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007 Spectre: Daniel Craig parla dei suoi conflitti con il personaggio di James Bond

Daniel Craig non si riconosce in James Bond e definisce il suo personaggio in “Spectre” un misogino.

pubblicato 28 Ottobre 2015 aggiornato 11 Ottobre 2023 12:02

Il prossimo 5 novembre 007 Spectre debutta nei cinema italiani e Daniel Craig che torna a vestire i panni di James Bond per la quarta volta rilascia dichiarazioni che sembrano presagire l’intenzione dell’attore di lasciare la saga. Craig è stato piuttosto caustico sull’iconica super-spia in recenti interviste e uno dei suoi ultimi incontri con la stampa suggerisce che a Daniel Craig non piace proprio James Bond. Parlando con il sito Red Bulletin, l’attore ha ancora una volta palesemente definito James Bond un misogino sostenendo che l’agente segreto a parte del godibile intrattenimento non ha niente altro da offrire al mondo.

Molti credono che Daniel Craig sia il miglior James Bond dai tempi di Sean Connery, anche se ci sono estimatori di Roger Moore, Timothy Dalton e Pierce Brosnan che non saranno d’accordo. Non si può negare che Craig regali una certa fisicità e indubbio realismo a 007, elementi che mancavano nelle incarnazioni passate dell’agente segreto, ma le parole di Daniel Craig vogliono ribadire che il personaggio e l’attore non hanno assolutamente nulla in comune, ma l’attore non è solo perché è notorio che anche Sean Connery ad un certo punto della sua carriera ha mostrato una certa insofferenza verso Bond.

Sean Connery non si mai curato molto della notorietà ottenuta interpretando James Bond, abbandonando il personaggio nel 1967 dopo aver interpretato per la quinta volta l’Agente 007 in Si vive solo due volte e Daniel Craig a questo punto sembra volerne seguire le orme. Anche se ha firmato un contratto per un altro film dopo Spectre, l’attore ha messo in chiaro che potrebbe lasciare prima che ciò accada.

Daniel Craig durante l’intervista con Red Bulletin è stato brutalmente onesto quando gli è stato chiesto se c’è qualcosa che possiamo imparare da James Bond che ci avrebbe aiutato nella nostra vita di tutti i giorni.

Niente.

La risposta è arrivata dopo un momento di silenzio e non poco imbarazzo, ma la domanda in realtà ha aperto uno spiraglio a Daniel Craig per vuotare il sacco ed esprimere i suoi sentimenti verso il suo personaggio sullo schermo. Parlando di 007 e della sua abilità con le signore Craig ha rincarato la dose:

Non dimentichiamoci che in realtà è un misogino. Un sacco di donne sono attratte da lui soprattutto perché lui incarna un certo tipo di pericolo e non le tiene mai in troppa considerazione.

I produttori di Bond non hanno mai pubblicamente riconosciuto che il loro amato personaggio sia in realtà un misogino e anche se questa etichetta è stata affibbiata a 007 fin dalla sua nascita questa è la prima volta che qualcuno direttamente associato con il franchise ha apertamente discusso l’idea con la stampa. Daniel Craig aggiunge che l’inserimento di una serie di forti personaggi femminili in questi ultimi sequel è stato un toccasana per il franchise. Quando si fa notare a Craig che Bond è diventato più cavaliere lui risponde:

Questo perché lo abbiamo circondato da donne molto forti che non hanno alcun problema a metterlo al suo posto.

 

Fonte: Movieweb