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The Lazarus Effect: le recensioni Americane

Diamo un’occhiata alle recensioni straniere dell’horror “The lazarus effect”

di carla

Sabato sera ho visto The Lazarus Effect, il film horror diretto da David Gelb e interpretato da Mark Duplass, Olivia Wilde, Sarah Bolger, Evan Peters, Donald Glover, Scott Sheldon, Emily Kelavos. Per tutto il film, ovviamente, il pensiero è andata a Linea Mortale di Joel Schumacher, del 1990 e alla fine la mia “recensione” è stata: “Mah, 80 minuti buttati via”. Dopo la nostra recensione, ecco arrivare i pareri dei critici Americani. Su RottenTomatoes, mentre scrivo, il film ha raccolto solo il 14% di voti positivi. A voi è piaciuto?

Kevin C. Johnson – St. Louis Post-Dispatch: niente di speciale. Voto: 2/4

Tirdad Derakhshani – Philadelphia Inquirer: Lievemente piacevole nonostante la sua mediocrità di base. Voto: 2/4

James Berardinelli – ReelViews: il film inizia con una premessa intrigante ma poi procede sperperando tutto attraverso una lenta inesorabile discesa in espedienti dell’orrore a basso costo. Voto: 2/4

Gary Goldstein – Los Angeles Times: un efficiente e teso medical thriller.

Bruce Demara – Toronto Star: non è il peggior film horror che vedrete quest’anno, ma è probabilmente uno dei più prevedibili e pigri. Voto: 2/4

Joe Neumaier – New York Daily News: non è abbastanza spaventoso ed ha scienziati pazzi che semplicemente non sono abbastanza pazzi. Voto: 2/5

Peter Keough – Boston Globe: Ci sono lezioni da imparare da questo thriller minimalista. La prima è che per spaventare la gente serve di più che spegnere le luci e gridare “Boo!”

AA Dowd – AV Club: Come troppi film horror sembra rivolto ad un pubblico ipotetico utilizzando solo il 10 per cento delle capacità intellettuali. Voto: C-

Lou Lumenick – New York Post: Sembra diretto da una persona cieca e sorda. Voto: 0/4

Claudia Puig – USA Today: ben fatto e opportunamente teso, con un cast intelligente che solleva una tacca sopra la media. Voto: 2.5 / 4

Geoff Berkshire – Variety: Mark Duplass e Olivia Wilde lottano per dare vita ad un thriller riciclato.

Frank Scheck – Hollywood Reporter: Il film sperpera qualunque potenziale, per non parlare dei talenti di artisti come Mark Duplass e Olivia Wilde che meritano chiaramente di meglio.