Marlon Brando: il ricordo dei colleghi di Hollywood

Ricordando Marlon Brando...


Il 1º luglio del 2004 ci lasciava Marlon Brando, ad 80 anni, dopo una crisi respiratoria, a causa di un enfisema polmonare. Il grande attore ha alle spalle una carriera con film capolavoro e il suo modo di "recitare" ha cambiato Hollywood. Oggi lo ricordiamo con alcuni pareri di attori, registi e colleghi.

Warren Beatty
"Marlon Brando è stato più di un attore particolarmente dotato e influente. E' stato anche un cittadino con larghe prospettive sociali. Generoso con la sua amicizia, era anche un buon vicino infinitamente divertente. Ad Annette (Bening) e a me mancherà molto".

Francis Ford Coppola
"Con Marlon non è mai stato difficile lavorare. Il suo comportamento era un po' eccentrico sul set. Era come un cattivo ragazzo e faceva quello che voleva. Ma come attore non è mai stato difficile".

Tony Curtis
"Era un uomo interessante, diverso, un genio nel suo modo di pensare."

Robert Duvall
"Marlon Brando aveva una sagacia innata, trovava il modo di fare le cose meglio di chiunque altro. Una delle grandi tragedie è che Brando non ha sviluppato il suo enorme potenziale. Era davvero il padrino di giovani attori degli anni Settanta e anche di oggi. Più di Laurence Olivier".

Katharine Hepburn
"Credo che sia un attore molto dotato. Anche se temo che possa essere una persona limitata."

John Huston
"Brando aveva qualcosa di completamente diverso, Brando aveva in sé qualcosa di esplosivo... un fuoco senza fiamma, pericoloso, in procinto di accendersi, a volte. Era come una porta del forno che si apre... il caldo veniva fuori dallo schermo. Non conosco un altro attore in grado di farlo".

Veronica Lake
"La nostra storia d'amore è stata breve ma dolce. Lui era all'alba di una carriera cinematografica brillante, e io ero nella penombra. Naturalmente, la mia carriera non avrebbe mai potuto confrontarsi con la sua".

Marilyn Monroe
"E' molto dolce e tenero".

Jack Nicholson
"Se c'è qualcosa evidente nella vita, è proprio questo. Gli attori non vanno in giro discutendo su chi sia il migliore attore del mondo, perché è ovvio... è Marlon Brando. Non c'è nessuno, né prima né dopo come Marlon Brando. Ero al liceo quando ho visto "Il selvaggio". Ha cambiato la mia vita per sempre. Un artista monumentale, non c'era modo di seguire le sue orme. Era semplicemente troppo grande, ha veramente scosso il mondo".

Al Pacino
"Ogni volta che mi imbatto in Marlon Brando sul set, il mio viso diventa rosso, hai idea di quello che è stato per me fare una scena con Brando? Mi sono seduto nei cinema quando ero un bambino guardando Brando in "Un tram chiamato desiderio" e "Viva Zapata!". E poi ho recitato una scena con lui. (...) L'ho amato. Era una persona così sensibile. Ha visto le difficoltà che ho avuto sul set de "Il Padrino" e credo di aver visto un po' di se stesso quando era giovane. Ero in soggezione".

Burt Reynolds
"Come attore è un genio ma ha conservato la mentalità di un adolescente. E' un peccato".

Frank Sinatra
"E' l'attore più sopravvalutato del mondo."

John Wayne
"Penso che sia stato triste quello che ha fatto Brando. Se aveva qualcosa da dire, avrebbe dovuto apparire quella notte e dichiarare le sue opinioni, invece di prendere una sconosciuta e vestirla con un abito indiano".
(John Wayne si riferisce a quando Marlon Brando rifiutò l'Oscar vinto per "Il Padrino" e mandò sul palco una giovane apache che dichiarò:

«Rappresento Marlon Brando che mi ha incaricato di dirvi che non può accettare questo generoso premio a causa del trattamento oggi riservato agli indiani d'America nell'industria del cinema».

Shelley Winters
"Aveva una carica elettrica e un profumo animale che rendeva impossibile per il pubblico pensare o guardare gli altri interpreti sul palco. L'unica volta che ho sperimentato una reazione simile è stato quando ho visto Elvis Presley suonare a Las Vegas".


Nomination e Premi Oscar


- 1952 Nomination al miglior attore protagonista per Un tram che si chiama desiderio. Ha vinto:

- 1953 Nomination al miglior attore protagonista per Viva Zapata!. Ha vinto: Humphrey Bogart - La Regina d'Africa. Gli altri candidati erano: Montgomery Clift - Un posto al sole, Arthur Kennedy - Vittoria sulle tenebre, Fredric March - Morte di un commesso viaggiatore.

- 1954 Nomination al miglior attore protagonista per Giulio Cesare. Ha vinto: William Holden - Stalag 17. Gli altri candidati erano: Richard Burton - La tunica, Montgomery Clift - Da qui all'eternità, Burt Lancaster - Da qui all'eternità.

- 1955 Premio Oscar vinto come Miglior attore protagonista per Fronte del porto. Gli altri candidati erano: Humphrey Bogart - L'ammutinamento del Caine, Bing Crosby - La ragazza di campagna, James Mason - È nata una stella, Dan O'Herlihy - Le avventure di Robinson Crusoe.

- 1958 Nomination al miglior attore protagonista per Sayonara. Ha vinto: Alec Guinness - Il ponte sul fiume Kwai. Gli altri candidati erano: Anthony Franciosa - Un cappello pieno di pioggia, Charles Laughton - Testimone d'accusa, Anthony Quinn - Selvaggio è il vento.

- 1973 Premio Oscar vinto come Miglior attore protagonista per Il padrino. Gli altri candidati erano: Michael Caine - Gli insospettabili, Laurence Olivier - Gli insospettabili, Peter O'Toole - La classe dirigente, Paul Winfield - Sounder.

- 1974 Nomination al miglior attore protagonista per Ultimo tango a Parigi. Ha vinto: Jack Lemmon - Salvate la tigre. Gli altri candidati erano: Jack Nicholson - L'ultima corvée, Al Pacino - Serpico, Robert Redford - La stangata.

- 1990 Nomination al miglior attore non protagonista per Un'arida stagione bianca. Ha vinto: Denzel Washington - Glory Uomini di gloria. Gli altri candidati erano: Danny Aiello - Fa' la cosa giusta, Dan Aykroyd - A spasso con Daisy, Martin Landau - Crimini e misfatti.

Fonte: Listal

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