David 2016, Mattarella: “Il cinema fa pensare"

In attesa della cerimonia di premiazione dei David di Donatello, Sergio Mattarella applaude il cinema italiano.

Italy's President Sergio Mattarella speaks during a bilateral meeting with US President Barack Obama in the Oval Office of the White House on February 8, 2016 in Washington, DC. / AFP / Mandel Ngan        (Photo credit should read MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

E' ormai tutto pronto per la cerimonia dei David di Donatello, arrivati alla 60esima edizione e per la prima volta in diretta su Sky e su TV8. A condurre il tutto Alessandro Cattelan, affiancato da Francesco Castelnuovo e Gianni Canova, 'volti' più che conosciuti agli appassionati cinematografi della piattaforma satellitare. A guidare il listone dei film candidati «Non essere cattivo» e «Lo chiamavano Jeeg Robot», autentiche sorprese di stagione con 16 nomination a testa. Seguono poi «Youth - La giovinezza» di Paolo Sorrentino con 14 nomination, «Il Racconto dei racconti» di Matteo Garrone con 12, «Perfetti sconosciuti» di Paolo Genovese con nove, «La corrispondenza» di Giuseppe Tornatore con sei, «Suburra» di Stefano Sollima con cinque e «Fuocommare» di Gianfranco Rosi con quattro.

Una cerimona che Cineblog, ovviamente, seguirà live, a partire dalle ore 21:10, con immancabile commento finale su vincitori e vinti. Nell'attesa al Quirinale ha parlato questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha accolto i nominati ai David 2016 spendendo parole d'affetto nei confronti del cinema italiano:

“Questa edizione è importante. Sono passati 60 anni dalla prima cerimonia dei David di Donatello al Cinema Fiamma di Roma, è un compleanno speciale per il quale è giusto esprimere riconoscenza a Gian Luigi Rondi, suo promotore instancabile. I 60 anni del David di Donatello si celebrano nello stesso anno in cui la Repubblica ne celebra 70. C’è un legame forte tra cinema e Repubblica al di là della vitalità che c’è stata nel secondo Dopoguerra con i capolavori del Neorealismo. Faccio gli auguri al cinema italiano perché li merita tutti, è espressione viva della nostra cultura e sono convinto che il cinema sia immagine dell’Italia nel mondo ed abbia tanto da dare alla nostra società. Il cinema italiano ha molti generi di successo. Ha accompagnato la crescita democratica e sociale, ha rafforzato l’identità nazionale. È necessario continuare ad andare avanti insieme, immaginando un futuro nuovo e solidale, in modo che tutta la comunità ne possa beneficiare. Il cinema deve accendere le luci su questo cammino anche osservando le nostre contraddizioni e i nostri punti di crisi. Non credo ad una differenza tra cinema impegnato e non. Il cinema è sempre cultura e professionalità, memoria e specchio del presente, radici ed immaginazione. Il cinema può aiutare la società a rinsaldare le reti di connessione”.

Palla che passa quindi al Governo, che ha recentemente approvato una nuova nonché storica legge che ha dato vita ad un nuovo fondo autonomo con risorse certe per 400 milioni, strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia delle sale cinematografiche, teatri e librerie storiche. Anche perché, come ha sottolineato Mattarella...

"Il cinema continua a offrire sorrisi, poesia, immagini che ci sorprendono e ci fanno pensare".

E come non dargli ragione.

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