In viaggio contromano - The Leisure Seeker: Paolo Virzì dirige Helen Mirren e Donald Sutherland

Due divi di prima grandezza per il primo film internazionale di Paolo Virzì.

the-leisure-seeker-cover.jpg

Attesissimo al Festival di Cannes con La Pazza Gioia, Paolo Virzì torna dopo Il Capitale Umano ad incrociare un best seller grazie a In viaggio contromano - The Leisure Seeker, romanzo di Michael Zadoorian che diverrà cinema. A differenza dell'adattamento cinematografico del libro di Stephen Amidon, però, questo sarà realmente internazionale grazie a due divi di prima grandezza come Helen Mirren e Donald Sutherland. Parola di Deadline.

I due attori torneranno così ad incrociarsi 26 anni dopo l'esperienza Bethune: Il mitico eroe. Protagonisti della pellicola, attualmente in cerca di compratori al mercato di Cannes, Ella e John, che fregandosene dei divieti e delle ansie dei figli, dei medici e paramedici rompiscatole che ti ammorbano a suon di esami prescrizioni precauzioni, hanno deciso di prendere e partire. Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme "formano una persona intera". Di cose grandiose, se ne possono fare anche all'ultimo round. Anche dopo una vita che non ha nulla di straordinario. E allora? Si parte e stop. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant'anni suonati Ella e John balzano sul loro camper - un vecchio Leisure Seeker - e attraversano l'America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66. Un vero e proprio viaggio contromano a base di cocktail vietati, hippies irriducibili, diapositive all'alba, malviventi messi in fuga. Un inno alla Strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie, sogni,paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà... perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamenteìgrande, fino all'ultimo chilometro.

Edito in Italia da Marcos y Marcos, collana Gli alianti, il romanzo diverrà il primo film in lingua inglese di Virzì, in queste ore chiamato ad ammaliare la Quinzaine des Réalisateurs con la sua nuova fatica. Francesca Archibugi e Francesco Piccolo si sono occupati della sceneggiatura in collaborazione con Stephen Amidon e lo stesso Virzì. Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Marco Cohen produrranno il tutto per la Indiana Production, con Alessandro Mascheroni, Daniel Campos Pavoncelli e Dov Mamann produttori esecutivi.

  • shares
  • Mail