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Stasera in tv: “Scusa ma ti chiamo amore” su Italia 1

Italia 1 stasera propone “Scusa ma ti chiamo amore”, commedia del 2008 diretta da Federico Moccia e interpretata da Raoul Bova e Michela Quattrociocche.

 

Cast e personaggi

Raoul Bova: Alessandro Belli
Michela Quattrociocche: Niki
Veronika Logan: Elena
Luca Angeletti: Enrico
Ignazio Oliva: Flavio
Francesco Apolloni: Pietro
Edoardo Natoli: Filippo
Davide Rossi: Fabio
Cecilia Dazzi: Simona
Francesca Antonelli: Susanna
Pino Quartullo: Roberto
Lorenzo Federici: Matteo
Beatrice Valente Covino: Olly
Ilaria Spada: Alessia
Gisella Marengo: Margherita
Francesca Ferrazzo: Erica
Michelle Carpente: Diletta
Luca Ward: Tony Costa
Riccardo Rossi: Prof. Martini
Riccardo Sardonè: Marcello Santi

 

La trama

Niki (Michela Quattrociocche) e le sue amiche sono all’ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori.

Alex (Raoul Bova) è un “ragazzo” di quasi trentasette anni. E’ stato lasciato da poco e senza un vero perché dalla sua fidanzata storica. Intorno a lui ruota un mondo complicato e divertente: i suoi genitori, le sorelle sposate con figli e poi i suoi tre amici Enrico (Luca Angeletti), Flavio (Ignazio Oliva) e Pietro (Francesco Apolloni) anche loro tutti già sposati ma ognuno con le proprie particolarità.

Enrico è geloso, Flavio metodico, Pietro invece è in fissa con tutte le donne del mondo. Alex è un pubblicitario ed ha delle grandi responsabilità all’interno della sua azienda. Ma è appena arrivato un giovane rampante che mette a repentaglio il suo lavoro. E tutto questo non sarebbe niente se quella mattina Alex non incontrasse Niki. O meglio, se i due non si scontrassero. Niki è una bella ragazza, è divertente, è intelligente, è allegra, è spiritosa. C’è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni. Vent’anni meno di Alex. E dopo l’incontro di quella mattina nulla sarà come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti.

Alex nonostante i fatti ed il cuore dimostrino il contrario, nonostante Niki gli abbia fatto scoprire la gioia di amare, viene sopraffatto dalla paura delle convenzioni e del futuro, rivede all’improvviso Elena (Veronica Logan), la sua ex fidanzata, e lascia Niki. Ma un giorno scopre qualcosa che finalmente gli fa aprire gli occhi su tutto. Anche sul suo amore per Niki. Così finalmente tutto si ricompone in nome dell’amore e del coraggio di seguire il proprio cuore.

 

Il nostro commento

Stasera in tv su Canale 5 Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova (9)

Lo scrittore Federico Moccia dopo aver adattato per lo schermo due suoi grandi successi editoriali, Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, passa dietro la macchina da presa per dirigere Scusa ma ti chiamo amore, terzo romanzo in cui è ancora l’adolescenza al centro della storia, stavolta contrapposta ad un sentimento che sconfina nel mondo degli adulti con tutte le conseguenze del caso.

Bisogna dire che se la confezione del film di Moccia risulta dignitosa e l’utilizzo delle numerose citazioni letterarie in sovrimpressione e la voce fuoricampo di Luca Ward non disturbano la narrazione, c’è sempre il grosso ostacolo di questi adolescenti ritratti in maniera edulcorata che il Moccia scrittore ama descrivere.

Questa sorta di “Club Winx” che imperversa per tutto il film con cliché caratteriali come la sciolta, la santa, la fidanzata e la sognatrice, parlano in un presunto linguaggio giovanilistico che sembra figlio di un vocabolario mix di arcaico anni ’70, modaiolo slang anni’80 e qualche termine coniato di fresco, frullatone lessicale che lascia decisamente perplessi proprio perché millanta un realismo davvero poco credibile.

L’unico che realmente trasmette qualcosa in questo romance per adolescenti è il bravo Raoul Bova che però, nonostante i lodevoli sforzi, in alcune sequenze non può non lasciar trapelare un atteggiamento quasi paterno verso la sua partner, di indubbia avvenenza, ma che manca della spontaneità necessaria a sopperire alla palese inesperienza attoriale.

Il film di Moccia pecca nella parte più importante dell’intera operazione, la credibilità della storia d’amore tra i due protagonisti, la Quattrociocche sorride, ammicca e tra un “Che ficata!” e l’altro sciorina una serie di luoghi comuni sugli adolescenti davvero insostenibili, mentre Bova si comporta più che dignitosamente riuscendo a risollevare il film da un’imbarazzante catatonia emotiva con la parte “adulta” della storia, che tra una “muccinata” e l’altra riesce comunque a far arrivare desti sino ai titoli di coda.

 

Note di regia

Stasera in tv su Canale 5 Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova (3)

E’ stato difficile e faticoso girare il film ma bellissimo. Vedere le pagine del romanzo che improvvisamente prendevano corpo sulla pellicola è stata una sensazione unica.

Ho immaginato i lettori che avrebbero rivisto quella storia romantica sbocciata tra le pagine di “Scusa ma ti chiamo amore” nella nuova realtà cinematografica, nel ritrovare quelle parole nella forza interpretativa di Raoul e Michela. E tutto questo mi ha emozionato. La fine di ogni scena poi era una soddisfazione unica.

Tecnicamente conoscevo molto avendo da sempre vissuto sul set. Ma avere in mano il timone di una grande squadra è una sensazione diversa dal conoscere il mezzo… Mi è piaciuto poter scegliere la luce e l’atmosfera da dare ad ogni pagina che ho scelto di raccontare di nuovo ma sul grande schermo. Quando poi vedi il film finito è un attimo. Vedi scorrere davanti a te quelle notti passate a scrivere, ma hanno un’altra luce, altre musiche altri sapori…Una realtà diversa che appartiene alla stessa storia. [Federico Moccia]

 

Curiosità

  • Il film è l’dattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto dallo stesso Federico Moccia.
  • Il film nel 2010 ha fruito di un sequel dal titolo Scusa ma ti voglio sposare, anche questo tratto dall’omonimo libro scritto da Moccia.
  • Il film ha incassato un totale di 12.657.000 €.

 

La colonna sonora

Stasera in tv su Canale 5 Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova (5)

  • Le musiche originali del film sono di Claudio Guidetti che ha musicato anche Volesse il cielo! per Vincenzo Salemme e Il pesce innamorato, Fuochi d’artificio e Il ciclone per Leonardo Pierccioni.
  • La colonna sonora include il singolo “Scusa ma ti chiamo amore” degli Sugarfree e brani di Zeroassoluto, Robbie Williams, Irene Grandi e Vasco Rossi.

 

Stasera in tv su Canale 5 Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova

1. Scusa ma ti chiamo amore – Sugarfree
2. She’s the one – Robbie Williams
3. Seduto qua – Zeroassoluto
4. La tua ragazza sempre – Irene Grandi
5. Quello che mi davi tu – Zeroassoluto
6. Quanti anni hai – Vasco Rossi
7. Semplicemente – Zeroassoluto
8. Tomorrow never – Villeneuve
9. Danziamo – Io, carlo
10. La prima notte d’amore – Claudio Guidetti
11. Una gita al mare – Claudio Guidetti
12. Alex e niki – Claudio Guidetti
13. Un giro per roma – Claudio Guidetti
14. Il faro – Claudio Guidetti
15. Prima di niki – Claudio Guidetti
16. Il tema per diletta – Claudio Guidetti

 

La prima notte d’amore – Claudio Guidetti:

Scusa ma ti chiamo amore – Sugarfree:

Semplicemente – Zeroassoluto:

She’s the one – Robbie Williams:

La tua ragazza sempre – Irene Grandi:

 

Clip e video

Stasera in tv su Canale 5 Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova (6)

 

 

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