The Gunman: le recensioni Italiane e Americane

Cosa pensano i critici dei film "The Gunman" di Pierre Morel?

 the-gunman-screenshot

E' uscito la settimana scorsa il thriller The Gunman diretto da Pierre Morel e interpretato da Idris Elba, Sean Penn, Javier Bardem, Ray Winstone, Mark Rylance, Daniel Westwood, Melina Matthews, Jasmine Trinca, Deborah Rosan, Jorge Leon Martinez. La nostra recensione è stata molto negativa ed oggi vediamo i giudizi dei critici Americani e Italiani. Su RottenTomatoes il film ha raccolto il 16% di voti positivi. Proprio pochino.


Richard Roeper - Chicago Sun-Times: Raramente due attori premiati con l'Oscar sono stati così incredibilmente fuori luogo nello stesso film. Voto: 2.0

Wesley Morris - Grantland: poco convincente e incoerente.

Peter Travers - Rolling Stone: Sean Penn merita di più. Anche noi. Voto: 1/4

Steven Rea - Philadelphia Inquirer: prevale l'ovvietà. Voto: 2/4

Tony Hicks - San Jose Mercury: un pasticcio di trame usurate. Se Morel ha voluto dare una nuova carriera a Sean Penn come un eroe d'azione stanco del mondo, ha mancato il bersaglio. Voto: 2/4

James Berardinelli - ReelViews: Sean Penn sopravvive alle sequenze d'azione, ma né loro né la sua partecipazione ottiene il pompaggio del sangue. Voto: 2/4

Peter Keough - Boston Globe: Se l'intento del film è quello di condizionare il pubblico in un disgusto per la violenza attraverso la noia, ci riesce. Voto: 2/4

AO Scott - New York: Sean Penn si deposita in una zona a metà tra la stanchezza e l'indigestione.

Jocelyn Noveck - Associated Press: OK, abbiamo visto i bicipiti e gli addominali. Molto bene. Ora, torniamo al cervello. Voto: C

Claudia Puig - USA Today: L'unica cosa che si salva in merito a Gunman sono i suoi luoghi esotici. Voto: 1.5 / 4

Joe Williams - St. Louis Post-Dispatch: Un thriller ben eseguito che ci lascia commossi, ma non scossi. Voto: 2.5 / 4

Mick LaSalle - San Francisco Chronicle: il clima morale si presenta confusa, soprattutto a causa della particolare aura di Penn di integrità irascibile. Voto: 3/4

Rene Rodriguez - Miami Herald: Sean Penn rimane un attore di metodo furiosamente impegnato, anche in un ruolo come questo. Ma non è sufficiente per evitare che il film diventi vecchio. Voto: 2/4

Rafer Guzman - Newsday: Non è riflessivo e non è divertente. Voto: 1.5 / 4

Maurizio Porro - Il corriere della sera: Tipico film compromesso fra l’action di spie alla 007 e Sean Penn, sceneggiatore e star che vorrebbe denunciare ma si decide solo a cinque minuti dal finale, lietamente di comodo (…) Puntando sull’adrenalina, critica e messaggio si annacquano e gli intenti umanitari sono da spot.

Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: Da The Sniper al The Gunman il passo poteva essere breve - sempre di tiratori scelti si tratta - e invece è enorme, quanto quello che divide il cinema d’autore dal prodotto di genere. Pensare che Sean Penn, produttore e sceneggiatore oltre che interprete, si è dato molto da fare per conferire una vena umanitaria al soggetto del libro ispiratore, l’ironico thriller Posizione di tiro (1981) di Jean-Patrick Manchette (Einaudi) (…) Penn lo incarna con intensità, ma soprattutto sfoggiando un ben oliato apparato muscolare nonché le sue doti di surfista; e del regista Pierre Morel di Taken si sa che è un buon confezionatore di film d’azione e incline a pigiare sul pedale della violenza. Jasmine Trinca impersona la donna dell’amore salvifico, ma solo Javier Bardem riesce a trovare una chiave di ambiguo spessore.

Francesco Alò - Il Messaggero: Melodramma spara & fuggi in cui il mercenario Jimmy Terrier deve capire chi lo vuole morto a sei anni da un’operazione andata storta in Congo.

Maurizio Acerbi - il Giornale: Più che un action sembra la parodia comica di Taken, paragone non casuale visto che a dirigere è lo stesso Morel.

Roberto Nepoti - la Repubblica: (...) The gunman non è distinguibile dal solito film d’azione per castigamatti attempato, piuttosto truculento e con l’immancabile cliffhanger finale: riservato, nel caso, alla plaza de toros di Barcellona durante la corrida (che in realtà è vietata). Produzione europea e regia muscolare del francese Pierre Morel, già personal trainer di Liam Neeson nel prototipo della serie Taken.

  • shares
  • Mail