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Quando sette film horror del 1930 evitarono la censura

7 film horror da vedere, senza le regole del Codice Hays

di carla

Il cinema non è sempre stato sotto censura. Il famoso Codice Hays, dal nome del suo creatore Will H. Hays, (detto anche “Production Code”) è stato applicato dalla Motion Picture Association of America (MPAA) a partire dal 1934. Si trattava di alcune linee guide molto rigorose che hanno condizionato i film per diversi decenni (nel 1967 arrivò il “MPAA film rating system”: G, PG, PG-13, R, NC-17). Queste le tre “regole” principali, ovviamente seguite da altre “Applicazioni particolari”.

    – Non sarà prodotto nessun film che abbassi gli standard morali degli spettatori. Per questo motivo la simpatia del pubblico non dovrà mai essere indirizzata verso il crimine, i comportamenti devianti, il male o il peccato.
    – Saranno presentati solo standard di vita corretti, con le sole limitazioni necessarie al dramma e all’intrattenimento.
    – La Legge, naturale, divina o umana, non sarà mai messa in ridicolo, né sarà mai sollecitata la simpatia dello spettatore per la sua violazione.

E dicevamo, tutto questo è partito dal 1934 ma i film realizzati prima del codice non avevano rispettato tali norme. E ci siamo ritrovati di fronte a vere perle.

Dr. Jekyll e Mr. Hyde (1931)

“Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”
è un famoso romanzo del 1886 di Robert Louis Stevenson. E’ stato proposto diverse volte sullo schermo ma oggi vi parliamo della versione del 1931 di Rouben Mamoulian con Fredric March protagonista. Uno splendido Fredric March che vinse come miglior attore agli Oscar 1932 ex aequo con Wallace Beery per “Il campione”. Gli effetti speciali erano fantastici, soprattutto per un film del 1930. Guardate la scena della trasformazione ad inizio post. Wow.

Dracula (1931)

Siamo ancora nel 1931 e il pubblico incontrò il Dracula di Bela Lugosi diretto da Tod Browning. Indimenticabile. Come si può scordare lo sguardo e le movenze di Bela?

Frankenstein (1931)

Altro film del 1931. Arriva “Frankenstein” con Boris Karloff diretto da James Whale, e tratto dal romanzo di Mary Shelley. Eccellente il trucco di Jack Pierce.

Freaks (1932)

Un vero e proprio cult. Tod Browning torna a spaventare il pubblico con i suoi “Freaks“, pellicola vietata in tantissimi Paesi. I protagonisti erano veri e propri “fenomeni da baraccone” e il film presenta la mostruosità delle persone “normali”. Inquietante la cena di benvenuto con il cantilenante “l’accettiamo: è una di noi!”.

L’isola delle anime perdute (1932)

L’isola delle anime perdute (in originale “Island of Lost Souls”) è diretto da Erle C. Kenton ed è il primo film tratto dal romanzo “L’isola del dottor Moreau” di H. G. Wells. Nel cast Charles Laughton (nei panni del dottor Moreau) e Bela Lugosi.

Pericolosa partita (1932)

Pericolosa partita (in originale “The Most Dangerous Game”), conosciuto anche come “Caccia fatale” e “La pericolosa partita”, è diretto da Irving Pichel e Ernest B. Schoedsack e tratto dal racconto “La preda più pericolosa” del 1924 di Richard Connell. La trama? Un uomo ha programmato una caccia all’uomo solo per il suo divertimento.

L’uomo invisibile (1933)

L’uomo invisibile (in originale “The Invisible Man”) è diretto da James Whale, tratto dal romanzo di H.G. Wells. Un film con grandi effetti speciali, fenomenali per un film del 1933. E con un grande Claude Rains.

Fonte: BuzzFeed

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