Snoopy & Friends - Il Film dei Peanuts: le recensioni Americane e Italiane

"Snoopy & Friends" sotto la lente dei critici

E' uscito la settimana scorsa il film d'animazione Snoopy & Friends - Il Film dei Peanuts (in originale "Peanuts") diretto da Steve Martino. Oggi leggiamo insieme i pareri dei critici Americani e Italiani. Su RottenTomatoes, mentre scrivo, il film ha raggiunto l'86% di voti positivi.

Moira MacDonald - Seattle Times: una pellicola dolce con bei messaggi sul credere in se stessi e sul non mollare. Ma in qualche modo, la magia si è persa lungo la strada. Voto: 2.5 / 4

James Berardinelli - ReelViews: è più di un viaggio nella memoria che qualcosa di nuovo. Voto: 3/4

Mark Olsen - Los Angeles Times: Il film non è una sorta di disservizio per l'eredità di Charles Schulz, ma è anche inutile.

Dan Kois - Slate: davvero molto divertente.

Andrew Lapin - NPR: I discendenti Schulz evitano le trappole per garantire un affascinante viaggio innocuo e nostalgico.

Tom Russo - Boston Globe: Anche con il suo nuovo look, Charlie Brown resta Charlie Brown. Voto: 3/4

Jim Slotek - Toronto Sun: Ho il sospetto che i bambini possano trovare questi Peanuts un po' banali. Voto: 2.5 / 5

Richard Roeper - Chicago Sun-Times: Con mio grande sollievo, sono lieto di annunciare che è un fedele, meticoloso e amorevole omaggio al citrullo preferito d'America. Voto: 3.5 / 4

Peter Hartlaub - San Francisco Chronicle: "Peanuts" non è un film perfetto, ma resta quasi del tutto fedele ai suoi valori originali. Voto: 3/4

Sandie Angulo Chen - Washington Post: Una combinazione divertente di umorismo e tenerezza, è il perfetto primo film per un bambino in età prescolare. Voto: 3/4

Isaac Guzmán - TIME Magazine: il film è profondamente radicato nello sguardo e nel tono del fumetto di Schulz.

Jesse Hassenger - AV Club: Questo affascinante film coglie soprattutto il tono dell'opera di Schulz e le voci dei suoi personaggi. Voto: B

Christy Lemire - RogerEbert.com: è deludente e cinico nella sua indisponibilità a provare qualsiasi cosa anche vagamente innovativa con questi amati personaggi. Voto: 2/4

Brian Truitt - USA Today: Il film è un testamento nella cultura pop e anche una vetrina per una nuova generazione destinata ad innamorarsi del suo personaggio perennemente insicuro. Voto: 3/4

Sandy Cohen - Associated Press: Basandosi su 50 anni di sviluppo del personaggio, la banda dei Peanuts rimane fedele a se stessa.

Peter Debruge - Variety: Charles M. Schulz può esserne orgoglioso.

Michael Rechtshaffen - Hollywood Reporter: delizioso e cattura lo spirito dell'adorato fumetto.

Maurizio Porro - Il corriere della sera: Il mondo di Schulz (…) è fatto da tanti marvel che giocano con l’imprinting originale condividendolo col pubblico, anticipando il ridicolo global touch omologato della società con una vena di poesia che nel film si confonde con sfortune di altri cartoon.

Maurizio Acerbi - il Giornale: Portare i Peanuts e Charlie Brown dalla striscia al 3D: una pazzia? Per fortuna no. (…) Si ride tanto, padri e figli, attraverso il tempo.

Luca Raffaelli - la Repubblica: Ecco la prova di quanto sia stata giusta la richiesta di Charles M. Schulz prima di lasciarci 15 anni fa: non si facciano più strisce a fumetti dei Peanuts. Peccato non abbia aggiunto: e nemmeno film. Linus e compagni sono personaggi troppo delicati per essere maneggiati da autori che pensano all’effetto (e al botteghino) più che al rispetto della materia originaria. (...) Nonostante tutto, grazie alle battute prese dalle strisce, il pubblico che dei Peanuts sa poco (o ricorda soprattutto i biglietti d’auguri) potrà anche divertirsi.

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