Ciao Marilyn, 45 anni senza un mito

5 agosto 1962, Breentwood California. Una donna bellissima, bionda, nuda sul suo letto, con 2gocce di chanel numero 5 a profumargli il corpo, aggrappata con forza alla cornetta del telefono. Questa è l’ultimissima immagine che abbiamo dell’icona femminile per antonomasia del xx° secolo, Marilyn Monroe, morta 45 anni fa. Quasi mezzo secolo è passato da


5 agosto 1962, Breentwood California.

Una donna bellissima, bionda, nuda sul suo letto, con 2gocce di chanel numero 5 a profumargli il corpo, aggrappata con forza alla cornetta del telefono.
Questa è l’ultimissima immagine che abbiamo dell’icona femminile per antonomasia del xx° secolo, Marilyn Monroe, morta 45 anni fa.
Quasi mezzo secolo è passato da quella fatidica notte in cui Marilyn, 36enne, venne trovata senza vita, per un’overdose di barbiturici, ed ancora oggi tantissimi sono i misteri irrisolti di quella sera.

Decine sono le ipotesi formulate nel corso degli anni.
Uno delle più accredidate prende in esame un ipotetico e incredibile errore medico: lo psichiatra Ralph Greenson, infatti, quella notte avrebbe dato alla Monroe del sedativo al posto dei tranquillanti, non sapendo che l’infermiera Engelberg il giorno prima aveva somministrato a Marilyn un ciclo di Nembutal, potente barbiturico, che, miscelato con il sedativo, avrebbe dato vita al fatale cocktail.
C’è chi poi sottolinea l’aria da cospirazione totale.
I risultati dell’autopsia sparirono dall’ufficio del medico legale, il corpo della Monroe presentava strani lividi, la casa non venne isolata ne transennata, il fascicolo sulla morte di Marilyn aveva incredibili dimenticanze, passarono ben 5 ore dal momento del decesso a quando furono avvisate le autorità, ed ovviamente c’è anche il contorno da Spy Story ad aumentare dubbi e perplessità, con l’Fbi che vigilava sui suoi possibili legami con il comunismo e il rapporto con i fratelli Kennedy.

Tutto ciò non ha fatto altro che far crescere il mito di Marilyn Monroe, capace in soli 10 anni, da Niagara in poi, di diventare l’unica vera Star con la S maiuscola di Hollywood, appellativo che è suo di diritto ancora oggi.
Ciao Marilyn, ovunque tu sia…