Un’impresa da Dio in testa al boxoffice Usa ma con una pessima partenza!

Costato la folle cifra di 175 milioni di dollari, Un’impresa da Dio esordisce in testa al boxoffice americano, incassando però molto ma molto meno di quanto si potesse pensare.Il sequel di Una settimana da Dio, con Steve Carrell chiamato a dover sostituire Jim Carrey, incassa 32,112,000 dollari, con una media per sala pari a 8,910


Costato la folle cifra di 175 milioni di dollari, Un’impresa da Dio esordisce in testa al boxoffice americano, incassando però molto ma molto meno di quanto si potesse pensare.

Il sequel di Una settimana da Dio, con Steve Carrell chiamato a dover sostituire Jim Carrey, incassa 32,112,000 dollari, con una media per sala pari a 8,910 dollari, ovvero meno della metà del capitolo precedente, che al suo esordio sbancò il boxoffice con 85 milioni di dollari, diventati poi negli states 242 a fine corsa.
A questo punto già è tanto se questo secondo episodio riuscirà a toccare quota 100, a meno di clamorosi positivi passaparola che rivitalizzino il film. Certamente una bella ridimensionata anche per Carrell, fino ad oggi quasi sempre mattatore al boxoffice americano.

Al secondo posto si piazza l’horror 1408, che incassa benino, con 20 milioni di dollari e una media per sala pari a 7,533 dollari, mentre crollano al 3°posto, perdendo oltre il 65% degli incassi, I fantastici 4 e Silver Surfer, che sfiorano i 100 milioni di dollari, fermandosi ai 97. Anche in questo caso il secondo capitolo è in debito con il primo di circa 3 milioni di dollari.
Tocca quota 91 milioni Ocean’s Thirteen, mentre continua a volare Knocked Up, che raggiunge i 108,982,000 dollari.

Arrivano ai 287 milioni di dollari I pirati dei Caraibi, crollati nelle ultime settimane, ai 47 Surf’s Up, ai 308 Shrek Terzo, sparisce Hostel 2. che si arena ai 17 milioni, mentre esordisce maluccio A mighty Heart, con Angelina Jolie, con appena 4 milioni di dollari incassati, e una media per sala pari a 2,956 dollari.
Da sottolineare il 26° posto del nostro Crialese, con Nuovomondo, che tocca i 377,000 dollari incassati, e l’ottima performance de La via en Rose, che arriva ai 3,881,000 dollari dopo 3 settimane di programmazione.

In conclusione un boxoffice in debito d’ossigeno, il più basso delle ultime sei settimane, dopo la scorpacciata pazzesca di blockbuster fatta registrare, anche se nessuno di questi è riuscito a fare meglio dei capitolo che l’aveva preceduto.
Ma non c’è tempo per rilassarsi in america, la prossima settimana torna John McLane con Die Hard 4 e ci si aggiunge anche il cartoon pixar Ratatouille, per un’estate davvero infinita!

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