Il cinema in bianco e nero racconta in che paese siamo, la storia e la bellezza, con tocchi di colore

Si chiama “1200 Km DI BELLEZZA”, immagini del Luce, un film, un grand tour diverso, per rivedere ma soprattutto vedere molte cose nuove

La domanda che ci facciamo sempre più spesso, è: in che Paese siamo? Grande domanda. Ho provato a rispondere con due film che ho realizzato per la Rai: “Il Paese mancato” e poi con “Concerto italiano”, dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, presentato a Torino in anteprima al “Prix Italia” del 2011 e poi andato in onda più volte. Il primo, “Il Paese mancato”, realizzato sulla base del libro di Guido Crainz, per La Grande Storia di Rai 3, racconta l’Italia dal miracolo economico, fine anni Cinquanta, agli anni 90, alle soglie di “mani pulite”.

Adesso sto lavorando a un film per Cinecittà Luce, diretta da Roberto Cicutto, intitolato “1200 km di Bellezza – Immagini del Luce”. Come un grand tour dalla Sicilia alle Alpi. La Bellezza, un tema e appassionante. Spero che possa avere un seguito, costruendolo con le immagini delle Teche Tai, alle quali ho sempre trovato cose preziose, tra le altre quelle che ho usato in trenta puntate di “Viziati” per Rai3, il racconto del Paese, ancor una volta sempre per rispondere alla domanda “in che Paese siamo”. Fu un successo notevole.

Dunque. “1200 km” è lunga l’Italia, dalle montagne del Nord al mare del Sud. Dal bianco della neve all’azzurro del mare; il film comincerà dal Sud, approdo di gente che continua a raggiungere l’Italia, con negli occhi la ricerca di un destino, una ricerca fra speranza e tragedia, come documenta la cronaca. Vedere l’Italia con sguardi al passato, ma mostrando l’attesa e le premesse di un futuro, un ritorno alla Bellezza. Il film (60’-70’) racconta l’immaginario viaggio nella penisola realizzato con i documenti dell’Istituto Luce in cui compare un’Italia dagli anni 20 ad anni vicini a noi.

Un’Italia articolata, bellissima, fatta di diverse forme di Bellezza, in un territorio sottile e lungo che presenta caratteristiche particolari per ogni regione dalla Valle d’Aosta e dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia e alle sue isole. Storia del territorio, del paesaggi, vita della gente e arte si mescolano da sempre. Campagne e città sono cariche di storie, d’arte e di musica d’ogni tipo. Lo spettacolo della natura s’intreccia con lo spettacolo del lavoro e della creatività italiana, aperta al mondo, amata e visitata dal mondo. Il film racconterà questa Italia. Lo farà con il montaggio delle immagini selezionate negli archivi del Luce arrivando il più possibile avanti nel tempo. Scenari, arte, lavoro, panorami, cultura, spettacoli, grandi personaggi.

Un’Italia in bianco e nero, con immagini girate oggi a colori (a Roma, Venezia, Matera ,L’Aquila) in HD per dare un senso nuovo, favorire una possibilità di contrasto e confronto tra ieri e oggi. Il viaggio non sarà immaginario, nel senso che è realizzato con documenti, ma sarà anche suggerito con citazioni ad esempio i mezzi di trasporto che sono cambiati nel corso del secolo scorso, il Novecento; dal carro alla bicicletta,alle auto, agli aerei ma soprattutto ai treni dai più antichi. Il viaggio sarà accompagnato da una colonna sonora che prenderà spunti da ogni forma di musica: canzoni, folcloristica, classica, operistica di autori ed esecuzioni italiane fino ai cantautori. Il viaggio avrà qualche momento di apertura verso il cinema italiano che nei suoi film ha presentato più volte i modi e le storie del viaggiare,poche e brevi scene ricavate dai cinegiornali del Luce. Il viaggio potrà attingere alle fotografie del Luce, illuminanti, per la loro qualità, il significato e storico, le loro curiosità.

Non ci sarà un commento scritto, un testo sistematico. Il racconto darà una vera e propria “sinfonia”, con l’uso dei sonori dei filmati e comunque suoni, parole (brevi citazioni poetiche) e rumori d’ambiente, dal vero e dal concreto. Milleduecento km in cui è possibile rappresentare in sintesi evocativa un piccolo “grand tour-spettacolo” nuovo rispetto agli spettacoli che l’Italia offriva, e offre ancora, grazie alla natura ,alle risorse della storia e dell’arte, della volontà di progresso e delle aspettative dei suoi abitanti. I suoi abitanti, ecco un punto importante. Nel viaggio non si vedranno solo monti, campi, paesi e città ma si vedranno proprio gli abitanti, con i loro usi e costumi, i riti, le loro lingue, i dialetti, e naturalmente la lingua italiana in continuo divenire.

La ricerca va cominciata subito. In tutti i sensi qui indicati. Il titolo del film è ispirato a una frase del poeta Vittorio Sereni, allievo e amico di Giuseppe Ungaretti, morto nel 1983, inserita in uno dei suoi libri pubblicati da Einaudi: “L’Italia una sterminata domenica”, una frase che prosegue toccando il grande tema della Bellezza di un territorio pieno di sorprese. Per un unico viaggio sulle orme della Bellezza “sterminata” che si affaccia nelle Immagini del Luce. Appuntamento che dovrebbe avere seguiti, regione per regione; e che potrebbe attingere ai documenti delle Teche Rai.