Deadpool non uscirà in Cina, troppa violenza e linguaggio forte

L'imminente avventura con supereroi della 20th Century Fox "Deadpool" non uscirà in Cina, a causa della violenza e del linguaggio forte.

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Deadpool della 20th Century Fox che si prepara ad essere uno dei successi di quest'anno debutterà nelle sale il prossimo 11 febbraio, ma dopo l'annuncio del visto censura che gli ha decretato il tanto atteso e annunciato "divieto ai minori di 17 anni", una delle piazze internazionali da sempre più ricche per i cinecomic, la Cina, non accoglierà Deadpool la cui uscita è stata bloccata.

Hollywood Reporter rivela che il film non sarà distribuito in Cina poiché il governo del paese ha negato il rilascio a causa della troppa violenza, linguaggio forte e nudità.

La scorsa settimana la censura americana, Motion Picture Association of America (MPAA), ha dato a Deadpool un rating "R" pieno per "violenza, linguaggio esplicito, contenuti sessuali e nudità", niente di nuovo dato che il protagonista del film Ryan Reynolds ha detto in passato che avrebbe combattuto per avere un divieto ai minori pieno. Già nel settembre 2014 un rumor emerso online sosteneva che la 20th Century Fox aveva trovato il modo di ottenere un divieto ai 13 anni senza perdere "l'anima" di Deadpool, ma successivamente veniva rivelato che non si era ancora stabilito a che "divieto" mirare.

La commissione censura in Cina si è trovata spesso ad esaminare produzioni di Hollywood apportando diversi tagli a film "vietati" per il rilascio cinese. Tuttavia le fonti sostengono che questa volta non era possibile perché la rimozione dei materiali offensivi avrebbe causato troppi problemi di trama. Nel frattempo la scorsa settimana è partita una petizione diretta allo studio in cui si chiedeva di rilasciare contemporaneamente una doppia versione, una integrale e una tagliata per un pubblico più giovane, ma se come riportato c'è troppo materiale "incriminato" che non può essere tagliato sembra che questa duplice opzione non sia fattibile.

La Cina è ormai diventata per il cinema, dopo gli Stati Uniti, il secondo mercato al mondo con i film di supereroi che spopolano. Il sequel Avengers: Age of Ultron ha incassato ben 240.000.000$ solo in Cina, ma ci sono anche altri titoli della Marvel che se la sono cavata bene, vedi Ant-Man (105.400.000$) e Guardiani della Galassia (96.400.000$). Questo vuol dire che l'esclusione degli incassi cinesi rappresenterà un mancato guadagno notevole per lo studio, che dovrà rinunciare ad una congrua fetta degli incassi internazionali per la felicità dei fan del fumetto originale.

 

Fonte: Movieweb

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