• Film

Documè: rassegna estiva

Dopo due settimane di pausa, tornano i documentari di Documè: questa volta al parco del Valentino con 10 racconti impedibili su realtà che troppo spesso rimangono nell’ombra. Serata inaugurale sabato 2 luglio: data importante per Documè che per il secondo anno consecutivo organizza il Docuday,[…]

Dopo due settimane di pausa, tornano i documentari di Documè: questa volta al parco del Valentino con 10 racconti impedibili su realtà che troppo spesso rimangono nell’ombra. Serata inaugurale sabato 2 luglio: data importante per Documè che per il secondo anno consecutivo organizza il Docuday, la Giornata Nazionale di Promozione del Film Documentario nelle piazze italiane con decine di città coinvolte, da Nord a Sud.

Per l’occasione sarà proiettato “Il mondo secondo Bush”, un’interessantissima inchiesta che va ben oltre le informazioni date dai media….

Gli altri appuntamenti ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 21.30 in C.so Vittorio Emanuele II angolo C.so Massimo D’Azeglio. Ingresso libero.

2 luglio 2005
DOCUDAY 2005:
GIORNATA NAZIONALE PER LA PROMOZIONE DEL FILM DOCUMENTARIO

Il mondo secondo Bush
di William Karel – Francia -‘04 – 93’
Un’inchiesta basata su fatti rigorosamente verificati e costruita attraverso una serie di interviste e testimonianze; un quadro
inquietante della gestione del potere alla testa della prima potenza del pianeta. Tra gli intervistati: Prof. Viet Dinh (l’autore del Patriot Act), il Segretario di Stato Colin Powell, il neo-conservatore Richard Perle, i precedenti direttori della CIA James Woosley e David Kay, lo scrittore Norman Mailer, universitari e giornalisti.

4 luglio
Sono stati loro
di Guido Chiesa – Italia – ‘04 – 55’ – Fandango
Il 21 febbraio 2001 la vita di Novi Ligure cambia drammaticamente: in una villetta della periferia vengono uccisi madre e figlio. L’unica sopravvissuta al massacro è Erika, la figlia 16enne. La ragazza indica agli inquirenti la pista da seguire: ladri di origine slava. Per 48 ore in tutte le case italiane non si parla d’altro: tutta l’informazione italiana gronda di dettagli macabri sulla delinquenza. Nel calderone ci finisce tutto: immigrati clandestini, inefficacia delle pene carcerarie, carenza di organico delle forze dell’ordine fino alla pena di morte.
Poi, la sera del 23 febbraio, l’annuncio choc, che spegne le polemiche e ne accende altre.

6 luglio
Weather Underground
di Sam Green e B ill Siegel – USA – ’03 – 93’
Per quasi tutti gli anni ‘70 i Weather Underground hanno intrapreso una guerra sotterranea contro il governo USA contestando innanzitutto la guerra in Vietnam e il razzismo. Il documentario esplora la storia del movimento dalla sua nascita (1969) fino al suo scioglimento, mettendo in luce tutti gli aspetti di questo poco conosciuto mondo della contestazione americana (furono i Weather Underground a far evadere di prigione Timothy Leary).

8 luglio
L’incubo di Darwin
di Hubert Sauper – 107′ – Mikado
Nell’era globalizzata le cose possono evolvere nel peggiore dei modi possibili. Sulle sponde del più grande lago africano le multinazionali del pesce e delle armi creano indisturbate la loro devastante alleanza.
“Cos’è meglio per il nostro mondo? sembra che oggi ci sia una risposta, il capitalismo ha vinto. Le democrazie del consumo sono considerate civili e buone e nell’ottica Darwiniana “è sempre il miglior sistema a vincere”, convincendo i nemici o eliminandoli” Huber Sauper

11 luglio
La Quarta guerra mondiale
di Bignoisefilm – USA ‘03 -70’
Un mosaico di immagini e voci delle guerre che stanno accadendo intorno a noi: dalle prime linee delle lotte in Messico, Argentina, Sudafrica, Palestina passando per Seattle, Genova e l’Iraq. Il film, realizzato in oltre 2 anni di riprese si avvale di un’ottima colonna sonora (tra gli altri Asian Dub Foundation, Rage Against the Machine, Gotan Project) e della voce narrante di Michael Franti.

13 luglio
The big question
di Francesco Cabras e Alberto Molinari – Italia 2004 – 68′ – Ganga
Sul set del film “Passion” di Gibson ad attori, tecnici e semplici comparse viene posta la domanda “Chi è Dio per te”. Le risposte sono immediate e per lo più prive di sovrastrutture. Il cardine del documentario è dato dalla vasta eterogeneità di tipologie umane, religiose e geografiche e dalla loro provenienza. Le testimonianze sono integrate con immagini decontestualizzate dei Sassi di Matera e delle chiese della Murgia.

15 luglio
Revolution will not be televised
di Donnacha O’Briain e Kim Bartley – Irlanda 2003 – 74’
Nel 2001, i due registi si recano in Venezuela per girare un video sul volto meno noto del presidente Hugo Chávez. Durante le riprese, nell’aprile del 2002, i due reporter si ritrovano nel bel mezzo di un golpe ai danni del presidente e il carattere del documentario subisce un cambiamento radicale: quello che doveva essere un ritratto di Chávez e un resoconto sulla situazione del Venezuela diventa la cronaca dall’interno di una rivoluzione, nonché una riflessione sul potere delle immagini e sulla loro manipolazione.

18 luglio
Documè ospita RomaDocFest
Un piccolo spettacolo, di Alice Rohrwacher e Pier Paolo Giarolo 2005 – Italia 70’
Quando si arriva al circo, quello che colpisce sono i colori, lo spettacolo che fa ridere, i tanti bambini. Ma con il circo bisogna
restare, bisogna scivolare dietro il sipario e smontare le gradinate con loro. E allora t’accorgi che sono loro ad appiccicare le stelle nel cielo.. Ti accorgi che nel loro sguardo c’è quella forza che ha per ritmo l’andare, l’attraversare paesaggi pieni di vite diverse, senza fermarsi. Perché sarebbe assurdo chiedere di restare a chi abita una casa con le ruote.

Oh My God!
di Simone Amendola, Sebastiano Bazzini, Francesca Cantarutti
Italia 2004 – 40′
Roma, Piazza Vittorio, cuore del multietnico quartiere Esquilino: nel febbraio 2004 vengono per la prima volta proiettate le partite della Coppa d’Africa, mentre procede sottovoce l’elezione di quattro consiglieri extracomunitari. L’evento straordinario illumina nei racconti le condizioni ordinarie. Una città che cerca di superare le sterilità parolaie, ma le contraddizioni sono tangibili?evidenziate dalle grida di protesta del comitato di quartiere.

20 luglio (nel quarto anno dai fatti di Genova)
Le strade di Genova
di Davide Ferrario Italia 2001 – 58’
Il video si occupa degli scontri avvenuti nelle vie e nelle piazze durante il G8 a Genova; un documento di controinformazione che lascia da parte tutto il dibattito positivo su Genova; le strade come luogo in cui gli scontri sono avvenuti, in cui si è consumata, immersa nel caos più totale, tanta violenza.
Il documentario presenta, con taglio “cronachistico”, la situazione in città, concentrandosi su black block e polizia, riportando i fatti salienti supportati dai percorsi tracciati sulle cartine topografiche.

Erri De Luca, dopo Genova
di Armando Ceste – Italia –’01 – 12′
Ispirato alle filastrocche dello scrittore Erri De Luca, apparse su “il manifesto” dopo i fatti di Genova.

22 luglio
Documè ospita Filmmakerfest di Milano:
La settimana spirituale
di Alessandro Diaco e Paolo Caredda – Italia 2003 – 40’
La settimana spirituale è una curiosa docu-ficion: attraverso le ricerche di un cronista illustratore della rivista “La Settimanale
Spirituale”, scopriamo il trittico del Cristo Divin Lavoratore della Bicocca commissionato dalla diocesi, ma donato dall’artista al
presidente dell’Alfa Romeo. Le tensioni di una comunità in bilico tra due forze, le coincidenze di interessi tra il proletariato cattolico e i lavoratori, il clima di un epoca. Un’originale esplorazione socio-antropologica, resoconto del quartiere, storia di un paesaggio mutante, studio di profili umani e urbani dai contorni incerti.

Lotta sporca
di Marco Carraro, Emiliana Poce, Paolo Poce – Italia – ‘02 -32’
Quattro operai arroccati sulla Terrazza Michelangelo della Stazione Centrale di Milano: tre giorni e tre notti a combattere con lo sciopero della fame, le vernici spray e gli striscioni. Sotto, tra i binari, le banchine si riempivano di sporcizia. Sotto, tra i binari, c’era la rabbia dei lavoratori di una ditta di pulizie appaltatrice di Trenitalia. Erano gli ultimi giorni d’aprile del 2002, quando Milano riscopriva la forza che ha uno sciopero quando a causarlo è la sopravvivenza, il “rumore” che fa una protesta quando a farla nascere è la disperazione.