La Lucky Red diventa la prima società italiana in ambito cinematografico in prima linea nella battaglia per i diritti LGBT

La Lucky Red ha deciso di adottare il codice etico a tutela di tutti i dipendenti, senza discriminazioni di sesso e orientamento sessuale, nel pieno rispetto della persona.

attends the 'Io Don Giovanni' Premiere during day 6 of the 4th Rome International Film Festival held at the Auditorium Parco della Musica on October 20, 2009 in Rome, Italy.

Alla vigilia del voto sul ddl Cirinnà che potrebbe finalmente portare anche l'Italia al passo con gli altri paesi europei in materia di diritti civili, Andrea Occhipinti, amministratore delegato di Lucky Red nonché fondatore della società nata nel 1987, ha deciso di adottare già da oggi il codice etico a tutela di tutti i dipendenti, senza discriminazioni di sesso e orientamento sessuale, nel pieno rispetto della persona.

Anche i dipendenti omosessuali, in sostanza, vedranno riconosciuto il diritto al congedo matrimoniale, ai permessi familiari, alla maternità e paternità. Le nuove politiche inclusive e di parità saranno garanzia per tutti i dipendenti di Lucky Red, che si candida a diventare quindi la prima società italiana operante in ambito cinematografico impegnata in prima linea nella battaglia per i diritti LGBT. Un gesto non simbolico ma concreto per un cambiamento radicale del vivere civile.

'Se è vero che la storia la fanno i cittadini è vero anche che tutti, a nostro modo, possiamo essere protagonisti responsabili del cambiamento. Lucky Red è sempre stata una società basata sulla meritocrazia ed estremamente accogliente. Mi auguro che il ddl Cirinnà passi così com'è, senza modifiche. Ce lo chiede l'Europa ma lo chiedono soprattutto i cittadini italiani: sono troppi anni che aspettiamo. Sono troppi anni che i diritti civili non sono considerati una priorità. L'Italia è sveglia da un pezzo ed è ora che si svegli anche la nostra classe politica. Lucky Red, così come alcune grandi imprese italiane, ha deciso di cambiare, invito altre società a fare lo stesso'.

A breve in sala con Lo Chiamavano Jeeg Robot, la Lucky Red nel corso di questi ultimi 29 anni ha innegabilmente segnato la distribuzione cinematografica nazionale grazie ad una programmazione d'autore, mirata, spesso premiata e dal taglio glbtq, vedi Io e Lei di Maria Sole Tognazzi e l'imminente Un Bacio di Ivan Cotroneo. Proprio in questo 2016, poi, lo studios ha abbracciato il suo più alto incasso di sempre grazie a Il Piccolo Principe di Mark Osborne, riuscito ad incassare 9.196.217 euro, con 1.444.877 spettatori paganti, diventando così il lungometraggio animato non americano più visto di sempre nel Bel Paese.

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1. Il Piccolo Principe, di Mark Orborne (2016)
Spettatori: 1.444.877
Incasso: 9.196.217 euro

2. Shine‎, di Scott Hicks (1996)
Spettatori: 1.162.675
Incasso: 6.006.438 €

3. The Others, di Alejandro Amenabar‎ (2001)
Spettatori: 1.145.456
Incasso: 6.657.400€

4. In & Out, di Frank Oz (1998)
Spettatori: 1.070.378
Incasso: 5.824.633€

5. The Millionaire, di Danny Boyle (2008)
Spettatori: 1.057.838
Incasso: 6.202.362€

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