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Stasera in tv: “Gioco a due” su Rai 3

Rai 3 stasera propone Gioco a due (The Thomas Crown Affair), remake thriller del 1999 diretto da John McTiernan (Die Hard – Trappola di cristallo) e interpretato da Pierce Brosnan, Rene Russo e Ben Gazzara.

 

Cast e personaggi

Pierce Brosnan: Thomas Crown
Rene Russo: Catherine Olds Banning
Denis Leary: Detective Michael McCann
Ben Gazzara: Andrew Wallace, avvocato di Crown
Frankie Faison: Detective Paretti
Fritz Weaver: John Reynolds
Charles Keating: Friedrich Golchan
Mark Margolis: Heinrich Knutzhorn
Michael Lombard: Bobby McKinley
Faye Dunaway: La psichiatra

Doppiatori italiani

Luca Ward Pierce Brosnan
Emanuela Rossi Rene Russo
Sergio Di Giulio Denis Leary
Pietro Biondi Ben Gazzarra
Massimo Corvo Frankie Faison
Maria Pia Di Meo Faye Dunaway

 

La trama

Il milardario Thomas Crown (Pierce Brosnan) sembra molto annoiato dalla routine del suo lavoro e dalla vita in generale. Qualcuno potrebbe definirla crisi di mezza età, ma è chiaro che Crown cerca qualche brivido che la sua vita agiata e senza mordente gli ha inesorabilmente negato.

Crown si improvvisa così ladro per un giorno e pianifica il furto di un Monet dal Metropolitan Museum di New York. Il quadro viene rubato in pieno orario d’apertura davanti ai sorveglianti, ma non solo, una volta recuperata la preziosa refurtiva Crown contribuisce a far arrestare i suoi complici.

Questo gesto plateale e il fatto che Crown sia un miliardario lo fa immediatamente depennare dalla lista dei sospetti della polizia, ma la bella investigatrice Catherine Banning (Rene Russo), a cui la società di assicurazioni che rischia di sborsare la notevole cifra di cento milioni di dollari ha affidato il caso, non è d’accordo e punta l’affascinante miliardario con la ferma intenzione di incastrarlo.

Tra i due comincerà un sottile gioco di studio e seduzione che sfocerà inevitabilmente in una passionale relazione, relazione che nel momento della verità diventerà una gran bella complicazione per entrambi.

 

Il nostro commento

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Questo dignitoso remake di un classico del 1968 che vedeva protagonisti Steve McQueen e Faye Dunaway, vede alla regia il veterano John McTiernan (Predator, Die Hard, Caccia a Ottobre Rosso) maestro di cinema action ed esperto dei meccanismi del thriller, qui alle prese anche con un bel “romance” ibridato e due affascinanti protagonisti che ce la mettono davvero tutta per coinvolgere lo spettatore.

Sicuramente avere un solido predecessore ha aiutato molto McTiernan nel suo lavoro, questo mix di generi non è esattamente nelle sue corde, ma quello che sorprende è l’indubbia classe della messinscena e il carisma dei due protagonisti che nobilitano un’operazione che altrimenti sarebbe stata alquanto anonima se non aggiornata in una chiave più dinamica.

Gioco a due risulta oltremodo gradevole, ma quello che stupisce di piu è lo stile di McTiernan che riesce a non essere invasivo e a rispettare l’originale fornendo comunque una sua personale versione della storia, il che alla fine dei conti non ci sembra poco.

 

Curiosità

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  • La pellicola è un rifacimento del classico del 1968 Il caso Thomas Crown (The Thomas Crown Affair) diretto da Norman Jewison e interpretato da Steve McQueen e Faye Dunaway.
  • Il film originariamente mostrava Crown rompere la cornice del dipinto di Claude Monet, al fine di inserirlo nella sua valigetta, ma John McTiernan ha poi deciso che il pubblico non poteva parteggiare per lui se lo vedevano danneggiare  in qualche modo il dipinto, così ha curato la scena in modo che mostrasse solo Crown mettere il dipinto già piegato nella sua valigetta, inoltre in questo modo la maggior parte della gente non avrebbe neanche badato al fatto che la valigetta era la metà della dimensione del quadro.
  • Pierce Brosnan ha eseguito di persona alcuni stunt della scena dello schianto della barca.
  • L’idea che il calore insolito all’interno nel museo rendesse le telecamere termiche inutili arriva da Predator, un precedente film del regista John McTiernan. In quel film le macchine da presa termiche usate da McTiernan sul set andarono in tilt quando la temperatura della giungla superò i 32 gradi.
  • Faye Dunaway, che in questo film interpreta la psicologa, aveva interpretato  l’investigatore assicurativo nel film originale del 1968.
  • La Shelby Mustang verde scuro che Crown guida in Martinica era originariamente destinata ad essere utilizzata dal personaggio di Arnold Schwarzenegger in Last Action Hero (1993), un altro film di John McTiernan, ed è stata recuperata dal garage del regista per questo film.
  • Il regista John McTiernan ha deciso di cambiare la scena della rapina in banca, come si è visto nella versione con Steve McQueen, trasformandola in un furto d’arte come si vede in questa versione. McTiernan ha ritenuto che al momento in cui il film è uscito il pubblico sarebbe stato più indulgente verso Thomas Crown se avesse messo in scena un furto d’arte disarmato invece che due rapine a mano armata in banca perpetrate per puro divertimento.
  • Rene Russo per questo film ha interpretato le prime scene di nudo della sua carriera.
  • La casa di Crown usata per la fuga ai Caraibi  è di proprietà di una delle 30 famiglie originarie che si stabilirono in Martinica nel 1600.
  • La scena della gara di Crown in catamarano ha sostituito una scena simile nel copione originale (e nel film originale) che vedeva invece su schermo una partita di polo. Il regista John McTiernan considerava una partita di polo un cliché eccessivo e voleva una scena che tramettesse più azione ed eccitazione e non solo ricchezza.
  • Il dipinto che si vede più volte nel film, raffigurante un uomo con una mela che copre il suo volto, è “Il figlio dell’uomo” di René Magritte.
  • L’orologio indossato da Crown è un Jaeger-LeCoultre Reverso, ma il logo non appare perché Pierce Brosnan ha un accordo in esclusiva con il brand di orologi Omega.

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  • Il secondo quadro mancante che viene recuperato e dato a Catherine Banning all’eliporto è “Argenteuil” di Edouard Manet, il vero dipinto del 1974 risiede in prestito a lungo termine presso la Courtauld Institute Gallery in Inghilterra. Non è mai spiegato nel film come sia stato preso, ma esistono indizi nella bozza originale dello script.
  • Quando viene mostrata la camera di Thomas Crown è brevemente visibile sul suo comò una foto in bianco e nero autografata della top model Cindy Crawford.
  • Nonostante il fatto che il museo non è mai menzionato per nome, in una delle prime scene un sorvegliante è visto indossare una giacca con la scritta “Metropolitan Museum”.
  • La rapina finale consisteva in molti uomini che indossano cappelli a bombetta che portano valigette per confondere la squadra di sorveglianza. Un escamotage simile è stato usato anche in Gioco sporco (1989), altro film con Pierce Brosnan, dove una rapina in un ippodromo vede coinvolti più uomini che indossano camicie hawaiane e cappelli di paglia.
  • Questo è il primo di due remake di John McTiernan basati su film di Norman Jewison. L’altro è Rollerball (2002).
  • Il sistema di protezione antincendio utilizzato nel finale del film non viene utilizzato in veri musei.
  • Il Metropolitan Museum of Art ha negato il permesso di girare all’interno del museo così i realizzatori per gli interni hanno utilizzato la Biblioteca Pubblica di New York che si trova a pochi isolati di distanza. L’esterno del Metropolitan è stato mostrato più volte nel film con il permesso dalla città di New York.
  • I dipinti di Claude Monet utilizzati nel film sono San Giorgio Maggiore al crepuscolo (1908) e Covoni (1889), sono naturalmente riproduzioni e sono state fornite da “Troubetzkoy Paintings” di New York. Gli originali non sono di proprietà del Metropolitan Museum of Art di New York. “San Giorgio Maggiore al crepuscolo” è di proprietà del Bridgestone Museum of Art di Tokyo in Giappone. “Covoni” è al Getty Museum di Los Angeles. Il dipinto che Crown ammira e chiama “i suoi covoni di fieno” è di Vincent van Gogh “Riposo di mezzogiorno (dopo Millet)”, il dipinto originale è custodito presso il Musée d’Orsay di Parigi.
  • Quando Thomas Crown firma il contratto di vendita nella sala del consiglio si può chiaramente vedere dal movimento della penna che sta firmando “Pierce” e non “Thomas”.
  • Il catamarano con cui Thomas Crown gareggia è un catamarano D-Type. I primi catamarani “Classe D” furono progettati e costruiti da singoli progettisti amatoriali già nel 1963.
  • Il film costato 48 milioni di dollari ne ha incassati worldwide circa 124.

 

 

La colonna sonora

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  • Le musiche originali del film sono del compositore Bill Conti (Rocky, Karate Kid, Fuga per la vittoria). Conti ha vinto un Premio Oscar nel 1984 per la colonna sonora di Uomini veri.
  • Le musiche sono state arrangiate da Jack Eskew con alcuni arrangiamenti jazz presi in prestito dalla colonna sonora del film originale composta da Michel Legrand.
  • La colonna sonora include il brano “Sinnerman” di Nina Simone e la canzone premio Oscar “Windmills di Your Mind” tratta dal film originale e reinterpretata da Sting.

 

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1. Windmills of Your Mind – Sting
2. Sinnerman – Nina Simone
3. Everything (…Is Never Quite Enough) – Wasis Diop
4. Caban La Ka Kratchie – Georges Fordant
5. Black & White X 5 – Bill Conti
6. Never Change – Bill Conti
7. Meet Ms. Banning – Bill Conti
8. Goodnight/Breaking & Entering – Bill Conti
9. Glider Pt. 1 – Bill Conti
10. Glider Pt. 2 – Bill Conti
11. Cocktails – Bill Conti
12. Quick Exit – Bill Conti

 

 

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