CineBlog sconsiglia: In ostaggio

Ma li vedete i tre attori nella locandina? Con tre attori così è durina riuscirne a ricavare qualcosa di veramente brutto e inutile. E Pieter Jan Brugge (produttore, tra l’altro, di tre film di Mann) ce la fa, e alla grande! Certo, gran parte della colpa ce l’ha anche l’esordiente Justin Haythe, che avrà visto

Ma li vedete i tre attori nella locandina? Con tre attori così è durina riuscirne a ricavare qualcosa di veramente brutto e inutile. E Pieter Jan Brugge (produttore, tra l’altro, di tre film di Mann) ce la fa, e alla grande! Certo, gran parte della colpa ce l’ha anche l’esordiente Justin Haythe, che avrà visto molti thriller in vita sua (giusto quelli da cui scopiazzare il plot per questo In ostaggio) ma non riesce a cogliere nulla del genere.

Tensione? Psicologia? Angoscia? Dramma? Macchè, solo noia, maledetta noia. Anzi no, ci si irrita pure facilmente: come si fa credere a Redford e Dafoe che “gironzolano” per i boschi recitando battute imbarazzanti? E come si fa a sostenere una Mirren totalmente sprecata che per metà film è in ansia per il marito?
Fiacchissimo, e totalmente inutile, e non solo nel suo genere.
Si salva forse un brano della colonna sonora, il resto è criticabile senza problemi. Stasera, 23.20, Rete4

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