Venezia 72 aspetta il COP21: Top list film sul cambiamento climatico

Uno sguardo ai film che denunciano il cambiamento climatico, aspettando quello più ecologista di Venezia 72 e soprattutto la Conferenza sui cambiamenti climatici di Parigi 2015

di cuttv

La XXI Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) si terrà a Parigi, dal 30 novembre all’11 dicembre del 2015, con l’ambizioso obiettivo di concludere un accordo vincolante e universale, per la prima volta in oltre venti anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite.

Un obiettivo che punta a scoraggiare e contrastare quei comportamenti squisitamente ‘umani’ che minaccino l’ecosistema, mentre la settima arte si prepara a fornire il suo contributo sulle tematiche di sostenibilità, premiando il film più “ecologista” della 72a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, con il Green Drop Award (o The Green Award of the Venice Film Festival).

Per il quarto anno il premio assegnato dalla Green Cross Italia e dalla Città di Venezia, riporta l’attenzione del red carpet sulla tematiche ambientali, affrontate in modo sempre più ampio e articolato anche sul grande schermo, spaziando dai docufilm ai “disaster movie”, come ha fatto fino ad oggi questa top list di film che denunciano il cambiamento climatico, in rigoroso ordine cronologico, da …e la Terra prese fuoco del 1961 ad Ice and sky del 2015, passando per L’alba del giorno dopo.

1. …e la Terra prese fuoco (The Day the Earth Caught Fire, Gran Bretagna, 1961) di Val Guest

Si tratta del primo film della storia che parla esplicitamente di cambiamenti climatici.
In questa pellicola, opera dell’inglese Val Guest famoso per la serie di film di fantascienza dedicati al dotto Quatermass, i cambiamenti climatici che stravolgo la Terra sono gli esperimenti atomici di americani e sovietici ai due Poli. Raccontato dal punto di vista di un giornalista inglese del Daily Express, il film si chiude con il quotidiano pronto in due bozze diverse: “la Terra è salva” e “la Terra è condannata”. Tutto dipenderà da quello che gli uomini sapranno e vorranno fare.

2. Quintet (USA, 1978) di Robert Altman

Nel 2001 gran parte del pianeta Terra è ormai ricoperto dai ghiacci e l’umanità sopravvissuta vede nel gioco del Quintet una delle massimi espressioni di intrattenimento. Chi vince ha diritto di vita e di morte sugli avversari e si guadagna la possibilità di continuare a giocare. Un mondo ostile dove combattere per sopravvivere è l’unica etica, nonostante gli ultimi esseri umani ostentino una lingua forbita e abiti rinascimentali. Un apologo sul declino dell’umanità.

3. Waterworld (USA, 1995) di Kevin Reynolds

prodotto e interpretato da Kevin Costner
Nell’anno 2468 il pianeta è quasi totalmente sommerso dalle acque: un cataclisma, causato dall’innalzamento della temperatura, ha portato alla sparizione dei ghiacciai polari e ha inghiottito tutti i continenti. La popolazione superstite sogna un luogo mitico chiamato Dryland (terra asciutta). e nel frattempo ha costruito isole, minacciate da bande di razziatori. Un eroe solitario, il mutante Mariner, combatte contro il capo dei feroci pirati, il Diacono, e va alla ricerca di Dryland accompagnato da Helen e la piccola Enola.

4. L’alba del giorno dopo (The day after tomorrow) (USA, 2004) di Roland Emmerich

Primo film catastrofista ad alto budget direttamente legato ai cambiamenti climatici. L’allarme lanciato dagli scienziati rimane inascoltato e in poche settimane la situazione precipita e il Pianeta si ritrova nel pieno di un’era glaciale: è la fine della civiltà così come la conosciamo.
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5. Una scomoda verità (An Inconvenient Truth, USA, 2006) di Davis Guggenheim

Avente come protagonista l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Al Gore, il film-documentario, vincitore di due premi Oscar, affronta il problema mondiale del riscaldamento globale. Nell’impegno a spiegare il fenomeno del riscaldamento globale, il film mostra le variazioni di temperatura e dei livelli di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 600.000 anni.

6. The age of stupid (Gran Bretagna, 2009) di Franny Armstrong

Siamo nel 2055 e la Terra è un luogo reso inospitale dai cambiamenti climatici. Il fondatore e custode di un archivio globale attraverso testimonianze d’epoca ricostruisce come l’umanità abbia portato il pianeta al collasso. Efficace documentario che si traveste da film di fantascienza per mostrarci testimonianze dell’oggi.

7. Re della Terra Selvaggia (Beasts of the Southern Wild, USA, 2012)

È la storia della bambina Hushpuppy, del suo papà Wink e della comunità bayou chiamata “Bathtub” che vive nelle paludi nel profondo sud della Louisiana, denominata anche “grande vasca” per le continue alluvioni che avvengono in quella zona a causa dei cicloni. Le temperature della Terra sono in aumento, i ghiacci iniziano a sciogliersi, gli uragani si scatenano e bestie preistoriche chiamate Aurochs si scongelano: quando gli equilibri naturali si spezzano, la vita che da questi dipende rischia di scomparire.

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8. La quinta stagione (Belgio, 2012) di Peter Brosens e Jessica Woodworth

Cosa accadrebbe se all’improvviso l’unica stagione possibile fosse l’inverno, e la natura (le piante, gli animali) smettessero di dare nutrimento agli uomini? Lentamente la civiltà tornerebbe indietro, il patto sociale di tolleranza e solidarietà fra gli esseri umani verrebbe meno e comincerebbe un’era di barbarie. Vincitore della prima edizione del Green Drop Award a Venezia 69.

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9. Ice and the Sky (Francia, 2015) di Luc Jacques

Il documentario, che ha chiuso il 68° Festival di Cannes, racconta la storia di Claude Lorius, l’uomo che nel 1957 partì per studiare il ghiaccio antartico. Nel 1965 è stato il primo scienziato a interessarsi del riscaldamento globale e delle sue conseguenze per il pianeta. Un film che, come detto dal regista stesso, vuole essere “un contributo alla grande sfida che l’umanità deve affrontare il prima possibile per assicurarsi un futuro e assicurarlo al pianeta”.

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