Number 23: ossessione, paranoia e una cifra maledetta

Number 23 (The Number 23), U.S.A. 2006 di Joel Schumacher con Jim Carrey, Virginia Madsen, Paul Butcher, Patricia Belcher, Michelle Arthur, Logan Lerman, Danny HustonWalter Sparrow (Jim Carrey) riceve per il suo compleanno il libro ‘The Number 23’. Leggendolo si convince che l’autore racconti la sua vita e si ossessiona sempre di più al numero

di carla,

Number 23 (The Number 23), U.S.A. 2006 di Joel Schumacher con Jim Carrey, Virginia Madsen, Paul Butcher, Patricia Belcher, Michelle Arthur, Logan Lerman, Danny Huston

Walter Sparrow (Jim Carrey) riceve per il suo compleanno il libro ‘The Number 23’. Leggendolo si convince che l’autore racconti la sua vita e si ossessiona sempre di più al numero 23 rendendo la sua esistenza (e quella della sua famiglia) una paronoia schizofrenica che può portarlo alla pazzia. Ma da dove arriva quel libro? Walter non si dà pace e cerca di rintracciare l’autore…

Jim Carrey passa al thriller e la sua prova è convincente, si cala nella doppia parte di Walter Sparrow (l’accalappiacani) e di Fingerling (il detective) e riesce a gestire la sua ossessione, la paranoia, gli incubi e i deliri di questo maledetto numero 23. La regia di Schumacher è anch’essa doppia, nella parte onirica legata al libro (molto dark e con colori trattati, montaggio interessante) e nella zona più casalinga con la famiglia preoccupata per Sparrow. La trama in sé è decisamente contorta e accattivante anche se quando cerca di diventare ‘razionale’ si perde molto della suggestione e del fascino. E’ anche vero che le lacune e i buchi non sono pochi e che la storia attinge da diversi temi (anche da Secret Window, tratto da Stephen King)… rimane il fatto che il thriller è riuscito e che dopo la visione una certa ossessione del numero 23 rimane addosso. Non stupitevi se fuori dal cinema comincerete a ricercare quelle cifre nelle targhe delle macchine e nei cartelloni…

Voto Carla: 7
Voto Dr. Apocalypse: 2+3=5 “Finale a dir poco RIDICOLO… io l’ho trovato un polpettone condito da 23.000 trombate…anche se c’è il solito meraviglioso Carrey…”