Star Wars: Kevin Smith spiega cosa c'era di sbagliato nell'Episodio IV (video)

CinemaSins fa le pulci a Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza e lo fa con l'aiuto del regista Kevin Smith.

Vi abbiamo spesso proposto i video di CinemaSins che non si sono fatti scrupoli a fare le pulci a grandi classici del cinema, ma stavolta rischiano molto puntando il dito sul classico dei classici, il primo "intoccabile" capitolo della saga di Star Wars rititolato Una nuova speranza e come di consueto lo fanno con uno dei loro video "Cosa c'era di sbagliato in...", ma stavolta visto il bersaglio grosso preferiscono coprirsi le spalle e farsi supportare dal regista e nerd professionista mr. Kevin Smith.

Il motivo per cui CinemaSins ha scelto Kevin Smith è perché il regista ha contribuito alla popolarità del canale YouTube scaturita da un tweet che il regista condivise tempo fa all'inizio della loro attività. Altro motivo è che Smith è ben noto per essere un fanatico di Star Wars quindi da quale miglior pulpito potrebbero arrivare le critiche ad uno dei film più amati, famosi e celebrati della storia del cinema?

Smith sfrutta il suo umorismo e la sua profonda conoscenza di Star Wars per evidenziare alcuni dei difetti più vistosi di Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza come ad esempio il punto all'inizio del film, quando un paio di artiglieri imperiali avrebbero potuto porre fine all'intera trilogia ancor prima che iniziasse facendo semplicemente esplodere una singola capsula di salvataggio. Smith è consapevole che quel passaggio e il fatto che si spari a qualunque cosa tranne ad una capsula di salvataggio priva di "forme di vita a bordo" risulta alquanto rischioso per chiunque abbia un po' di sale in zucca, oltretutto sapendo poi di doversi giustificare con sua malvagità imperiale Darth Vader che come è noto non perdona di certo gli errori. In soldoni Smith dice in uno zelante impeto all'insegna di una ricerca di realismo decisamentte fuori luogo che sarebbe stato il caso di sparare a quella capsula tanto per sicurezza. Insomma come avrete capito gran parte delle scherzose critiche di Smith si basano sul fatto che molti di questi Imperiali dovevano essere o almeno sembravano reclute al loro primo giorno di servizio.

L'ottimo lavoro svolto sinora da CinemaSins dimostra che nessun film è al sicuro da critiche Star Wars incluso, ma questo non ne cambia di certo l'impatto e l'appeal consolidato nel tempo. E' vero che la trilogia originale ha delle ingenuità di fondo, vedi personaggi surreali come gli Ewoks e l'umanizzazione di Darth Vader che rendono il sesto capitolo Il ritorno dello Jedi non all'altezza dei precedenti, ma ciò non toglie, anche alla luce della famigerata trilogia prequel e di tutta la fantascienza post-Star Wars, che la space-opera di George Lucas sia un classico inarrivabile, quindi tanto di cappello a JJ Abrams per aver avuto il coraggio di cimentarsi con Star Wars: Il risveglio della Forza e dai filmati visti sinora il regista sembra aver scelto l'approccio più intelligente ed equilibrato: guardare al futuro con i piedi ben saldi in un passato a dir poco glorioso.

 

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