I Masters of Horror su Sky Cinema Max

Fu il Torino Film Festival del 2005 ad avere la grande anteprima di questi trecidi episodi diretti da altrettanti geni del cinema del terrore. Fu per noi l’occasione per raccontarvi in anteprima uno di questi (Jenifer di Dario Argento, visto assieme al bruttino episodio di Garris, Chocolate, che recensiremo in seguito). E adesso, dopo essere

Fu il Torino Film Festival del 2005 ad avere la grande anteprima di questi trecidi episodi diretti da altrettanti geni del cinema del terrore. Fu per noi l’occasione per raccontarvi in anteprima uno di questi (Jenifer di Dario Argento, visto assieme al bruttino episodio di Garris, Chocolate, che recensiremo in seguito). E adesso, dopo essere usciti nel mercato home video a noleggio, i Masters of Horror approdano su Sky Cinema Max. In realtà per ora potremo vederne solo quattro: Jenifer, in onda dalla scorsa domenica (prossima replica domani alle 23.00); Deer Woman di John Landis, dal 10 giugno; Homecoming di Joe Dante, dal 17 giugno; Cigarette Burns di John Carpenter, dal 24 giugno.

Parliamo anche degli altri nove episodi: come recuperarli? Le opzioni sono tre: aspettare la fine dell’estate e vederli sempre su Sky, noleggiarli anche oggi, oppure aspettare il cofanetto della serie distribuito dalla 01, che dovrebbe uscire a fine 2007.
Intanto qualche chicca su questi quattro film da un’ora, per chi ancora ne sapesse poco o non ha sentito ancora pareri di critica e pubblico: Jenifer è stato definito uno dei più violenti dell’intera serie (ma non quanto Imprint di Takashi Miike, e il suo Pelts per la seconda stagione forse lo eguaglia) e il miglior Argento degli ultimi anni; Deer Woman ha diviso per la sua componente di ironia, horror e sessualità; Homecoming è piaciuto molto, anche perchè l’idea (tutti i morti per le guerre americane si risvegliano e si alleano per votare alle elezioni contro Bush) è geniale; Cigarette Burns è stato definito il migliore dell’intera serie, e visto chi è il regista non lo si può dubitare.

Alla fine, l’unica “legge” per i Masters è stata quella di tenere tutto il materiale entro un’ora, durata di un doppio episodio da telefilm: ma pare che in molti casi questo non abbia precluso affatto ai registi di raccontare ancora il proprio cinema e le proprie idee. Sesso, politica, ironia, sangue, splatter e tensione: c’è chi ritiene questa serie un bluff (come scrisse tempo fa Pier Maria Bocchi su Film.Tv), ma pare che il pubblico abbia apprezzato.
Appuntamento quindi su Sky Cinema Max. O in videoteca…

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