Stasera in tv: “Wolverine – L’immortale” su Italia 1

Italia 1 propone Wolverine – L’immortale,, film d’azione con supereroi del 2013 interpretato da Hugh Jackman, Tao Okamoto, Rila Fukushima e Will Yun Lee.

Cast e personaggi

Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Tao Okamoto: Mariko Yashida
Rila Fukushima: Yukio
Will Yun Lee: Kenuichio Harada
Haruhiko Yamanouchi: Ichirō Yashida/Silver Samurai
Svetlana Khodchenkova: Ophelia Sarkissian/Viper
Hiroyuki Sanada: Shingen Yashida
Brian Tee: Noburo Mori
Famke Janssen: Jean Grey
Patrick Stewart: Charles Xavier/Professor X
Ian McKellen: Erik Lehnsherr/Magneto

Doppiatori italiani

Fabrizio Pucci: Logan/Wolverine
Ilaria Latini: Mariko Yashida
Jun Ichikawa: Yukio
Emiliano Coltorti: Kenuichio Harada
Hal Yamanouchi: Ichirō Yashida/Silver Samurai
Myriam Catania: Ophelia Sarkissian/Viper
Antonio Sanna: Shingen Yashida
Taiyo Yamanouchi: Noburo Mori
Barbara Castracane: Jean Grey
Ennio Coltorti: Charles Xavier/Professor X
Carlo Sabatini: Erik Lehnsherr/Magneto
Domitilla D’Amico: Kayla Silverfox

La trama

Consumato dai sensi di colpa dopo la morte di Jean grey alias Fenice, Il mutante Logan (Hugh Jackman) ha abbandonato il suo nome di battaglia “Wolverine”, la squadra degli X-Men e si è rifugiato in luogo remoto dove in solitudine sarà più facile sopportare il peso di un’immortalità considerata come una vera e propria maledizione. Ad interrompere le elucubrazioni di Logan arriverà un misterioso magnate giapponese, che per ringraziarlo di averlo salvato durante una delle molte vite vissute dal mutante, gli proporrà di sottoporsi ad un processo curativo che gli permetterà di perdere per sempre il suo fattore rigenerante, quel fattore genetico X che non gli permette di morire e soprattutto di vivere una vita normale. Logan accetterà di sottoporsi all’intervento, ma proprio quando sembrerà pronto ad intraprendere una nuova vita, nuovi nemici potenti e spietati emergeranno pronti a dargli battaglia, ma stavolta i poteri da mutante non saranno pienamente operativi e Logan, non guarendo come prima, dovrà cimentarsi in una battaglia monumentale che lo cambierà per sempre.

Curiosità

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  • Il film è liberamente ispirato alla miniserie a fumetti “Wolverine” del 1982 scritta da Chris Claremont e illustrata da Frank Miller.
  • Il film è uno spin-off della serie di film sugli X-Men e il secondo film con Wolverine protagonista in solitaria dopo X-Men le origini – Wolverine del 2009. La storia è collocata temporalmente tra X-Men – Conflitto finale e X-Men – Giorni di un futuro passato.
  • Un giovane Yashida dona a Wolverine una spada da samurai con 6 caratteri Kanji incisi su di essa. Queste kanji si leggono: “Mai morto, Mai invecchiato, Mai distrutto”. Una definizione particolarmente adatta per Wolverine.
  • Hugh Jackman ha detto che per le sue scene a torso nudo nel film ha voluto un look il più tirato e asciutto possibile. Così ha adottato una dieta per la definizione (utilizzata nel bodybuilding) dove non si consuma alcun liquido nelle 36 ore precedenti alle riprese delle sue scene a torso nudo. L’attore durante questa fase si sentiva debole e aveva mal di testa, ma era contento che questa fase di “disidratazione” controllata gli aveva dato una definizione muscolare e una vascolarizzazione esagerate.
  • Per prepararsi al ruolo Hugh Jackman ha contattato Dwayne Johnson per un consiglio sull’allenamento e dieta per il film. The Rock ha suggerito a Jackman che avrebbe potuto ottenere un chilo a settimana per sei mesi (24 settimane) mangiando 6.000 calorie al giorno con “un sacco di pollo, bistecche e riso integrale”.
  • Hugh Jackman ha detto che con questo film ha finalmente raggiunto il fisico che ha sempre immaginato per il suo Wolverine. L’attore ha aggiunto che per qualche ragione in ciascuna delle sue altre 5 interpretazioni del personaggio sentiva di non aver mai avuto abbastanza tempo per mettersi in forma; per questo film ha finalmente avuto abbastanza tempo e ha ottenuto il suo corpo esattamente come lo voleva. Anche la co-protagonista Will Yun Lee ha detto che era il miglior fisico di Jackman per il ruolo di Wolverine.

  • Hugh Jackman è un fan del fumetto del 1982 “Wolverine” di Chris Claremont – Frank Miller,  in particolare della saga giapponese: “Ci sono tante parti di quella storia giapponese in cui mi piace l’idea di questo tipo di  personaggio anarchico, l’outsider, che arriva in questo mondo pieno di onore, di tradizione e di costumi; qualcuno che è veramente anti-tutto questo e che sta cercando di trovare la sua strada. C’è molto della tradizione dei samurai e questo è qualcosa di davvero grande”.
  • Famke Janssen ha girato il suo cameo di Jean Grey in tre giorni. Hugh Jackman ha detto: “Non c’è dubbio che il rapporto più importante della sua vita, che abbiamo visto attraverso i film, è il suo rapporto con Jean Grey. Sì, l’abbiamo vista morire alla fine di X-Men – Conflitto finale, ma in questo film ha una presenza che credo sia di vitale importanza per il film, in particolare per riuscire a farlo confrontare con se stesso”.
  • Nel film Yukio e Viper sono mutanti, mentre Harada non lo è. Nel fumetto è l’esatto contrario.
  • Mariko racconta di aver avuto incubi di un “Kuzuri”, che è il termine giapponese per “Wolverine”.
  • Secondo Hugh Jackman, Wolverine circondato dalla morte pur non essendo in grado di morire a causa del suo fattore rigenerante è uno dei temi principali del film: “Si rende conto che tutti quelli che ama muoiono e tutta la sua vita è piena di dolore, così la cosa migliore è fuggire. Lui non può morire veramente. Lui vuole solo allontanarsi da tutto”.
  • Guillermo del Toro aveva espresso interesse a dirigere il film essendo un fan della saga giapponese dei fumetti di “Wolverine”. Ha incontrato James Gianopulos e Hugh Jackman, ma alla fine ha deciso che non se la sentiva di spendere 2-3 anni della sua vita a lavorare sul film.
  • Per la lotta sul treno gli attori e stunt hanno girato su un set creato appositamente, assicurati a cavi di sicurezza e circondati da schermi verdi. Lo sfondo in movimento arriva dalle riprese su un’autostrada sopraelevata di Tokyo. Gli artisti degli effetti visivi hanno ottenuto lo sfondo da filmare grazie ad un anello composto di otto macchine da presa Red Epic con un angolo di 45 gradi. Il filmato è stato girato a 60 km / h, poi accelerato fino a 300 km / h.

  • Secondo James Mangold, il film era iniziato come un prequel di X-Men (2000), ma in seguito si è deciso di fare un sequel di X-Men – Conflitto finale (2006): “Ho voluto raccontare la storia senza l’onere di dovermi riferire e conformare ad un film già esistente”.
  • Gli artigli di Wolverine sono stati ridisegnati per questo film. La versione precedente avevano un design più diritto, ma i nuovi artigli hanno più tagli e angoli, permettendo loro di riflettere la luce più facilmente. Inoltre gli artigli fuoriescono dal lato inferiore, verso il palmo, il che ha  più senso da una prospettiva scientifica. Gli artigli precedenti venivano fuori tra le nocche, mente i nuovi artigli  fuoriescono tra le dita.
  • Nei fumetti Yukio ha i capelli corti e abiti in pelle nera. In questo film Yukio ha i capelli rossi lunghi e indossa abiti influenzati principalmente dallo spin-off a fumetti “Generation X” e alcuni anime.
  • Darren Aronofsky era candidato alla regia e ha lavorato al progetto per sei mesi prima di abbandonare perché il lungo periodo di riprese all’estero gli avrebbe impedito di vedere la sua famiglia (il regista si era appena separato da Rachel Weisz, la madre di suo figlio). Durante il periodo in cui ha lavorato al film Aronofsky ha riscritto la sceneggiatura di Christopher McQuarrie e si ipotizza che il vero motivo della sua partenza sia stata la riluttanza dello studio ad approvare il suo progetto che mirava ad un divieto ai minori di 17 anni con contenuti sessuali espliciti e violenza brutale.
  • Dal momento che parla fluentemente l’italiano, Hal Yamanouchi si è doppiato per la versione italiana del film.
  • Secondo James Mangold questo film è un sequel di X-Men – Conflitto finale (“Jean Grey è morta e la maggior parte degli X-Men si sono sciolti, quindi c’è un tremendo senso di isolamento per Wolverine”), ma con un’estensione sul passato fornita da flashback.

  • Il film è scritto come una storia a sé stante, con pochissimo collegamento ai film degli X-Men passati o futuri. 20th Century Fox ha abbracciato l’idea che questo film doveva essere diverso ed è stato lo studio a proporre il titolo The Wolverine. Il regista James Mangold dice che non c’è stata alcuna pressione da parte dello studio per collegare questa storia con gli altri film degli X-Men, precedenti o futuri. Mangold sul film: “Il nostro obiettivo è quello di fare qualcosa che non si basi sul franchise”.
  • Un cinico James Mangold è rimasto scioccato dal fatto che la 20th Century Fox ha deciso di fargli finire il film nel modo in cui voleva.
  • Durante una scena, un uomo in background può essere visto indossare un cappello con il logo di Spider-Man, un altro personaggio Marvel Comics.
  • Questo è la sesta volta di Jackman nei panni di Logan / Wolverine.
  • Secondo James Mangold, il film è stato influenzato dai film giapponesi sui samurai 13 assassini (2010) e la trilogia sul Samurai Musashi Miyamoto di Hiroshi Inagaki; i western Il cavaliere della Valle solitaria (1953) e Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976); i film crime Il braccio violento della legge (1971) e Chinatown (1974) e i drammi Narciso nero (1947), Erbe fluttuanti (1959), Hong Kong Express (1994) e Happy Together (1997).
  • A Jessica Biel è stato offerto il ruolo di Viper, ma un accordo non è stato raggiunto e lei ha rinunciato.
  • Questo è il secondo film degli X-Men in cui Wolverine usa i suoi artigli ossei.
  • Il cast del film è quasi interamente giapponese.

  • L’arma a catena creata per Trinity in Matrix (1999) viene riutilizzata in questo film, uno dei ninja la usa con un’ascia attaccata alla fine della sequenza del villaggio ghiacciato. John Bowring che ha creato la maggior parte delle armi utilizzate nel film ha lavorato anche su X-Men le origini: Wolverine (2009) e Matrix (1999) oltre ad aver creato l’iconico coltello di Mr. Crocodile Dundee (1986).
  • Wolverine – L’immortale è stato girato in 17 settimane, con 13 settimane di riprese in Australia e 4 settimane di riprese in Giappone.
  • David Leitch parlando del suo lavoro di stunt in questo film lo ha definito più grintoso e tangibile in confronto ai film precedenti. Si è deciso di affrontare le acrobazie utilizzando mezzi pratici senza fare troppo affidamento sulla CG in post-produzione.
  • Nel maggio 2011 Fox aveva stilato una breve lista di otto candidati alla regia: José Padilha, Doug Liman, Antoine Fuqua, Mark Romanek, Justin Lin, Gavin O’Connor, Gary Shore e James Mangold. Da quella lista è stato scelto Mangold.
  • Il film si svolge nel 1945, nel 2021 e nel 2023.
  • Un finale alternativo è stato filmato in cui Yukio mostra a Logan  una scatola che contiene la maschera gialla di Wolverine dai fumetti. La scena è presente come contenuto extra dell’edizione Blu-ray.
  • Logan si rifiuta di usare il nome di “Wolverine”nel film fino a quando lo pronuncia all’indirizzo del suo nemico Shingen prima di ucciderlo. Si tratta di un omaggio alla storia “Old Man Logan”, in cui il personaggio aveva rinunciato al suo soprannome fino alla fine, quando i suoi nemici uccidono la sua famiglia.
  • Silver Samurai (Ichiro Yashida) in questo film è una combinazione di Kenuchio Harada (un samurai mutante armato di una spada di tachioni) e suo figlio Shin Harada (che possiede un’armatura tecnologicamente avanzata); Shin stesso è un personaggio separato nel film. Silver Samurai si basa anche sul ninja Ogun, prima mentore di Wolverine e poi sua nemesi quando tenta di rubare l’immortalità di Logan.
  • Il film costato 120 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 414.

La colonna sonora

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  • Le musiche originali del film sono di Marco Beltrami (Resident Evil, Blade II, Terminator 3, Hellboy, Fantastic 4 – I Fantastici Quattro).
  • La clip della canzone che Mariko sta ascoltando sul treno è “Calling Occupants Of Interplanetary Craft” dei Carpenters.
  • Legato alla promozione italiana di “Wolverine – L’immortale” è stato anche rilasciato su YouTube un video musicale con immagini del film del singolo “L’immortale” di Davide “Boosta” Dileo, tastierista e co-fondatore dei Subsonica che ha voluto omaggiare il celebre mutante Marvel con il supporto di un campionamento di “Eroi nel vento”, pezzo presente in Desaparecido primo album dei Litfiba datato 1985.

La prima volta che Wolverine ed io siamo apparsi sulla terra era il 1974. Nonostante la laicità è difficile non desiderare di possedere alcuni tratti dell’eroe tratteggiato da Trimpe e Wein. Tra le meravigliose doti di questo mutante le più impressionanti sono quelle più semplici, forse, quelle più umane: la dignità, la lealtà, la capacità di sopravvivere ai dolori della vita (che non sono le ferite inferte al corpo dai nemici). La canzone è un piccolo omaggio a queste doti, le più faticose da sostenere da parte di una manciata di superpoteri. I Litfiba dell’85, con un sample bello e fondamentale, suona analogico come il corpo umano all’interno di una canzone rivestita di elettronica e violenza digitale come l’adamantio fuso allo scheletro di ossa di Wolverine. Un’avventura bella. Come ogni volta che tra le pagine o sullo schermo o nella vita appare un eroe.

 

TRACK LISTINGS:

1. A Walk in the Woods
2. Threnody for Nagasaki
3. Euthanasia
4. Logan’s Run
5. The Offer
6. Arriving at the Temple
7. Funeral Fight
8. Two Handed
9. Bullet Train
10. The Snare
11. Abduction
12. Trusting
13. Ninja Quiet
14. Kantana Surgery
15. The Wolverine
16. The Hidden Fortress
17. Silver Samurai
18. Sword of Vengeance
19. Dreams
20. Goodbye Mariko
21. Where To?
22. Whole Step Haiku

[Per guardare il video clicca sull’immagine in alto]

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