Star Wars 7: omaggi, rimandi e cameo nascosti del sequel di JJ Abrams (SPOILER)

Omaggi, citazioni, easter egg e cameo nascosti del film evento Star Wars: Il risveglio della Forza.

Star Wars: Episodio VII è nelle sale in questo momento e sta macinando record al box-office dimostrando quanto la saga di George Lucas sia ancora viva e vegeta. Nel frattempo noi proseguiamo con l’occuparci di questo blockbuster epico con una corposa e dettagliata lista di omaggi, cameo e i cosiddetti “Easter Egg” che JJ Abrams ha piazzato qua e là e in gran parte celato all’interno del suo sequel.

Star Wars: Episodio VII segna il primo film di Star Wars che non ha visto coinvolto in alcun modo il creatore della saga George Lucas, ma abbiamo potuto constatare da questo primo episodio della nuova trilogia che il franchise, anche senza l’apporto di Lucas, è senza dubbio in buone mani.

La Disney proseguirà nel produrre una nuova serie di film tra sequel e spin-off con il supporto della produttrice e presidente di LucasFilm Kathleen Kennedy e il regista JJ Abrams che proseguirà la sua avventura nella “Galassia lontana lontana” in veste di produttore.

Vi lasciamo alla lista di omaggi e cameo, ma vi ricordiamo che se non avete visto il film potreste incorrere in SPOILER indesiderati, quindi proseguite la lettura a vostro rischio e pericolo.

 

1. Il casco X-Wing di Rey

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La Rey di Daisy Ridley è stata lasciata sul pianeta deserto Jakku quando era ancora una bambina, anche se non sappiamo ancora da chi e perché. La superficie del pianeta porta tracce di una grande battaglia con Rey che ha costruito la sua casa all’interno di un camminatore AT-AT e la vediamo esplorare anche uno Star Destroyer abbattuto, alla ricerca di pezzi che può vendere in cambio di cibo. Durante una scena la vediamo indossare un vecchio e malridotto casco da pilota di X-Wing come quelli utilizzati dall’Alleanza Ribelle. Si tratta di qualcosa di molto vecchio, ma è impossibile dire o solo supporre a chi questo casco apparteneva. La scritta aliena sul casco dice “Rhae”. Sarà un casco datole da qualcuno dell’Alleanza prima di essere lasciata su Jakku o il casco rappresenta già da solo un semplice tributo alla Trilogia originale?

 

2. Simon Pegg è Unkar Plutt

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E’ stato rivelato al Comic-Con lo scorso luglio che Simon Pegg sarebe apparso in un cameo in Star Wars: Episodio VII, ma chi interpreta nel film il nuovo Scotty di Star Trek? Pegg in realtà ha un ruolo piuttosto importante per quanto riguarda i cameo nascosti di celebrità, l’attore interpreta Unkar Plutt, il rigattiere che cerca di acquistare BB-8 da Rey che è anche il nuovo proprietario del Millennium Falcon. Quando Rey si rifiuta di dar via il droide, è Unkar ad avvertire il Primo Ordine della sua presenza su Jakku.

 

3. La voce di BB-8

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Uno dei grandi segreti legati ai casting di Star Wars: Episodio VII è che il nuovo droide BB-8 sia stato doppiato. Mentre la maggior parte ha creduto che BB-8 parlasse con semplici bip e tonalità prodotti e assemblati da un computer, ciò in realtà non è esatto. L’ex membro del Saturday Night Live e attore Bill Hader ha contribuito a creare vocalmente il personaggio e nel farlo ha avuto il supporto di Ben Schwartz noto per il ruolo di Jean Ralphio in Parks and Recreation.

Sia Ben Schwartz che Bill Hader sono accreditati come “BB-8 Voice Consultant” in Star Wars: Episodio VII. Hader ha spiegato esattamente cosa significa “voice consultant”, a conferma che egli ha contribuito a fornire le sfumature che hanno trasformato BB-8 in un vero e proprio personaggio dotato di reazioni emotive.

E’ stato JJ con un’applicazione per effetti sonori sul suo iPad a trasformare la mia voce.

Questa non è la prima volta che Bill Hader ha collaborato in veste di doppiatore per la Bad Robot, la casa di produzione dietro a Star Wars: Episodio VII. L’attore ha collaborato anche per Star Trek Into Darkness in cui ha fornito la voce del computer della nave stellare USS Vengeance.

Stai guardando un vero consulente per la voce di BB-8 e nulla mi rende più felice. Questo film è incredibile. Molto probabilmente il segreto più difficile e più bello che abbia mai dovuto tenere. Vedere il mio nome nei titoli di coda di un film di Star Wars mi ha fatto sorridere così tanto che mi si è quasi strappata la faccia.

 

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4. La sfera d’allenamento Jedi

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Sicuramente ricordate la sfera fluttuante (remoto) che Luke Skywalker utilizza a bordo del Millennium Falcon diretto verso Alderaan, come parte del suo addestramento Jedi con la spada laser nello Star Wars originale del 1977. Il giovane e inesperto apprendista di Obi-Wan stava facendo i suoi primi passi in un universo più ampio, scoprendo per la prima volta la “Forza” e le potenzialità del manipolarla e controllarla. Questo oggetto rifà la sua comparsa durante una scena in Star Wars: Episodio VII quando Finn sta rovistando a bordo dell’iconico Falcon. Un’altra sequenza molto nota verrà omaggiata, sempre a bordo del Falcon, quando Finn accende accidentalmente la scacchiera olografica che nello Star Wars originale vedeva giocare R2-D2 contro un Chewbacca alquanto contrariato.

 

Han Solo: Lascialo perdere, non è prudente innervosire un wookiee.
C3-PO: Ma signore, nessuno si preoccupa di non innervosire un droide.
Han Solo: Questo perché i droidi, quando perdono, non staccano le braccia ai loro avversari. Gli Wookiee invece sono famosi per questo.
C3-PO: Ho capito la sfumatura signore. Propongo una nuova tattica: R2, fai vincere il wookiee.

 

5. Gli Stormtrooper famosi

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A maggio un rumor emerso online affermava che il nuovo 007 Daniel Craig sarebbe apparso in un cameo segreto in Star Wars: Episodio VII, in seguito arrivava la conferma di Simon Pegg e quella di Entertainment Weekly che Craig sarebbe apparso nei panni di uno Stormtrooper. Il sito riportava che lo Stormtrooper di Daniel Craig è colui che subirà un “trucco mentale Jedi” tentato per la prima volta da Rey (Daisy Ridley) sull’assaltatore durante la prigionia della ragazza.

Ad un punto del film Rey viene catturata e mentre giace legata nella sua cella di detenzione, sorvegliata dallo Stormtrooper di Daniel Craig, tenta di condizionare l’assaltatore del Primo Ordine: “Tu mi libererai e lascerai questa cella con la porta aperta”. La scena è un chiaro omaggio alla battuta di Obi-Wan Kenobi “Questi non sono i droidi che state cercando” pronunciata in Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza. La cosa però sembra non funzionare in un primo momento e il personaggio di Daniel Craig invece risponde che non la slegherà, ma anzi che la legherà ancora più stretta.

Ci sono due ulteriori ruoli da Stormtrooper nel film che J.J. Abrams ha dato a due suoi amici e collaboratori. Il compositore Michael Giacchino (Alias, Lost, Mission: Impossible III, Star Trek) pur non avendo contribuito alla colonna sonora composta dal leggendario John Williams ha interpretato lo Stormtrooper “FN-3181”, mentre il produttore dei Radiohead, Nigel Godrich, appare come lo Stormtrooper “FN-9330”.

 

6. Le voci di Obi-Wan-Kenobi e Yoda

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Abrams ha confermato che nella visione che assale Rey quando tocca per la prima volta la spada di Luke Skywalker si possono ascoltare le voci di Alec Guinness e Ewan Mcgregor (entrambi interpreti di Obi-Wan-Kenobi nella trilogia originale e nei prequel) e quella di Frank Oz, voce ufficiale di Yoda.

Nella scena della visione si può ascoltare il grande Alec Guinness nei panni di Obi-Wan Kenobi pronunciare il nome “Rey”. Visto che l’attore è scomparso nel 2000 all’età di 86 anni, JJ Abrams ha rivelato che uno dei suoi produttori, Bryan Burk, lo ha sorpreso riuscendo a tirare fuori la parola “Rey” da alcuni dei dialoghi registrati da Alec Guinness.

 

7. JJ Abrams canta in due brani della colonna sonora

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JJ Abrams non ha solo diretto Star Wars: Episodio VII, ma ha contribuito anche alla colonna sonora del film. Abbiamo già appreso che Lin-Manuel Miranda, compositore e attore del musical Hamilton, ha scritto e composto la musica per la nuova scena della Cantina che si svolge al castello di Maz Kanata, ma Miranda ha anche scritto un secondo brano per il sequel. Le due canzoni sono intitolate “Jabba Flow” e “Dobra Doompa” e accreditate alla band “Shag Kava” composto da due uomini e un paio di musicisti sconosciuti. Le parti cantate dei brani dispongono delle voci di Lin-Manuel Miranda e JJ Abrams. I testi di queste due canzoni sono in “Huttese”, lingua nativa degli Hutt inventata e sviluppata da Ben Burtt e Larry Ward.

 

8. Il significato dei numeri

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Il Finn di John Boyega ottiene il suo nome dal suo codice Stormtrooper, che è FN-2187. Tutti i veri fan di Star Wars sanno che nello Star Wars originale del 1977 la Principessa Leia è prigioniera nel blocco di detenzione AA-23 della Morte Nera e guarda un po’ la cella che occupa è la numero 2187! Questo non è però solo un cenno ad “Una nuova speranza”, il numero è anche il titolo di un cortometraggio astratto del 1963 intitolato “21-87” del regista Arthur Lipsett, corto che a quanto pare è stato una delle molte fonti d’ispirazione di George Lucas.

 

9. Il vero Poe Dameron

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In Star Wars: Episodio VII, Oscar Isaac interpreta il pilota di X-Wing Poe Dameron. Se vi state chiedendo quale sia l’origine del suo nome, in realtà è frutto di due diverse fonti. Il nome deriva dalla figlia di JJ Abrams che aveva un amato orso polare di peluche che chiamava Poe, mentre il cognome è invece quello di un’instancabile assistente del regista di nome Morgan Dameron. Morgan in realtà appare anche nel film in un cameo in cui interpreta un ufficiale della Resistenza (Commodoro Meta) che reagisce scioccato all’emozionante assalto alla Base Starkiller.

 

10. Dov’è Warwick Davis?

Warwick Davis ha fatto il suo debutto cinematografico in veste di attore nel 1983 nel sequel Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi in cui interpretata l’Ewok di nome Wicket. Da allora Davis ha continuato ad essere uno dei pochi attori della trilogia originale ad apparire anche nella trilogia prequel. L’attore appare in Star Wars: Episodio VII come un personaggio di nome Wollivan. E’ uno dei clienti nella scena della cantina al castello di Maz Kanata. E’ il piccolo alieno dal viso rosa e muso sporgente che indossa un abito marrone completo di cuffia e guanti.

Warwick Davis non è l’unica creatura formato cameo nascosta nel Castello di Maz. Tra gli avventori del locale c’è anche Judah Friedlander star della serie tv 30 Rock che è accreditato semplicemente come uno degli avventori del bar e tra chi si sta godendo una bevuta e un ruolo di comparsa da sogno c’è anche D.C. Barnes, il fan che ha vinto un ruolo grazie all’iniziativa benefica “Force for Change”, Barnes è visto indossare un mantello nero con cappuccio al tavolo da gioco proprio dietro Wollivan.

 

11. Il Newt di Maze Runner si è schierato con il Lato oscuro

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Thomas Sangster, che interpreta Newt nella saga di Maze Runner appare in Star Wars: Episodio VII in un cameo. Il giovane attore interpreta il Sottufficiale del Primo Ordine Thanisson. Lo potete vedere durante la grande fuga di Finn e Poe. Thannison è colui che che mette in guardia i leader del Primo Ordine che un TIE-Fighter sta tentando una partenza non autorizzata dallo Star Destroyer.

 

12. Tutto in famiglia

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La figlia di Carrie Fisher, Billie Lourd, appare nella sede della Resistenza e interpreta il tenente Connix, che controlla i piloti X-Wing durante il loro raid contro la Base Starkiller. Connix è ripresa al fianco del droide PZ-4CO alias Peazy, un droide di comunicazione nonché confidente e biografo di lunga data del generale Leia Organa.

J.J. Abrams ha dato anche a suo padre un ruolo nel film come il Capitano Cypress, che prende il nome dall’azienda Cypress Point Productions che l’uomo ha fondato nel 1978. È possibile individuare Gerry Abrams alla sinistra di C-3PO quando dichiara che la Resistenza ha bisogno di un miracolo. J.J. Abrams ha inoltre inserito un importante e personalissimo “easter egg” che ritroviamo anche in molti suoi film. Si tratta di un affettuoso tributo al nonno di nome Kelvin. In Star Trek del 2009 vi è una nave stellare di nome USS Kelvin; la stazione di servizio in Super 8 era chiamata Kelvin Gasoline e ora in questo sequel appare nelle indicazioni che Rey fornisce a BB-8 durante il primo incontro su Jakku, in cui la “scavenger” indicandogli una strada sicura consiglia al droide di “restare alla larga da Kelvin Ridge” o finirà risucchiato dalle sabbie.

 

13. Volti noti di Lost ritornano in Star Wars 7

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Lost è una delle serie tv più note ed è anche una delle cose per cui il suo creatore J.J. Abrams è più noto. Così non poteva mancare qualche volto noto della serie come Greg Grunberg, amico e collaboratore di lunga data di Abrams. L’attore interpreta il pilota di X-Wing Snap Wexley. “Snap” è un soprannome che cela la versione adulta di Temmin Wexley, personaggio introdotto in un romanzo post-Ritorno dello Jedi dal titolo Star Wars: Aftermath. Sempre dal cast di Lost proviene anche Ken Leung che in Star Wars: Episodio VII veste i panni dell’ammiraglio della Resistenza Statura.

 

14. Dov’è Kevin Smith?

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Il regista Kevin Smith ha ammesso di aver pianto quando in visita sul set di Star Wars: Episodio VII è salito sul Millennium Falcon, ricordiamo che Smith è uno dei più grandi fan e conoscitori di Star Wars della galassia. Smith pur non avendo avuto un cameo fisico nel film sembra abbia avuto un ruolo non specificato come doppiatore.

Nel momento in cui ho messo piede sul set e ho visto il Millennium Falcon ho perso 10 anni della mia vita. Improvvisamente avevo trent’anni e non avevo fatto Poliziotto fuori e mi sono detto “Oh questo si che è impressionante”. E poi altri 10 anni sono andati, ora ne avevo di nuovo venti…e poi un altro passo su per la rampa e avevo meno di 10 anni, quando mi sono innamorato di questa roba, quando era la mia religione, quando ero un ragazzino…

 

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Fonte: EW / Movieweb

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