Power List 2014 - la classifica dei 'potenti' del cinema italiano firmata Ciak

Ciak ha redato la Top50 dei 'potenti' del cinema italiano. Dominata da...

La classifica più 'attesa' e 'temuta' del cinema italiano è finalmente arrivata. Ciak e Box Office hanno infatti diramato la Power List del 2014 del cinema nostrano, con i 50 nomi più gettonati di stagione. Tra alti e bassi, promossi e bocciati, new entry e sparizioni celebri. Per la prima volta, tra le altre cose, c'è stato un ex aequo sul gradino più alto del podio. Tutto merito dei trionfi di Paolo Sorrentino e Checco Zalone. Il primo in grado di vincere tutto quello che c'era da vincere con La Grande Bellezza, dall'Oscar al Golden Globe passando per il Bafta; il secondo campione d'incassi grazie a Sole a Catinelle, entrato nella Storia del botteghino tricolore con oltre 50 milioni di euro incassati.

La Top 50 completa dei protagonisti che contano nell’industria cinematografica tricolore, divisa fra le star (Talents) e coloro che stanno dietro le quinte (Professionals) uscirà solo la prossima settimana con il numero di settembre, che vede Gone Girl di Fincher in copertina, per poi raddoppiare grazie alla Quality List dedicata al cinema di qualità e non contenta triplicare con In Pole Position, leggi previsione per la prossima stagione cinematografica.

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Come al solito c’è chi sale e c’è chi scende, qualche conferma, clamorose new entry ed esclusi eccellenti. Se per i Professionals il podio è quasi invariato, le vere sorprese ci sono tra 25 Talents: su tutti Paolo Sorrentino e Checco Zalone, seguiti in terza posizione da Luca Miniero, che rappresenta con l’amico/rivale Paolo Genovese la nuova onda della commedia italiana di successo. Dopo i 57 milioni incassati col dittico Benvenuti al Sud/Benvenuti al Nord, questa stagione ha firmato il secondo incasso italiano con Un boss in salotto (12 milioni di euro). Tra le star del grande schermo, il livornese Paolo Virzì (5°) con Il capitale umano abbandona ogni ironia e leggerezza e compie una svolta importante, che nella Top 50 gli fa meritare una posizione superiore agli incassi ottenuti. Il genere comico sebbene presidiato - tra gli altri da Christian De Sica (7°), Alessandro Siani (11°), Claudio Bisio (14°), Cristiana Capotondi (15°) - è in leggero calo. Proseguendo lungo la classifica dei Talents, si notano molti interessanti ingressi: Paola Cortellesi (8°), Pif (10°), Leonardo Pieraccioni (12°), Fausto Brizzi (13°), Raoul Bova (17°), Ferzan Ozpetek (19°), Paolo Ruffini (20°), Valeria Golino (22°), Edoardo Leo (23°), Valeria Bruni Tedeschi (24°) e Sydney Sibilia (25°).

Passando ai 25 Professionals (produttori e distributori) al primo posto se la giocano come sempre Rai Cinema e Medusa, ma lo scettro per il secondo anno consecutivo rimane nelle mani di Paolo Del Brocco (AD Rai Cinema). Nel triennio 2012-2014 Rai Cinema ha infatti coprodotto oltre 150 film, di cui 62 opere prime e seconde, con un investimento di circa 160 milioni, oltre ad aver ottenuto ottimi risultati, premi importanti (Sacro Gra, Leone d’oro a Venezia,e Le meraviglie, Gran Prix a Cannes) e incassi in crescita per la distribuzione 01. La Medusa di Giampaolo Letta (AD e Vicepresidente Medusa Film) - dopo anni di problemi, tra riduzione di investimenti da parte di Mediaset e minor numero di film - ha raggiunto il record con Zalone, conquistato l’Oscar con Sorrentino, e buoni risultati con Tutta colpa di Freud, Indovina chi viene a Natale? (poco meno di 8 milioni) e Fuga di cervelli (5 milioni). Come sia possibile che 01 abbia battuto Medusa, visto che i 'suoi' Sorrentino e Zalone sono in testa tra i 'Talents', è decisamente poco chiaro.

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Al terzo posto della Power List risale di undici posizioni (precedendo Giuseppe Corrado di The Space Cinema e Andrea Stratta di Uci) la Taodue di Pietro Valsecchi. Annata indimenticabile per la Indigo Film di Francesca Cima e Nicola Giuliano (6º): La Grande Bellezza porta infatti l’azienda alla consacrazione, anche internazionale, e le dà la spinta per rilanciare con un nuovo film di Sorrentino, La giovinezza, in inglese e con attori stranieri. Al contrario, Andrea Occhipinti si lancia per la prima volta (o comunque mai con questa abbondanza), anche sul cinema italiano: la sua Lucky Red distribuirà infatti il nuovo Placido (con Bova e Angiolini), il film di Ciprì con Castellitto e Papaleo, il remake del francese Cena tra amici (con Gassmann-Lo Cascio-Ramazzotti-Golino-Papaleo) e perfino un natalizio Neri Parenti.

New entry la Indiana Production (13°) per Il capitale umano di Paolo Virzì; la IBC (20°) di Beppe Caschetto; la R&C (21°) di Tilde Corsi e Gianni Romoli per Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek; e Tempesta Film (23°) di Carlo Cresta-Dina che ha recentemente prodotto tre piccoli film molto premiati (Corpo celeste, L’intervallo e Le meraviglie). Meno successi per la Cattleya (8°) di Riccardo Tozzi, la Warner Bros (10°) di Barbara Salabè e Nicola Maccanico, e la Fandango di Domenico Procacci (17°).

Nota dolente, anche quest’anno il cinema italiano si conferma un mondo per soli uomini. Appena 10 donne (di cui 5 in coppia con un uomo) sono presenti fra i 50 che contano. Fra queste, cinque sono produttrici, Francesca Cima, Barbara Salabè, Federica Lucisano, Isabella Cocuzza e Tilde Corsi e le restanti sono attrici: Paola Cortellesi, Cristina Capotondi, Claudia Gerini, Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi.

Tra le novità di stagione, come detto, la Quality List: niente logiche da hit parade, ma nomi che continuano a credere in un cinema il cui valore non è solo quello dell’incasso. Tra questi spiccano Gianfranco Rosi con Sacro Gra, e Alice Rohrwacher, giovane e sensibile autrice di Le meraviglie. Accanto a loro, Carlo Mazzacurati (La sedia della felicità), l’attore Fabrizio Gifuni, Marco e Antonio Manetti (autori di Song’e Napule), Matteo Oleotto (Zoran-Il mio nipote scemo), Alessandro Rak (L’arte della felicità) e Claudio Amendola (La mossa del pinguino).


Per chiudere il magazine ha anche ipotizzato alcune previsioni sulla Power List del 2015. Diversi Talents non sono nella Top 50 in quanto, non sono stati presenti nel corso dell’ultima stagione cinematografica, ma è probabile che ritornino in classifica grazie a nuovi interessanti prodotti. Questo vale, prima di tutti, per Giuseppe Tornatore (numero uno fra i talents del 2013) che sarà in sala il prossimo anno con The Correspondence. Fra i registi appena usciti dalla Power List e già idealmente in pole position ci sono anche Gabriele Salvatores (era 16°) con Il ragazzo invisibile, Massimiliano Bruno (era 17°) atteso a ottobre con Confusi e felici e Matteo Garrone (era 22°) al lavoro con il suo primo film in lingua inglese, Il racconto dei racconti. Altri autori decisamente in lizza, sono Nanni Moretti con Mia madre, il trio di Boris Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo con l’anti-cinepanettone Ogni maledetto Natale e Mario Martone, con Il giovane favoloso. Fra gli attori, oltre che su Margherita Buy ed Elio Germano, la redazione scommette sul gettonatissimo Riccardo Scamarcio, Fabio De Luigi, Ficarra e Picone e ovviamente Aldo, Giovanni e Giacomo.

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