CineBlog consiglia: L’isola – Seom (e Fuori Orario)

Per chi scrive, L’isola (Seom) è uno dei capolavori del grande Kim Ki-duk. Il regista coreano ci parla di amore e dell’impossibilità dell’uomo di comunicarlo, o in generale di comunicare. Una donna, Hee-Ji, che si prostituisce coi clienti dell’”isola” (una riserva di pesca sulla costa coreana), e un uomo, Hyun-Shik, che trova rifugio in una

Per chi scrive, L’isola (Seom) è uno dei capolavori del grande Kim Ki-duk. Il regista coreano ci parla di amore e dell’impossibilità dell’uomo di comunicarlo, o in generale di comunicare. Una donna, Hee-Ji, che si prostituisce coi clienti dell'”isola” (una riserva di pesca sulla costa coreana), e un uomo, Hyun-Shik, che trova rifugio in una delle palafitte. Lei è muta, lui tenta di suicidarsi: riuscirà l’amore che nasce a salvarli entrambi?

Immerso in una fotografia quasi liquida, come il mare che circonda le palafitte, L’isola è un film emozionante e non per tutti i gusti. Gli ami da pesca violentano e lacerano la carne, fanno scorrere il sangue, e diventano lo strumento dei protagonisti di urlare il loro dolore: e mentre la pellicola va avanti, il film si fa sempre più spietato, sempre più angosciante, e sempre più imperdibile. Da sottolineare la presenza intensissima di Jung Suh.

Presentato al Festival di Venezia nel 2000, quando Kim Ki-duk non era ancora molto noto al grande pubblico cinefilo, e vincitore in quella occasione del Netpac Award. Va in onda stanotte all’01.30 su RaiTre, ovviamente su Fuori Orario. Che oggi ci propone altri due imperdibili cult: Il fiume di Tsai Ming-liang (chissà se il suo bellissimo Hey Yanquan troverà distribuzione in Italia?) e Lorna di Russ Meyer.

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