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The Hateful Eight, Harvey Weinstein furioso con Quentin Tarantino: ‘chieda scusa ai poliziotti’

Harvey Weinstein e Quentin Tarantino divisi sulle proteste contro la polizia di New York

Sono ‘pappa e ciccia’ praticamente da sempre ma questa volta il rapporto potrebbe andare incontro ad una clamorosa ‘incrinatura’. Il potentissimo Harvey Weinstein non ha infatti affatto ‘digerito’ la partecipazione di Quentin Tarantino alla manifestazione contro la brutalità della polizia di New York tenutasi la scorsa settimana. Il regista di ‘The Hateful Eight’, in sala a Natale negli States, ha definito i poliziotti ‘assassini’, scatenando l’immediata reazione di Patrick Lynch, presidente della Patrolmen’s Benevolent Association che ha chiesto a gran voce ai newyorkesi (e non solo) di boicottare l’ultima fatica del due volte premio Oscar.

Ed è qui, dinanzi al Dio denaro, che Weinstein ha rischiato di strozzarsi. Lo storico produttore di Tarantino vuole infatti che il regista torni sui suoi passi, o che almeno chieda scusa pubblicamente, come riportato da un insider al New York Post. Democratico convinto, Harvey ‘teme’ che la chiamata al boicottaggio possa penalizzare la pellicola sotto le Feste e nella lunga corsa agli Oscar, pronta a partire ad inizio 2016. Per l’occasione quel gran paragnosta di Weinstein ha subito messo in campo delle proiezioni speciali del film per gli agenti di polizia di New York e per le loro famiglie.

[quote layout=”big”]’Harvey è alla disperata ricerca di una soluzione. E’ arrabbiato con Tarantino, che a suo dire ha inutilmente creato una polemica che non ha nulla a che fare con il film. E’ così terribilmente inutile’. ‘Ma sono amici da sempre e sa che Quentin riuscirà a risolvere la situazione’.[/quote]

Come, ad oggi, non è chiaro, ma è anche vero che mancano più di 50 giorni all’uscita americana di The Hateful Eight. Ergo, tutto può succedere.