44 curiosità da GrindHouse – A prova di morte

Grindhouse – A prova di morte è un film talmente brutto che risulta bellissimo. Credo che sia stata proprio l’idea originale di Tarantino e Rodriguez. Due b-movie al prezzo di un solo biglietto: mica vi aspettavate dei capolavori no? Ecco che dividendoli si perde tutta l’operazione. Ma chi conosce Tarantino ha capito. Oggi vi proponiamo

di carla,



Grindhouse – A prova di morte è un film talmente brutto che risulta bellissimo. Credo che sia stata proprio l’idea originale di Tarantino e Rodriguez. Due b-movie al prezzo di un solo biglietto: mica vi aspettavate dei capolavori no? Ecco che dividendoli si perde tutta l’operazione. Ma chi conosce Tarantino ha capito.

Oggi vi proponiamo uno speciale su Death Proof raccontandovi delle curiosità del film, tratte dal bellissimo sito TarantinoItalia. Non si tratta di spoiler ma di semplici (e succulente) curiosità.

1) Le due macchine guidate da Stuntman Mike sono una Chevy Nova del 1971/72 (stesso modello di quella sulla quale viaggiavano Vincent e Jules in Pulp Fiction) targata JJZ-109 (targa vista nella Ford Mustang Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nel film “Bullitt” ) e una Dodge Charger del 1969 targata 938-DAN (targa vista nella macchina dei protagonisti del film “Dirty Mary Crazy Larry” Titolo italiano: Zozza Mary Pazzo Gary). Sul cofano di entrambe le vetture c’è una decorazione in metallo a forma di papera di gomma, già vista sul camion di Rubber Duck nel film di Sam Peckinpah “Convoy” (1978).

2) La macchina di Kim (verniciata coi colori di Kill Bill vol. 1) è una Ford Mustang Mach I, già vista nell’originale “Gone in 60 seconds” (1974). Una vettura verniciata allo stesso modo era stata utilizzata anche nel film horror di Alexandre Aja, “Alta tensione” (2003). Su una fiancata dell’auto si legge la scritta “Lil Pussy Wagon” evidente riferimento al pick up guidato dalla Sposa in Kill Bill.

3) Zoe Bell (di cui mi sono innamorata) è una vera stuntwoman. E’ stata la controfigura di Lucy Lawless nel telefilm “Xena principessa guerriera” e di Uma Thurman in Kill Bill. Inutile dire che Zoe non si è valsa dell’aiuto di nessuno per girare le scene più pericolose di Death Proof.

4) Nella targa della mustang di Kim c’è scritto “BRAND X”. Brand X era la marca del veleno utilizzato da Joker in Batman (1989). Brand X è anche il nome di una band Jazz-rock fondata nel 1975. La scritta Brand X potrebbe essere l’ennesimo riferimento di Tarantino ai fumetti Marvel, in questo caso agli X-Men.

5) Il cast è composto da alcuni volti noti del piccolo schermo: Rose McGowan (Streghe), Naveen Andrews (Lost), Vanessa Ferlito (CSI NY), Tracie Thoms (Cold Case), Freddy Rodriguez (Six Feet Under) e Sydney Tamiia Poitier (Veronica Mars).



6) Il simbolo sul cofano della prima macchina di Stuntman Mike è molto simile a quello della band “Death by Stereo”.

7) Sydney Tamiia Poitier (Jungle Julia) è la figlia del noto attore Sydney Poitier.

8) Nel cartellone pubblicitario del finto film “Potheads Two”(visibile nella versione uncut di Death Proof), si leggono alcuni nomi noti ai fans di Tarantino: Sarah L. Driver (regista del documentario “Full Tilt Boogie”, nonchè fonte d’ispirazione del nome Elle Driver), Helen Kim (Karen Kim in Kill Bill Vol. 2) e The RZA (il compositore delle musiche originali di Kill Bill).

9) In uno dei cartelloni che pubblicizzano la sua stazione radio, Jungle Julia indossa la tuta di Kill Bill vol. 1

10) Tarantino non rinuncia alla celebre inquadratura del piede sull’acceleratore e ci regala un primissimo piano dello stivale di Stuntman Mike che da gas al suo letale bolide.

11) La ragazza bionda nel poster gigante a casa di Jungle Julia è l’attrice Brigitte Bardot, fotografata sul set di “Il Disprezzo” (Titolo originale: Le Mepris) di Jean-Luc Godard del 1963.

12) Nella sceneggiatura originale, Jungle Julia, Shanna e Arlene vanno in giro a bordo di un Honda Civic bianca, vettura apparsa in quasi tutti i film di Tarantino.

13) Secondo Zoe e Kim, la maggior parte delle ragazze conoscono solo film come “Bella In Rosa” (Pretty in pink) e ignorano film d’azione come Vanishing Point, Dirty Mary Crazy Larry e Gone in 60 seconds (l’originale del ’74 e non “quella schifezza con Angelina Jolie!”).

14) Mickey Rourke, Sylvester Stallone e Ving Rhames (il Marsellus Wallace di Pulp Fiction) furono presi in considerazione per il ruolo di Stuntman Mike.

15) La macchina di Stuntman Mike passa attraverso un cartellone di un drive in che pubblicizza i film “Scary Movie 4” e “Wolf Creek”.

16) Cecil, il regista con il quale Abby aveva avuto un relazione (anche se puramente platonica!) l’ha tradita proprio il giorno del suo compleanno con la controfigura dell’attrice Daryl Hannah. Monica Staggs (che in Death Proof interpreta Lanna Frank) è stata la controfigura della Hannah in Kill Bill vol. 2, ruolo che le è valso, in coppia con la collega Zoe Bell (controfigura di Uma) due Taurus (gli oscar degli stuntman) nel 2005.

17) Il cognome di Jungle Julia è Lucai, proprio come quello dell’assistente personale di Tarantino: Vicki Lucai.

18) I versi che Stuntman Mike recita a “Butterfly” sono presi dalla poesia “Stopping by Woods on a Snowy Evening” di Robert Frost e rappresentano anche un riferimento al film anni ’70 “Telefon”, dove questa strofa veniva usata come segnale postipnotico.

19) La scritta “Vipers” sulla divisa da cheerleader di Lee è un omaggio alla Deadly Viper Assassination Squad (DiVAS) di Kill Bill.

20) In una scena della versione uncut europea, Lee telefona ad Abernathy per ricordarle di comprare la rivista Allure dove c’è un servizio su di lei. La suoneria del cellulare di Abernathy è Twisted Nerve di Bernard Hermann, brano utilizzato durante la famosa scena all’ospedale di Kill Bill vol. 1

21) In tutti i poster di Death Proof manca la papera di metallo sul cofano della macchina.

22) Stuntman Mike dice di aver lavorato per il telefilm “The Virginian” (1962). Kurt Russel vi recitò in due episodi.

23) Alcune scene della lap dance di Arlene compaiono nel trailer ma non sono state incluse nel film. L’esibizione di Butterfly sarà sicuramente presente nella versione europea di Death Proof.

24) Michael Parks interpreterà di nuovo lo sceriffo Earl McGraw, (personaggio già visto in From dusk till dawn e in Kill Bill vol. 1) sia nell’episodio di Rodriguez che in quello di Tarantino. In quest’ultimo farà la sua comparsa anche suo figlio James Parks nei panni del figlio numero 1.

25) La macchina sulla quale Zoe vuole provare una pericolosissima acrobazia è una Dodge Challenger del 1970 bianca, identica a quella guidata da Barry Newman nel cult movie “Vanishing Point” (Titolo italiano: “Punto Zero”).

26) La maglia indossata da Kurt Russell nel film “Grosso Guaio a Chinatown” è appesa su una parete del Texas Chili Parlor.

27) La scena di Death Proof con il secondo gruppo di ragazze che parla al ristorante, ricorda vagamente la scena iniziale di Reservoir Dogs.

28) Date un’occhiata al resto dei clienti nella scena dove Zoe, Lee, Kim e Abby chiacchierano tranquille al ristorante…seduto al bancone noterete Stuntman Mike!

29) La scena al ristorante con il secondo gruppo di ragazze è un piano sequenza di circa 10 minuti.

30) Una delle canzone contenute nel jukebox del Texas Chili Parlor è Misirlou, il tema principale di Pulp Fiction.

31) La tradizionale inquadratura tarantiniana dall’interno del bagagliaio è presente sia nell’episodio di Rodriguez (Dakota e Wray guardano la mini moto) sia in quello di Tarantino (Kim e Zoe vengono inquadrate però non dall’interno del bagagliaio ma dall’interno del cofano mentre ammirano il motore della Dodge Charger).

32) Le cameriere che, insieme a Warren, bevono un drink al tavolo di Jungle Julia sono Venis Envy (delle Putas del Fuego) e Punky Bruiser (delle Holy Rollers). Le ragazze sono due famose pattinatrici professioniste di Austin e fanno parte delle cosiddette Lonestar Roller Derby girls.

33) In un’intervista su Newsweek, Tarantino ha dichiarato che l’idea di Death Proof gli venne in mente grazie a una conversazione avuta con l’attore Sean Penn. Sean gli disse: “Compra una macchina qualsiasi e consegnala a una squadra di stuntman Con 10.000 o 15.000 dollari te la fanno diventare “a prova di morte”. Quella frase rimase fissa nella mente del regista da quel momento.

34) Nei titoli d’inizio di Death Proof si finge che il titolo originale fosse “Thunder Bolt” poi cambiato all’ultimo momento in Death Proof.

35) Entrambi i registi hanno “invecchiato” i film aggiungendo alle pellicole graffi e polvere per ricreare l’atmosfera delle vere “double feature” proiettate nei cinema grindhouse.

36) Entrambi gli episodi (almeno nella versione “Double feature”) si interrompono per qualche secondo, simulando un inconveniente tecnico. Lo schermo diventa nero e compare la scritta “Missing Reel” (bobina mancante). L’idea (già avuta da William Castle) balenò nella mente di Tarantino dopo la visione del film di Oliver Reed “The Sell-Out” del 1976. Nella copia del film acquistata da Tarantino mancava un’intera bobina contenente una scena chiave del film.
Tarantino pensò che quell’inconveniente aveva comunque creato un interessante alone di mistero permettendo allo spettatore di provare a immaginare cosa fosse successo nelle scene mancanti.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, nei cinema grindhouse
capitava spesso che mancassaro alcune scene ma mai intere sequenze di 20/30 minuti.

37) In Death Proof vengono fatti alcuni riferimenti a Pulp Fiction:
Abernathy dice di aver permesso a Cecil di farle un massaggio ai piedi. In Pulp Fiction, Vincent e Jules hanno un animato scambio di opinioni proprio riguardo a un massaggio ai piedi.

38) Stuntman Mike finge di non aver riconosciuto Julia, anche se i suoi cartelloni sono praticamene in ogni angolo di Austin. Jungle Julia, allora si prende gioco di lui chiamandolo Zatoichi, come il famoso personaggio protagonista di molti film giapponesi, abile con la katana ma notoriamente cieco.

39) Jasper, con ogni probabilità è lo stesso personaggio interpretato sempre da Jonathan Loughran in Kill Bill vol. 1 (il camionista che stava per abusare della Sposa in coma).Questa coincidenza farebbe pensare a un probabile stupro di Lee durante l’assenza delle sue amiche.

40) La scena che mostrava Stuntman Mike mentre si masturba dentro il rottame della sua macchina subito dopo il primo incidente è stata tagliata perché ritenuta superflua. Sarà compito dello sceriffo McGraw nella scena successiva spiegare la natura puramente sessuale del plurime omicidio.

41) Death Proof si colloca cronologicamente prima di Planet Terror. Stuntman Mike viene, infatti, ricoverato nello stesso identico ospedale texano che poi verrà invaso dai sickos.

42) I bei piedi che si vedono nei titoli d’inizio di Death Proof, non appartengono a Vanessa Ferlito bensì alla playmate Shannon Hazlett.
La Hazlett aveva già lavorato con Tarantino nel primo episodio
di CSI Grave Danger insieme alla sorella Stephanie.(erano le due ragazze legate una contro l’altra e poi uccise dal killer).

43) Nella t-shirt di Shanna è raffigurata Tura Satana, la protagonista di Faster Pussycat, Kill! Kill! film exploitation del 1965 di Russ Meyer.

44) Il libro di Grind House svela la vera origine della scritta nella targa dell’auto di Kim.Brand X non è altro che il nome del team di stuntmen che hanno lavorato in Death Proof.