Stonewall: nuove clip in italiano del film di Roland Emmerich

Stonewall: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Roland Emmerich nei cinema italiani dal 5 maggio 2016.

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Debutta oggi 5 maggio nei cinema italiani Stonewall, il dramma di Roland Emmerich incentrato sui moti che nel giugno del 1969 a New York diedero il via al movimento per i diritti degli omosessuali.

Tra i momenti che hanno fatto la storia dei diritti degli Stati Uniti d’America c’è anche Stonewall, e fu lo stesso Barack Obama nel giorno del suo insediamento a ricordarlo. A qualche mese dalla fine del suo mandato Obama ha annunciato che Stonewall diventerà monumento nazionale. Lo Stonewall Inn, cuore della rivolta che la notte del 28 giugno del 1969 diede vita al movimento dei diritti GLBT, diventerà monumento nazionale insieme a Christopher Park a Greenwich Village.

Adler Entertainment ha reso disponibili 4 clip in italiano con scene tratte dal film che come spiega Roland Emmerich ha una parte fittizia che funge da fil-rouge per gli eventi reali.

Mi è venuta in mente una storia completamente inventata. Volevo, però, che fossero presenti anche personaggi realmente esistiti. È stato un processo relativamente lungo: ho parlato con alcuni amici che avevano vissuto una situazione simile, e mi hanno raccontato un po’ come si cresce in campagna. Ho sfruttato queste informazioni, e poi ho scritto una bozza della storia, che ho sottoposto ai miei produttori. Abbiamo successivamente cercato uno sceneggiatore, e abbiamo trovato Jon Robin Baitz. Lo abbiamo incontrato e abbiamo iniziato il lungo processo di stesura della sceneggiatura.

 

Clip - Addio alla sorellina:

 

Emmerich ha fatto incontrare ai suoi attori persone che parteciparono ai fatti e conoscevano bene l’ambiente.

Ho trovato ex Scare Queens che ho presentato ai miei attori; hanno fatto parte di una realtà che non esiste più. Questi ragazzi, che erano molto effemminati e usavano l’eyeliner e altri trucchi, ma non erano travestiti in tutto e per tutto, venivano chiamati Scare Queen, perché erano così poveri da non potersi permettere di travestirsi. Trovare persone che fossero state Drag Queen e farle conoscere ai miei attori è stato fantastico. È stata una buona idea. Jonny Beauchamp, che interpreta la parte di Ray/Ramona, si è servito di molte informazioni fornitegli da un veterano dello Stonewall, Martin Boyce, durante una chiacchierata.

 

Clip - Addio allo Stonewall Inn:

 

Clip - Trevor e Danny:

 

 

Stonewall: trailer italiano e locandina del film di Roland Emmerich


Aggiornamento di Pietro Ferraro

Il prossimo 5 maggio Adler Entertainment porta nelle sale italiane Stonewall, pellicola diretta dal regista Roland Emmerich incentrata sui moti che nel giugno del 1969 a New York diedero il via al movimento per i diritti degli omosessuali.

Stonewall, storia di coraggio e di formazione, oltre che di rivendicazione dei diritti della comunità LGBT, fruirà di un'anteprima nazionale aprendo la la 31a edizione del TGLFF - Torino Gay & Lesbian Film Festival, mercoledì 4 maggio presso il Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema.

Danny Winters, interpretato da Jeremy Irvine, è un giovane ragazzo originario di una piccola cittadina dell’Indiana: la sua vita viene sconvolta non appena rivela alla famiglia e alla comunità la sua omosessualità; è costretto a scappare dal suo Paese alla volta di New York, dove, senza alloggio e senza soldi, viene accolto dai giovani ragazzi di strada che gravitano intorno allo Stonewall Inn, storico locale nel Village. Catapultato in una nuova realtà, Danny troverà una seconda famiglia e vivrà in prima persona la discriminazione e i soprusi da parte della polizia esercitati sulla comunità gay, fino a che la sopportazione e la rabbia dei giovani esploderà nei moti di Stonewall. Dal simbolico lancio di un mattone, il 28 giugno del 1969 tantissimi giovani gay, lesbiche, drag queen e transessuali scriveranno la storia dei diritti civili, dando vita al movimento per l’uguaglianza che si diffonderà in tutto il mondo e che, ancora oggi, continua a lottare contro le discriminazioni di genere.

Emmerich rimase particolarmente colpito dalla statistica riguardo al numero di giovani senzatetto appartenenti alle categorie LGBTQ: il 40%. Emmerich si rese conto che voleva fornire il suo aiuto alla causa e cominciò a pensare al modo in cui avrebbe potuto sfruttare le sue capacità di regista per attirare maggiormente l’attenzione su questo tema.

Questo è il motivo da cui è scaturito questo interesse. Ho cominciato ad informarmi di più su Stonewall, leggendo diversi documenti. Quello che mi ha colpito è che a ribellarsi e a combattere furono le persone che avevano meno da perdere. Si trattava dei ragazzi che frequentavano questo locale: traffichini, Scare Queens e altre persone da cui non ci si aspetterebbe mai una resistenza nei confronti della polizia. Questo, però, è quanto effettivamente accadde. In uno dei libri su Stonewall lessi un commento di un membro dei Black Panther, che fece visita al club il terzo giorno dei disordini; questa persona ricordava il suo stupore nell’osservare che i ragazzi più effemminati erano i più combattivi».

Fu quello il momento in cui Emmerich capì che qualcuno avrebbe dovuto raccontare questa storia, e che quel qualcuno sarebbe stato lui.

Fu la prima volta in cui i gay dissero basta. Non lo fecero attraverso pamphlet o incontri; presero invece delle bottiglie di birra e le tirarono ai poliziotti. Sono convinto del fatto che i cambiamenti politici di maggiore rilevanza comportino sempre degli atti di violenza; sono fatti collegati. Se guardiamo ai movimenti per i diritti civili, a Selma e ad altri eventi di questo genere, è sempre la stessa storia. La società cambia solamente se qualcuno usa violenza. Stonewall è stata la prima volta in cui i gay si opposero, e lo fecero alla loro maniera. Una cosa che mi colpì molto quando la lessi è che quando la polizia si schierò in tenuta antisommossa, questi ragazzi formarono uno schieramento di fronte a quello dei poliziotti e cantarono una canzone sconcia. Per me quella fu una ribellione gay.

Oltre a Jeremy Irvine, nel cast figurano anche Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones e Jonathan Rhys Meyers e Otoja Abit.

 

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