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Stasera in tv su Rai 3: “Il mio migliore incubo!” con Isabelle Huppert

Rai 3 stasera propone “Il mio migliore incubo!” (Mon pire cauchemar), commedia del 2011 diretta da Anne Fontaine e interpretata da Isabelle Huppert, Benoît Poelvoorde, André Dussollier e Virginie Efira.

Cast e personaggi

Isabelle Huppert: Agathe
Benoît Poelvoorde: Patrick
André Dussollier: François
Virginie Efira: Julie
Corentin Devroey: Adrien
Aurélien Recoing: Thierry
Eric Berger: Sébastien
Philippe Magnan: il Principale
Samir Guesmi: ispettore dei Servizi sociali
Serge Onteniente: scenografo
Jean-Luc Couchard: Milou

La trama

Lei vive con suo figlio e suo marito in un appartamento prestigioso di fronte agli eleganti Giardini del Lussemburgo…lui vive con suo figlio nel retro di un furgone.

Lei dirige una importante fondazione per l’arte contemporanea… lui sbarca il lunario con lavoretti saltuari e con i sussidi dell’assistenza sociale.

Lei ha fatto 7 anni di università…lui 7 di galera.

Lei ha rapporti stretti con il Ministero della Cultura e delle Arti…lui ha rapporti stretti con ogni singola bevanda alcolica che gli capiti a tiro.

A lei piace il dibattito intellettuale… a lui piace il sesso occasionale con donne dai grossi seni.

Sono agli antipodi…e non sopportano la vista l’uno dell’altro. Per di più non avrebbero mai dovuto incontrarsi, ma i loro figli sono inseparabili…alla fine capiranno una volta per tutte il perché…

Intervista alla regista Anne Fontaine

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Come è nato IL MIO MIGLIORE INCUBO! ?

Da diversi anni ormai volevo fare un film su una coppia mal assortita. Io ho un rapporto di collaborazione di lunga data con Benoît Poelvoorde , con cui ho fatto In ENTRE SES MAINS e COCO AVANT CHANEL – L’AMORE PRIMA DEL MITO, e volevo anche lavorare con Isabelle Huppert. Con le loro rispettive personalità e l’immagine pubblica che hanno, mi sembravano gli attori perfetti per interpretare Patrick e Agathe, due caratteri opposti che gradualmente si rivelano l’un l’altro.

La scelta degli attori, dunque, è stata un elemento chiave.

Per dirla tutta, volevo questi due attori e nessun altro. Ero sicura che con loro sarei riuscita a trasmettere un senso di autenticità, nonostante il fatto che non ci sia niente di “ordinario” , in nessun senso convenzionale, nel rapporto fra i due personaggi. E poi c’è un altro elemento chiave, legato ad un’esperienza personale.

Di che si tratta?

Qualche anno fa, mio figlio ha portato a casa un amico che veramente sembrava di un altro pianeta. Mio figlio aveva deciso che era il suo miglior amico. Io mi sono chiesta: com’è che questo ragazzo sembra così solo? Tutto che quello che lo riguardava appariva misterioso. E poi ho incontrato suo padre. Un personaggio stravagante, che viveva in condizioni molto precarie, ma non vedeva la sua situazione con l’ottica della vittima. E ho cominciato a chiedermi che relazione poteva svilupparsi tra due famiglie che erano completamente diverse ma che erano entrate in contatto tramite i figli, più o meno casualmente. Il mondo dell’infanzia altera i codici, solleva dubbi sulla nostra percezione – a volte gravata da pregiudizi – dello status sociale. Anche se devo dire che, in quel caso particolare, la situazione non è stata esplorata molto a fondo.

Ma la ha usata come spunto per il film?

Quello che non ho esplorato nella vita reale l’ho immaginato nella finzione, sotto il profilo delle relazioni sociali, delle diverse attitudini verso la cultura, del senso di colpa borghese. In altre parole, un buon soggetto per una commedia. In precedenza avevo soltanto sfiorato il genere con LA FILLE DE MONACO, i cui ultimi 15 minuti portano il film nel territorio del dramma psicologico, come se stessi resistendo all’idea di una commedia a tutto tondo. Questa volta volevo andare fino in fondo e mantenere una visione divertita fino all’ultimo. Questo ho cercato di raggiungere con Nicolas Mercies, il mio co-sceneggiatore, con cui lavoravo per la prima volta.

Il nostro commento

QUI trovate una recensione del film

La colonna sonora

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– Le musiche originali del film sono del compositore francese Bruno Coulais (Les choristes – I ragazzi del coro), tre volte vincitore del Premio César per la migliore musica da film.

– Tra le altre partiture di Coulais per il grande schermo ricordiamo Microcosmos – Il popolo dell’erba, I fiumi di porpora, Belfagor – Il fantasma del Louvre, Vidocq – La maschera senza volto e il film d’animazione Coraline e la porta magica.

– A seguire altri brani inclusi nella colonna sonora:

Fortune – Bully
Adam Kesher – Julien, Julie
David Guetta feat. Kelly Rowland – When love takes over (Electro radio edit)
Amanda Blank – Lemme get some (carwash)
Benny Benassi – Satisfaction (clip enfants)
Kelis – Good stuff
Adam Kesher – Ladies, loathing and laughter
Battant – Radio rod
David Guetta feat. Joachim Garraud & JD Davis – Winner of the game
Magnus – Hunter / Collector (dans le camion)
Trust – Antisocial
Cherish – Taken

David Guetta feat. Kelly Rowland – When love takes over (Electro radio edit):

Benny Benassi – Satisfaction (clip enfants):

Cherish – Taken:

Clip e video

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