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The Witcher diventa cinema: Tomasz Bagiński alla regia

La celebre serie di romanzi fantasy scritta da Andrzej Sapkowski diventerà film

Serie di romanzi fantasy scritta da Andrzej Sapkowski tra il 1992 e il 1999 e ripresa nel 2013, The Witcher sbarcherà in sala con l’immancabile adattamento cinematografico. Ad annunciarne l’arrivo la Sean Daniel Company, per un’uscita datata 2017. Ad occuparsi della regia Tomasz Bagiński, 12 anni fa nominato agli Oscar per il corto animato “The Cathedral”. Bagiński che ha già diretto le parti ‘cinematografiche’ legate ai due primi videogiochi di The Wicher, con il 3° capitolo, Caccia Selvaggia, in uscita entro fine anno. Oltre al lungometraggio arriverà anche una serie tv, attualmente in preparazione. Jarosław Sawko e Piotr Sikora si occuperanno della produzione con la loro Platige Films, al fianco di Sean Daniel e Jason Brown della Sean Daniel Company, che ha in precedenza portato al cinema La Mummia: La Tomba dell’Imperatore Dragone e The Expanse.

Nel 2002, sul canale televisivo Telewizja Polska, prese vita una serie televisiva ideata da Michał Szczerbic e basata sui primi due libri della saga di Sapkowski (Il guardiano degli innocenti e La spada del destino), intitolata Wiedźmin. Un film, omonimo e a essa collegata, è stato poi realizzato l’anno precedente per la regia di Marek Brodzki.

Le vicende della saga sono ambientate lungo la costa occidentale di un continente immaginario del quale non viene mai esplicitato il nome. Mentre i territori meridionali sono dominati dall’Impero di Nilfgaard, i territori settentrionali sono suddivisi in una moltitudine di regni e principati spesso in lotta tra di loro. La popolazione dei regni è eterogenea in quanto agli umani si affiancano le cosiddette Razze Antiche, costituite da Elfi, Nani e Gnomi. Un tempo essi erano le popolazioni autoctone del continente, ma quando gli umani sbarcarono lungo le coste furono via via cacciati dalle loro terre e costretti a decidere se vivere come cittadini di seconda classe tra gli umani, o vivere di stenti nelle zone selvagge e nelle riserve. Oltre agli umani e alla razze antiche, nel Continente albergano una grande varietà di creature e mostri più o meno aggressivi che, specie nella fase iniziali della colonizzazione, minacciavano le esistenze degli uomini. Al fine di proteggere i coloni, nacque un’organizzazione di guerrieri conosciuti in seguito come strighi; essi, grazie a particolari pratiche segrete che includevano l’utilizzo di speciali funghi, erbe mutagene e pozioni, divennero capaci di affrontare alla pari i mostri che infestavano il mondo. Secoli dopo, i mostri divennero rari e più schivi e il lavoro per gli strighi cominciò a scarseggiare, segnando il tramonto dell’ordine.

Fonte: Comingsoon e Wikipedia