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Stasera in tv: “Tutti pazzi per Rose” su Rai 3

Rai 3 stasera propone Tutti pazzi per Rose (Populaire), commedia francese del 2012 diretta da Régis Roinsard e interpretata da Romain Duris, Déborah François e Bérénice Bejo.

 

Cast e personaggi

Romain Duris : Louis Échard
Déborah François : Rose Pamphyle
Bérénice Bejo : Marie Taylor
Shaun Benson : Bob Taylor
Mélanie Bernier : Annie Leprince Ringuet
Nicolas Bedos : Gilbert Japy
Féodor Atkine : M. Japy
Eddy Mitchell : Georges Échard
Miou-Miou : Madeleine Échard
Jeanne Cohendy : Françoise
Caroline Tillette : La vamp
Frédéric Pierrot : Jean Pamphyle
Marius Colucci : Lucien Échard
Emeline Bayart : Jacqueline Échard
Yannik Landrein : Léonard Echard
Nastassja Girard : Evelyne Échard
Dominique Reymond : Mme Shorofsky
Serpentine Teyssier : la proprietaria della pensione per ragazze
Joan Mompart : crooner
Nathan Rippy : il cassiere
Hugo De Sousa : Joe Taylor

 

La trama

Primavera 1958. Rose Pamphyle ha 21 anni e vive con suo padre, un burbero vedovo titolare dell’emporio di un piccolo villaggio in Normandia. Rose è promessa in sposa al figlio del proprietario dell’autofficina e l’attende un destino di casalinga docile e devota. Ma Rose non vuole saperne di una vita del genere. Così decide di partire per Lisieux, dove il trentaseienne Louis Echard, carismatico titolare di un’agenzia di assicurazioni, sta cercando una segretaria. Il colloquio per l’assunzione è un fiasco totale. Ma Rose ha un dono: batte i tasti della macchina per scrivere a una velocità vertiginosa e così riesce suo malgrado a risvegliare l’ambizioso sportivo che sonnecchia in Louis… Se vuole ottenere il posto, Rose dovrà partecipare a delle gare di velocità dattilografica. Ignorando i sacrifici che la giovane dovrà compiere per raggiungere l’obiettivo, Louis si improvvisa allenatore e decreta che farà di Rose la dattilografa più veloce di Francia, e perfino del mondo! E l’amore per la competizione sportiva non va necessariamente d’accordo con l’amore puro
e semplice…

 

 

Intervista al regista Régis Roinsard

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Tutti pazzi per Rose (Populaire) è il suo primo lungometraggio. Quale percorso l’ha portata alla regia?

Ho sempre avuto voglia di raccontare storie attraverso le immagini e quando ero al liceo avevo iniziato a fotografare le persone che i miei compagni consideravano strane. A onor del vero, credo di aver fatto anch’io parte di quella categoria, visto che passavo tutto il mio tempo a registrare i film che venivano trasmessi in televisione per poterli esaminare in dettaglio in un secondo momento. Poi ho studiato cinema e in seguito mi sono cimentato in tutti i mestieri cinematografici: macchinista, scenografo, fonico, ecc. Volevo confrontarmi con la realtà tecnica della costruzione di un film. Nel giro di breve tempo, ho girato il mio primo lungometraggio, a cui ne sono seguiti altri tre e mentre lavoravo al terzo ho iniziato a realizzare spot pubblicitari, videoclip e documentari musicali per artisti quali Jean-Louis Murat, Jane Birkin e Luke. Ho fatto completamente miei tutti questi lavori su commissione, ma nel frattempo ho continuato a coltivare l’idea di passare al lungometraggio. Penso che il motivo per cui ho impiegato tanto per riuscirci è stato che volevo a tutti i costi innamorarmi di una storia.

Come le è venuta l’idea di rievocare le gare di dattilografia in un’opera di finzione?

Nel 2004, mi è capitato di vedere un documentario sulla storia della macchina per scrivere che comprendeva una piccolissima sequenza sui campionati di velocità dattilografica: quei brevi trenta secondi mi hanno talmente affascinato che ho subito percepito le potenzialità cinematografiche e drammaturgiche di quel tema e quindi ho cominciato subito a delineare la trama. L’universo della dattilografia mi sembrava folle: trovavo incredibile che fosse potuto diventare uno sport ed ero incantato dal rapporto uomo/macchina. All’inizio avevo soltanto la giovane campionessa e il personaggio maschile non esisteva. Ma avevo già immaginato che lei venisse da un villaggio e le avevo dato il nome di una delle mie nonne. C’è da dire che, esattamente come Rose, anch’io vengo da una piccola città della Normandia e che Parigi, per me, rappresentava la metropoli inaccessibile.

A partire da questo spunto, come si è documentato?

Ho cominciato a indagare sulla «disciplina sportiva» di velocità dattilografica e sulle scuole che insegnavano stenografia e dattilografia. Era il 2004 ed è stato un lavoro complicato, perché in quegli anni tutte le scuole stavano scomparendo e non era stato conservato quasi nessun documento d’archivio. Su Internet ho trovato qualche breve video delle gare di velocità dattilografica. Tra i documenti più interessanti, ho scoperto una fotografia di un campionato americano che si svolgeva in una sala simile a un velodromo davanti a migliaia di spettatori. Ho anche scovato le pubblicità della Japy, l’azienda francese che fabbricava macchine per scrivere e organizzava gare di velocità dattilografica, che elencano i campionati regionali. Inoltre, ho incontrato ex campioni e campionesse di velocità che mi hanno raccontato la pressione mentale che subivano e le strategie di destabilizzazione degli avversari attraverso lo sguardo, confortandomi nell’idea che fosse un vero e proprio sport. Ma in quella fase, non sapevo assolutamente se il film avrebbe preso la strada del dramma o della commedia.

 

La colonna sonora

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– Le musiche originali del film sono di Robin Coudert ed Emmanuel d’Orlando. Coudert ha composto musiche originali anche per il remake Maniac e il mistery Horns.

– La colonna sonora include anche i brani “Le Tango des Illusions” di Jaqueline Boyer, “I Love Paris” di Ella Fitzgerald,  “Dactylo Rock” di Les Chaussettes Noires e “La machine à écrire” di Gilbert Becaud.

 

stasera-in-tv-su-rai-1-tutti-pazzi-per-rose-1.jpgTRACK LISTINGS

1. Forgotten Dreams (Saint Fraimbault) – Popular Symphonic Orchestra
2. Girl On Calendar – Clive Richardson
3. Willow Weep for Me – Muzzy Marcellino
4. Stroll in the Park – Alan Braden
5. Dactylo Rock – Les Chaussettes Noires
6. Forgotten Dreams (Chez Louis) – Popular Symphonic Orchestra
7. Stranger On the Shore – Popular Symphonic Orchestra
8. Typewriters Boogie – Rob
9. First Love, First Tears – Duane Eddy
10. Le tango des illusions – Jacqueline Boyer
11. Till We Next Meet – John Douglas
12. I Love Paris – Ella Fitzgerald
13. Le désir – Rob
14. Big Noise from Winnetka – Al Caiola
15. Tourments de Louis – Rob
16. Pas moi! – Rob
17. Les secrétaires cha cha cha (Las Secretarias) – Jack Ary
18. Tenderly – Jacky Gleason
19. Popular Rock – Bogue
20. Pearl of Ceylon – Les Baxter
21. Off the Stage by Rob
22. Let There Be Drums – Bogue
23. Forgotten Dreams (New York) – Popular Symphonic Orchestra
24. Rose’s Glory – Rob
25. Populaire (Main Theme) – Rob
26. La machine à écrire – Gilbert Becaud
27. Rose souvenir – Rob
28. Rose’s Nerve – Rob
29. Les secrétaires cha cha cha (Las Secretarias) [Pilooski Edit] – Jack Ary

 

Le tango des illusions – Jacqueline Boyer:

Dactylo Rock – Les Chaussettes Noires:

Les secrétaires cha cha cha (Las Secretarias) – Jack Ary:

 

Clip e video

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