Annie – La felicità è contagiosa: le recensioni Americane e Italiane

Leggiamo insieme le critiche al musical "Annie" con protagonista Quvenzhané Wallis

Ho davvero odiato Annie - La felicità è contagiosa, ve lo dico sinceramente. La piccola Quvenzhané Wallis è deliziosa e molto brava, non può buttarsi via in film del genere. Ad ogni modo. Dopo la nostra recensione, ecco i pareri dei critici Americani e Italiani. Su RottenTomatoes la pellicola ha raccolto il 27% di voti positivi. Decisamente pochino. Il film è diretto da Will Gluck e interpretato da Jamie Foxx, Cameron Diaz, Quvenzhané Wallis, Rose Byrne, Bobby Cannavale, Adewale Akinnuoye-Agbaje, David Zayas, Brad Bong, Zoe Margaret Colletti, Eden Duncan-Smith.


Mary Houlihan - Chicago Sun-Times: Anche il cane sembra averne abbastanza. Voto: 2/4

Richard Corliss - TIME Magazine: Un'altalena tra OK e Meh.

Wesley Morris - Grantland: Ho davvero guardato Jamie Foxx e Quvenzhané Wallis fare un intero numero musicale insieme all'interno di un elicottero in movimento? L'ho fatto, e non ho mai sentito più imbarazzo per due attori, soprattutto perché Foxx sembrava già imbarazzato per se stesso.

Peter Rainer - Christian Science Monitor: Considerando che questo musical ha le sue radici nella Depressione americana, la versione contemporanea di Gluck è stranamente priva di osservazioni sul divario tra i ricchi e i poveri in questo paese. Voto: C +

Linda Holmes - NPR: Nonostante le eventuali riserve sulla musica, è un affascinante e delizioso piccolo film.

Steven Rea - Philadelphia Inquirer: Quvenzhané Wallis, candidata all'Oscar per "Re della terra selvaggia", deve semplicemente stare in una stanza e le cose si illuminano. Voto: 2.5 / 4

Claudia Puig - USA Today: Banale, poco profondo e decisamente cinico. Voto: 2/4

Joe Morgenstern - Wall Street Journal: Da dove cominciare per descrivere la terribilità di "Annie"?

Betsy Sharkey - Los Angeles Times: Difficile da credere che il sole uscirà domani per la nuova "Annie".

James Berardinelli - ReelViews: La maggior parte dei remake sono inutili, ma Annie è un reato più grande di molti. Voto: 2/4

Maricar Estrella - Fort Worth Star-Telegram / ​​DFW.com: Wallis brilla con il suo dolce viso. Tuttavia, la sua performance da sola non può salvare il film. Voto: 2/5

Calvin Wilson - St. Louis Post-Dispatch: "Annie" non è un grande film musicale, ma è un momento di divertimento al cinema. Voto: 3/4

Moira MacDonald - Seattle Times: i puristi musicali dovrebbero stare alla larga, ma le bambine potrebbero divertirsi. Voto: 2.5 / 4

Elizabeth Weitzman - New York Daily News: con tutti i talenti coinvolti, l'effetto complessivo è sorprendentemente piatto. Voto: 2/5

Stephen Whitty - Newark Star-Ledger: Pensate di avere una vita dura? Provate a sedervi e vedere il nuovo "Annie". Voto: 1.5 / 4

Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: La nuova versione prodotta da Will Smith ha diviso critici e spettatori Usa. I primi hanno avuto da ridire per tanti buoni motivi. In compenso Wallis Quvenzhane è una delizia; e la scelta di addolcire i temi duri della povertà e dell’abbandono permette al pubblico infantile di divertirsi e commuoversi senza traumi.

Maurizio Porro - Il corriere della sera: A Will Gluck interessa lo sprint da commedia infantile, ironica e quasi sofisticata, molto più del musical, le cui coreografie sono meno ispirate, ma nel complesso il prodotto, con i suoi song cult (l’inno di “Tomorrow”, cioè domani è un altro giorno) è l’ideale per famiglie (…)

Massimo Bertarelli - il Giornale: (…) non è un film facile da adattare (anche il precedente del grande John Huston non fu un capolavoro), nonostante la notevole presenza scenica della piccola Wallise qualche simpatico siparietto della Diaz (…).

Paolo D'Agostini - la Repubblica: Cameron Diaz è la matrigna cattiva e Jamie Foxx è il principe azzurro. Cenerentola è una deliziosa bambina nera, Annie. (...) Alla fine tutti buonissimi, strega compresa. Dettaglio non trascurabile: è un musical. Preceduto da uno spettacolone di Broadway ma fondato sul fumetto Little Orphan Annie. Will Smith coproduttore, Emma Thompson tra gli sceneggiatori. Spreco di talenti.

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