• Film

Stasera in tv: “Ti presento un amico” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “Ti presento un amico”, commedia del 2010 diretta da Carlo Vanzina e interpretata da Raoul Bova, Barbora Bobulova, Martina Stella, Kelly Reilly e Sarah Felberbaum.

 

Cast e personaggi

Raoul Bova: Marco Ferretti
Barbora Bobulova: Giulia
Martina Stella: Gabriella
Kelly Reilly: Sarah
Stefano Dionisi: Giorgio
Sarah Felberbaum: Francesca
Carlo Giuseppe Gabardini: Riccardo
Paolo Calabresi: Tony Martini
Teco Celio: Herr Volker
Alessandro Bolide: il tassista
Fabio Ferri: Nicola
Carol Visconti: Matilde

 

La trama

Marco (Raoul Bova è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel Marketing di una grande azienda di cosmetici. Convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese. La vita dei manager è dura. Siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del “posto” di lavoro vacilla. E infatti la compagna di Marco viene licenziata. Travolta dalla paura del futuro, la ragazza decide di tornare in Italia dove si è risentita con il suo “ex”, un giovanotto ricco che le garantisce tranquillità.

Marco digerisce male questa ennesima sconfitta sentimentale. Lui è alla ricerca di una donna giusta, ma non riesce a trovarla. Inoltre, anche nel lavoro, sembra che la situazione di Marco stia per precipitare: gli comunicano che il Grande Capo di Milano vuole vederlo urgentemente per importanti comunicazioni.

Marco lascia Londra, diretto a Milano, con il presentimento quasi certo di un licenziamento. Per sua fortuna, però, il suo presentimento si rivela errato, anzi, erratissimo: a Milano, il Grande Capo invece di licenziarlo lo promuove. Il nuovo Capo del Marketing dell?azienda sarà proprio lui, Marco! Ma dietro alla promozione di Marco c?è una dolorosa trappola. Sì, lui sarà il nuovo Capo, ma con un compito che nessuno vorrebbe mai dover svolgere: lo hanno promosso perché dovrà licenziare i rami secchi dell?azienda. In parole povere è stato scelto per fare il “tagliatore di teste”…

 

Il nostro commento

Stasera in tv su Canale 5 Ti presento un amico con Raoul Bova (4)

I Vanzina provano a cimentarsi con la commedia sofisticata puntando ad un Raoul Bova in versione Hugh Grant impacciato, ma purtroppo il taglio televisivo della confezione (non basta una trasferta all’estero per dare al film un respiro internazionale), un protagonista volenteroso ma con una vis comedy ancora inadeguata e la sequela di personaggi di contorno sterotipati all’inverosimile, finiscono per minare anche il tentativo di dare al film un contesto attuale come quello della crisi del mercato del lavoro.

Un vero peccato perché un tentativo, almeno sulla carta, di fare qualcosa di diverso si percepisce in tutta la pellicola, ma il risultato finale non è all’altezza del lodevole intento.

 

Interviste a Carlo Vanzina e Raoul Bova

Stasera in tv su Canale 5 Ti presento un amico con Raoul Bova (5)

 

Carlo Vanzina Come è nata l’idea di questo film?

Mio fratello Enrico aveva scritto una sceneggiatura con Francesco Massaro che avrebbe dovuto essere il regista di un film prodotto da Alessandro Fracassi. Il progetto a un certo punto si è arenato fino a quando Enrico non l?ha mandato a Raoul Bova, che cercava da tempo una commedia sofisticata, sul genere di quelle inglesi interpretate da Hugh Grant e scritte e/o dirette da Richard Curtis. Con l?arrivo di Bova nel progetto è stato subito semplice trovare finanziamenti e quando mio fratello mi ha fatto leggere il copione ho capito subito che avrebbe potuto rappresentare una buona occasione per concedermi una pausa dai tanti film con i comici, sia quelli di Natale che quelli “estivi”, che se diventano troppo frequenti si rivelano meno stimolanti: la sophisticated comedy mi è sempre piaciuta e così abbiamo iniziato a riscrivere la sceneggiatura pensando a quanto oggi uomini e donne siano vittime del clima di costante precarietà sul lavoro che influisce anche su lla loro stabilità sentimentale.

Si tratta di un film volutamente poco italiano…

Credo che sia in grado di vivere di vita propria, in una prima versione aveva un?ambientazione non romana e prevedeva che il manager fosse trasferito per una settimana in una città europea mentre temeva di essere licenziato. È una storia che poteva essere credibile un pò ovunque, in Francia o in Inghilterra, ma a un certo punto è arrivata la scelta di Milano che offriva anche il contesto giusto per i personaggi di contorno. Bova è un attore brillante e non un comico, sarebbe stato sbagliato inserire nella vicenda una serie di caratteristi tipici della commedia all?italiana e abbiamo così dirottato verso un genere diverso che mi piacerebbe continuare a praticare. Il tipo di umorismo che vi si respira, infatti, non è da risata grassa, si sorride come nelle commedie nobili del passato per le situazioni divertenti, con momenti di commedia frenetica fra equivoci e scambi di persona: per una volta i meccanismi classici non sono funzionali soltanto agli “exploit” del comico di turno.

Raoul Bova Che cosa ha rappresentato per lei questa nuova esperienza con Carlo ed Enrico Vanzina a 17 anni dal vostro PICCOLO GRANDE AMORE?

Tra di noi c?era stato da subito molto affetto e una grande stima reciproca e ci eravamo ripromessi spesso di tornare a lavorare insieme. Quando mi hanno mandato la sceneggiatura di questo film Carlo mi ha spiegato che pensava da tempo di tornare a progetti più ambiziosi che andassero oltre la routine e che questa storia rappresentava una bella occasione per puntare ad una comicità all?inglese, di situazione e di circostanza e non di battuta. La storia e il carattere del protagonista sono stati adattati poi di comune accordo con me da lui e da suo fratello Enrico su certe corde che mi sono più congeniali.

Sente particolarmente attuale la vicenda raccontata?

Si affrontano temi molto legati al nostro presente come la precarietà nel mondo del lavoro e la destabilizzazione di tante persone costrette a fare lavori diversi che attraversano momenti di fortuna e di disgrazia: in un momento di difficile crisi come quello che attraversiamo il mio personaggio, Marco, riceve il compito ingrato di restare a Milano per licenziare diverse persone della sua azienda ma si rende contro di quanto sia difficile farlo, vinto da ragioni umanitarie: l?unica persona che avrà cuore di mandare via sarà.. se stesso, preferirà perdere il proprio posto piuttosto che venire a patti con la propria coscienza. Il lavoro è un diritto decisivo e nonostante il cinismo generale sempre più diffuso esistono per fortuna delle persone che conservano principi e regole morali in cui credere.

 

 

 

La colonna sonora

Stasera in tv su Canale 5 Ti presento un amico con Raoul Bova (6)

  • Le musiche originali del film sono di Federico De Robertis (2061 – Un Anno Eccezionale, Eccezzziunale Veramente – Capitolo Secondo… Me, Denti).

 

stasera-in-tv-su-canale-5-ti-presento-un-amico-con-raoul-bova.jpgTRACK LISTINGS:

1. Pandora (duel)
2. Ballad
3. Pandora (lounge)
4. Love (baci)
5. Pandora (gelosia)
6. Finale
7. Busy
8. Pandora (gabriella)
9. Pandora (la segretaria)
10. Ballad (piano reprise)
11. Busy (slowly)
12. Love
13. Pandora (tango)
14. Pandora (restaurant)
15. Pandora (tease)

 

 

 

I Video di Cineblog