Future Film Festival 2016, i vincitori - trionfa Phantom Boy

Annunciati i vincitori del Future Film Festival 2016.

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Si è chiuso nella giornata di ieri con un trionfo tutto francese il 18. Future Film Festival di Bologna, primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media.

Phantom Boy di Jean-Lou Felicioli e Alain Gagnol ha infatti vinto il Platinum Grand Prize, “per il fascino fiabesco, avvincente per ogni fascia d'età, che dà unità visiva e narrativa a un abile innesto di diversi generi cinematografici, dal noir al fumetto supereroico”. A premiare la pellicola la giuria composta dallo sceneggiatore Mario Bellina, dallo scrittore Gianluca Morozzi e dal critico cinematografico Mario Serenellini. Il film, che sarà distribuito in Italia da P.F.A. Films, segna il ritorno degli autori di Un gatto a Parigi, con un nuovo sfavillante film d’animazione, un originale noir fantastico per ragazzi. Mentre sta compiendo delle indagini, il poliziotto Alex viene ferito da un misterioso personaggio con il volto sfigurato. Bloccato in ospedale, incontra Léo, un paziente di undici anni con la straordinaria capacità di lasciare il proprio corpo quando desidera. Il ragazzo può volare e passare attraverso i muri come un fantasma, invisibile a tutti.

Tra gli altri titoli premiati menzione speciale a Extraordinary Tales di Raul Garcia , “per la temeraria, tenace avventura registica e produttiva che ha ridato vita con tecniche d'animazione ogni volta diverse e per l'efficace adesione allo spirito dello scrittore, impreziosita da grandi voci dell'aldilà cinematografico, con 5 racconti di E. A. Poe”.

Cinema francese vincitore anche tra i cortometraggi: all'unanimità il Premio Future Film Short (assegnato da una giuria composta dal giornalista Alessandro Dall’Olio, dall’animatrice Anna Ciammitti e dall’artista visivo Andreco) è andato a Le Bruit du Gris di Stéphane Aubier e Vincent Patar, “per la capacità degli autori di coniugare la poetica del racconto, la vivacità nell'animazione e nella narrazione, unite a una ironia ed efficacia esemplari”. Menzione speciale al russo Tanzonk di Sasha Svirsky, “per l'equilibrio grafico sapiente tra ritmo e composizione, per la combinazione tra astrattismo e narrazione con piacevoli rimandi iconografici alle avanguardie russe”. Premio Franco La Polla, inoltre, a Tommaso Ari Moscati per il saggio “Io-giocatore, io-avatar: meccanismi metamorfici di autoriflessione nel videogioco”, che – si legge nella motivazione – “costituisce un pregevole tentativo di lettura e interpretazione di un testo audiovisivo, il videogioco Prototype. L'autore mostra sia familiarità con il medium cinematografico sia profondità e creatività nell'estendere la metodologia di analisi del film a un campo limitrofo come quello del videogioco”.

Premio 12 ore di scrittura animata a Maddie Maddox di Cristina Brignante, dove “la protagonista, con i suoi bizzarri problemi, si mostra da subito "empatica" e vicina al target. Dal racconto si delineano chiaramente sia l’orizzontale che le verticali di una potenziale serie che speriamo di poter sviluppare all’interno di Bottega Finzioni”. Menzione speciale a “Blue Planet Vacancy” di Mariasole Brusa: “Il racconto è ben costruito e presenta personaggi e conflitti in maniera chiara, offrendo al lettore, e a un eventuale produttore, numerosi spunti per dar vita a un prodotto seriale”. Premi del pubblico, infine, per il russo We can't Live whithout Cosmos di Kostantin Bronzit e per il corto francese Oripeaux di Sonia Gerbeaud e Mathias de Panafieu,

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