster

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