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Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires: 4 nuove clip in italiano

Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia romantica di Gustavo Taretto nei cinema italiani dal 2 ottobre 2014.

di cuttv

Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia romantica di Gustavo Taretto nei cinema italiani dal 2 ottobre 2014.

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Disponibili 4 nuove clip in italiano di Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires, la commedia sentimentale nei cinema italiani il prossimo 2 ottobre che segna l’esordio su grande schermo del regista argentino Gustavo Taretto.

Il film vede protagonisti Javier Drolas nel ruolo di Martín, l’attore riprende il ruolo interpretato nel cortometraggio di Taretto che ha ispirato il film e Pilar López de Ayala nel ruolo di Mariana, l’attrice era nel cast dell’horror Intruders di Juan Carlos Fresnadillo.

Il film di Taretto ci racconta di solitudine urbana, nevrosi collettive, isolamento e la perenne ricerca dell’amore.

Due anime erranti si trovano senza cercarsi, lui ha somatizzato insicurezze e paura del mondo esterno trasformandole in una collezione di fobie, lei è reduce da una relazione naufragata ed ha paura di soffrire ancora.

Può succedere che due persone che vivono nello stesso quartiere, per anni non si incontrino.

I protagonisti di “Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” trovano la speranza nell’oscurità. Continuano instancabilmente a cercare l’amore, nonostante le paure e gli ostacoli.

Dopo tutto, puoi sempre aprire una piccola finestrella nella parete cieca del tuo palazzo (medianera) per lasciare che un raggio di sole entri nella tua vita. [Gustavo Taretto]

Clip 2 – La dogsitter:

Clip 3 – Guardarsi e non conoscersi:

Clip 4 – Le Medianeras:

Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires: prima clip in italiano

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Disponibile una prima clip in italiano tratta da Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires, la commedia sentimentale diretta da Gustavo Taretto distribuita nei cinema italiani da Bolero Film il prossimo 2 ottobre.

La clip introduce il personaggio di Martin interpretato da Javier Drolas, un web designer con una relazione fallita alle spalle e una propensione alle fobie che richiedono regolari sedute di psicoterapia.

Martin è fobico, benché sia in via di guarigione. Poco alla volta, prova ad uscire dall’isolamento del suo monolocale e soprattutto dalla sua realtà virtuale. È un web designer.

Mariana è appena uscita da una lunga storia d’amore. La sua vita è una totale confusione, proprio come l’appartamento in cui si rifugia.

Martin e Mariana vivono in edifici opposti sulla stessa strada, ma non si sono mai incontrati. Percorrono gli stessi luoghi, ma non si sono mai accorti l’uno dell’altra.

Come potrebbero del resto incontrarsi in una città di 3 milioni di abitanti?

Solitudine Urbana.

Buenos Aires.

Medianeras.

Ciò che li separa è ciò che farà sì che i due si incontrino.

Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires: solitudini, nevrosi e amore al tempo del web

La commedia argentina di Gustavo Taretto porta al cinema l’amore al tempo delle solitudini e le nevrosi alimentate dalla metropoli e dal web.

Mia nonna, tra i pochi che conosco sposati per amore, era convinta che quello che due persone hanno in comune non sempre li unisce, mentre spesso quello che contribuisce a farle incontrare e restare insieme è proprio quello che li separa.

Una convinzione che ai tempi del web sembra condividere il lungometraggio di esordio del regista e sceneggiatore argentino Gustavo Taretto, e il destino della coppia di interpreti dalle esistenze alienate che continua a sfiorarsi senza mai conoscersi, pur condividendo gli stessi gusti, nevrosi, solitudini e ricerca d’amore, delle migliaia di abitanti di una metropoli affollata come la capitale argentina del film.

“Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” è il risultato di diverse idee che, ad un certo punto della mia vita, non ricordo esattamente quando, hanno iniziato ad emergere. Quasi tutte vengono fuori dall’osservare e l’essere curioso di Buenos Aires e di coloro che vi ci abitano.” – Gustavo Taretto

Javier Drolas nei panni del Martín, è un un web designer pieno di fobie che vive su Internet 24 su 24 e gli delega tutto, dall’acquisto del cibo allo ricerca di svago (compreso il sesso virtuale), tornando a rintanarsi nel suo monolocale dopo ogni tentativo di evadere dall’isolamento, andando alla ricerca di vita reale.

Medianeras, Innamorarsi a Buenos Aires

Pilar López de Ayala, nei panni della bella Mariana è un architetto che vive allestendo vetrine, con lo stesso entusiasmo che anima i manichini che veste e lava sotto la doccia, e una vita disordinata come l’appartamento nel quale si rifugia dopo la fine di una lunga relazione.

Medianeras, Innamorarsi a Buenos Aires

Martin e Mariana vivono in edifici opposti sulla stessa strada, frequentano gli stessi luoghi, ma non si sono mai accorti l’uno dell’altra in una città di 3 milioni di abitanti … prima di decidere di aprire una finestra che affaccia sulla realtà, non solo metaforicamente e con risvolti ironico-umoristici.

Medianeras, Innamorarsi a Buenos Aires poster italiano

La commedia argentina Medianeras, Innamorarsi a Buenos Aires, prodotta da Pandora Filmproduktion, Rizoma Films, Zarlek Producciones ed Eddie Saeta, dopo essere stata presentata nella sezione Panorama della 61? edizione del Festival di Berlino (nel 2011) e aver vinto il premio come miglior film al Gramado Film Festival 2011, il prossimo 2 ottobre arriva nei cinema italiani distribuito da Bolero Film.

Note di regia

“Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” è il risultato di diverse idee che, ad un certo punto della mia vita, non ricordo esattamente il momento, hanno iniziato ad emergere. Quasi tutte vengono fuori dall’osservare e l’essere curioso di Buenos Aires e di coloro che vi ci abitano.

Poco tempo fa, ho letto un articolo di Luis Martín -Santos che avrebbe, in un certo qual modo, potuto adeguatamente ispirare l’idea sulla quale sto lavorando: “un uomo rappresenta l’immagine di una città e la città rappresenta le viscere di un uomo rivoltate”. In una città, un uomo non solo scopre la sua determinazione come persona e la sua ragion d’essere, le città pongono anche ostacoli insormontabili che impediscono agli esseri umani di vivere liberamente la loro esistenza”. Indubbiamente, era uno psichiatra.

Mi piace pensare a “Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” come ad una favola urbana, una costruzione artificiale e ilare della vita moderna nelle grandi città. Con riferimento alla relazione immediata del film con l’architettura, potrei dire che “Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” si basa su quattro pilastri:

1. Città/Buenos Aires
Una riflessione sulle città che creiamo nelle nostre immagini e che somigliano a noi: caotiche, imprevedibili, contraddittorie, illuminanti, bisognose e ostili. È inspiegabile la ragione per cui una città può essere disturbante e al tempo stesso affascinante.

2. Solitudine urbana/nevrosi collettive
Una persona che divide l’edificio con 50 altre persone, si sente sola. Nella metropolitana, 100 persone sentono l’indifferenza reciproca quando tornano a casa dal lavoro. Invece di farci sentire più calmi e sereni, l’essere circondati da gente, ci rende estremamente nervosi. Sono estranei, completamente distanti da noi.

Oggi, non mi sorprenderebbe sentire parlare della forza virulenta di un attacco di panico in maggior misura rispetto al virus dell’influenza H1N1.

3. Isolamento
Come facciamo ad avere più calamite posizionate sul frigo rispetto al numero di amici? Perché la tecnologia, che avrebbe dovuto connetterci trasversalmente gli uni agli altri, ha fallito il suo obiettivo? La modernità ci offre la perfetta trappola: comfort, la scusa perfetta per chiuderci in casa, isolati ed immuni da tutto. È la realtà di fatto: per condividere momenti importanti gli uni con gli altri, usiamo chat, e-mail o messaggi.

4. Incontri/Fallimenti. La ricerca dell’amore.
“L’amore è la risposta”, come tutti sappiamo. Ma è difficile da trovare. I protagonisti, in “Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” incontrano dei personaggi con cui potrebbero avere una relazione. Sono come ingranaggi che potrebbero essere tenuti insieme, come l’olio delle macchine, ma quando le ruote finalmente girano, semplicemente non si muovono all’unisono. Così bisognerebbe continuare a cercare il link mancante, la persona con cui la storia potrebbe funzionare.

Ma in che modo possiamo ritrovarci con così tanti ostacoli?

Può succedere che due persone che vivono nello stesso quartiere, per anni non si incontrino.
I protagonisti di “Medianeras – Innamorarsi a Buenos Aires” trovano la speranza nell’oscurità. Continuano instancabilmente a cercare l’amore, nonostante le paure e gli ostacoli.

Dopo tutto, puoi sempre aprire una piccola finestrella nella parete cieca del tuo palazzo (medianera) per lasciare che un raggio di sole entri nella tua vita.

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