Cine/Vision: The Lost World

In ritardo causa disguidi tecnici, eccovi la rubrica settimanale Cine/Vision creata con la preziosa collaborazione di PellicolaScaduta. Matteo ci propone questa volta ‘The Lost World’ (1925).Di seguito trovate il film in lingua originale e la recensione di Matteo. Un film da recuperare. ARGHHHH!!!!! (Tipico verso di dinosauro…)Attenzione, attenzione! Questo “The lost world” non ha niente

di carla,

In ritardo causa disguidi tecnici, eccovi la rubrica settimanale Cine/Vision creata con la preziosa collaborazione di PellicolaScaduta. Matteo ci propone questa volta ‘The Lost World’ (1925).

Di seguito trovate il film in lingua originale e la recensione di Matteo. Un film da recuperare. ARGHHHH!!!!! (Tipico verso di dinosauro…)

Attenzione, attenzione! Questo “The lost world” non ha niente a che fare con quel “Il mondo perduto – Jurassic Park” che Spielberg porto’ sullo schermo nell’ormai tecnologicamente lontano 1997. Questa pellicola invece e’ ancora tecnologicamente piu’ lontana. Potrebbe infatti essere la nonna di questa tecnologia, essendo datata 1925. Anche la storia e’ differente, come differenti sono gli scrittori. Spielberg ha tratto il suo film dal libro di Crichton (gia’ creatore del primo “Jurassic Park”), mentre Harry O. Hoyt (regista di questo film) fa una trasposizione fedele dal romanzo di Arthur Conan Doyle, famoso soprattutto per la creazione di Sherlock Holmes.

La pellicola narra le vicende del professor Challenger che pensa di aver scoperto un’isola nel profondo delle Americhe dove vi sono ancora in vita alcuni esemplari di creature preistoriche. Il suo collega, il professor White, e’ rimasto pero’ intrappolato sull’isola e decide di fare una nuova spedizione dove potra’ portare con se’ anche esemplari da mostrare in pubblico. Il professor Challenger allora parte con la moglie del professor White, un giornalista e un cacciatore (compreso di aiutanti). Salvato il professore e catturate le creature, il gruppo ritornera’ nella loro Londra. Ma gli animali fuggiranno.

“The lost world” puo’ essere considerato senza alcun dubbio predecessore e ispiratore (tematico e tecnico) del primo lungometraggio su “King Kong” che arrivo’ dopo 8 anni dall’uscita di questo film. Ritroviamo infatti nella trama quegli elementi caratterizzanti di “King Kong”: un gruppo di uomini sbarca su un’isola in cui lo stato primitivo regna ancora, e cattura una creatura per poterla mostrare alla civilta’. Tolto dal suo ambiente naturale, la creatura fugge e distrugge la citta’, per poi essere uccisa dagli quegli stessi uomini che l’avevano portato li’. La piccola curiosita’ e’ che il creatore letterario di King Kong era anch’egli un giallista, il famoso Edgar Wallace, proprio come Arthur Conan Doyle. Ma “The lost world” e’ predecessore di “King Kong” anche negli effetti speciali. Willis O’ Brien infatti crea le animazioni in stop-motion dei dinosauri, perfezionandole sempre piu’ fino a farle sfociare nella perfezione tecnica (di allora) col gia’ citato film sullo scimmione.
Nonostante l’eta’, il film ha ancora un buon ritmo, anche se le scene d’azione vi faranno certo sorridere. Ma tutto sommato, e’ bello lasciarsi affascinare.

Matteo

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