I fantastici 4, Silver Surfer e le critiche sul web

Stasera tutti potranno vederlo al cinema, il nostro Dottore l’ha già visto in anteprima e ne ha parlato con un’ampia recensione… ma le altre voci dal web cosa ne pensano? Facciamo una breve carrellata aspettando, naturalmente, il VOSTRO di parere…Roberto Nepoti dalla Repubblica:Fatti salvi gli effetti spettacolari il secondo episodio della saga è scontato e

di carla,

Stasera tutti potranno vederlo al cinema, il nostro Dottore l’ha già visto in anteprima e ne ha parlato con un’ampia recensione… ma le altre voci dal web cosa ne pensano? Facciamo una breve carrellata aspettando, naturalmente, il VOSTRO di parere…

Roberto Nepoti dalla Repubblica:

Fatti salvi gli effetti spettacolari il secondo episodio della saga è scontato e ripetitivo, sfoggia uno humour di seconda scelta e ci fa sognare un mondo che non abbia più bisogno di supereroi.

Lietta Tornabuoni da La Stampa:

Questi meravigliosi personaggi ideati nel 1960 per i fumetti Marvel da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), hanno sempre presentato un difetto: sono così straordinari che, al di là dei loro poteri strettamente fisici, non si sa bene cosa fargli fare. Lo stesso avviene con Silver Surfer e (un po’ meno) con Galactus. Al film non resta quindi che affidare loro, come al solito, la salvezza della Terra dalla distruzione, accompagnata da musiche-rumori rimbombanti, da vortici-terremoti impressionanti, da rapidi spostamenti in luoghi turistici (Londra, Foresta Nera, Shangai), dalla lotta contro il loro tradizionale nemico Victor: e soprattutto dai peggiori contrasti con la mentalità militare inintelligente del generale nero che sovrintende a loro. Poco.

Il Giornale:

I fantastici 4 e Silver Surfer è più amaro, dunque più divertente dei Fantastici 4 (2005).




Andrea Chirichelli su Terninrete scrive:

Un valido film d’intrattenimento che garantisce un’ora e mezza di svago e propone al pubblico uno dei personaggi più interessanti dell’universo Marvel, Silver Surfer, eroe tragico e romantico, che rappresenta il vero valore aggiunto alla pellicola, grazie al suo indiscusso carisma. La messa in scena è senza fronzoli ma efficace: I Fantastici 4 e Silver Surfer ha il grande pregio di non prendersi troppo sul serio, mantenere un tono scanzonato e divertente per tutta la sua (finalmente) breve durata; sa suscitare il sorriso grazie ad alcuni dialoghi simpatici e garantisce emozioni con sequenze ad alto tasso di spettacolarità visiva.

Giuseppe Lamanna di Vipline è di tutt’altro parere:

Nella loro seconda apparizione cinematografica, i Fantastici 4 appaiono sempre meno fantastici. Colpiti anche da un pessimo doppiaggio, i quattro supereroi targati Marvel non piacciono, attirando addirittura qualche antipatia. La prima parte del film è lenta e abbastanza noiosa, e la luce compare nel preciso istante in cui Silver Surfer fa la sua apparizione. Purtroppo, il surfista d’argento compare solo in quattro sequenze, ma sono la parte migliore del film tanto da sperare che il misterioso personaggio riesca ad ottenere una produzione tutta sua.
Ultima osservazione per il Dottor Destino, interpretato da Julian MacMahon. Il crudele Christian Troy di Nip & Tuck non conosce la differenza tra serie tv e cinema. Qui esagera e noi vogliamo che resti in sala operatoria.

ZabriskiePoint:

Nel trionfo di (mediocri) effetti speciali che tenta di oscurare una sceneggiatura purtroppo equivalente a quella del precedente episodio, solo i Fantastici Quattro possono salvare il pianeta dalla distruzione. (…) Assente, impersonale se non videoclippara, la regia latita. La sceneggiatura, come detto, imbarazza. (…) Tra le avvertenze, segnaliamo inoltre ai fan del kattivissimo Galactus che potranno strapparsi i capelli a tutt’andare nel vedere il Distruttore dalla familiare armatura violacea trasformato qui in un nuvolone di forma vagamente ameboide. Il recupero del Christian “Nip/Tuck” McMahon (una espressione sola, e che basti), ovvero Doom, è ulteriore sintomo di una carenza di antagonisti che è forse l’ultimo difetto del film. Pregi? Senz’altro: un’ora e mezza e passa la paura.

E veniamo a Alcinema.org:

Sinceramente è un film nella media, che forse può sembrare più di quello che è se paragonato ai prodotti scadenti cui si è troppo spesso abituati. Gli effetti speciali la fanno ovviamente e giustamente da padrona, affascinando con i giganteschi crateri causati da Silver Surfer o con inseguimenti a velocità incredibili, ma poi alla fine si pecca in elementi di non secondaria importanza come la sceneggiatura e i dialoghi: poco densa la prima, sicuramente leggeri e ironici i secondi ma che di rado colpiscono per la loro pregnanza, rubando sorrisi perlopiù a denti stretti e passeggeri. Un pregio comunque da indicare, oltre al fatto di non snaturare il precedente episodio, è l’ironia, che caratterizza decisamente il film.

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