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Collecchio Video Film Festival 2007

Si rinnova l’appuntamento con il Collecchio Video Film Festival: dal 31 agosto al 2 settembre, il concorso nazionale, ormai diventato tradizione, presenterà i 20 cortometraggi e documentari in gara, all’interno della suggestiva cornice del Parco Nevicati di Collecchio, Parma. Il Festival, organizzato dall’Associazione Bomba di Riso con il patrocinio del Comune di Collecchio, Provincia di

di carla

Si rinnova l’appuntamento con il Collecchio Video Film Festival: dal 31 agosto al 2 settembre, il concorso nazionale, ormai diventato tradizione, presenterà i 20 cortometraggi e documentari in gara, all’interno della suggestiva cornice del Parco Nevicati di Collecchio, Parma.

Il Festival, organizzato dall’Associazione Bomba di Riso con il patrocinio del Comune di Collecchio, Provincia di Parma, Regione Emilia Romagna e Cus Parma, intende sostenere lo sviluppo della produzione audiovisiva indipendente creando uno spazio aperto per tutti i video maker, professionisti e non.

Tre sono le sezioni in concorso: “Uomini e memorie”, rassegna del documentario antropologico e sociale; “Stile Libero”, dedicata al cortometraggio di finzione e la recente “A corto di Sport”, dedicata al documentario sportivo.

Nota caratterizzante del festival è il tema della memoria, inseguita nei suoi diversi percorsi: non solo il racconto dei luoghi, degli uomini e delle donne che li abitano, dei loro mestieri e delle loro storie, ma anche la testimonianza del presente, la documentazione delle realtà spesso trascurate dalle cronache “ufficiali”. Quest’anno, infatti, la sezione del documentario si è con convinzione aperta al tema della narrazione sociale, che già nella passata edizione aveva fatto irruzione con storie di migranti e di banlieu parigine.

Il concorso non rinuncia poi alla sua ‘serra creativa’ rappresentata dal cortometraggio di finzione. L’innovazione dei linguaggi e dei canali di espressione è infatti una caratteristica irrinunciabile del Festival, come dimostra anche la rinnovata collaborazione con Arcoiris tv, grazie alla quale è stata possibile la realizzazione del concorso parallelo on line su ArcoIris.

L’edizione 2007 del Collecchio Video Film, mai come in passato, ospita un ricco programma di eventi collaterali, trasformano il festival che in un vero e proprio happening culturale in cui trovano spazio le opere di fotografi, scrittori, teatranti.

Ecco che dall’idea di esplorare la memoria attraverso il contributo di una pluralità di forme espressive nascono:

Romano Levi e la donna selvatica.
Mostra documentaria e fotografica del grappaiolo artista di Neive La mostra, che inaugura il festival, raccoglie le fotografie realizzate Marco Buzzoni, che ritraggono Romano Levi, schivo grappaiolo piemontese diventato oggetto di culto -forse suo malgrado- di estimatori da tutto il mondo, tanto per il suo prezioso distillato prodotto con metodo tradizionale quanto per le etichette delle bottiglie, disegnate interamente a mano. E protagonista indiscussa di questi piccoli capolavori disegnati su brandelli di carta da recupero è la donna selvatica, creatura mitica della fantasia di Levi: quella donna misteriosa dalla testa tonda e dalle gambe sottili che tanto ha reso celebre questo piccolo, poliedrico maestro.
Al termine del percorso il documentario L’uomo selvatico di Stefano Chiuri che racconta, sotto forma di intervista, l’umanità timida e visionaria di Romano Levi.

Ti ricordi di Boris?
Spettacolo teatrale della compagnia Acquadimondo
Una riflessione sul tema della memoria legata all’immigrazione, la “nostalgia” di ricordi vissuti in un “altrove” in realtà familiare. L’incontro con genti, luoghi e racconti distanti e diversi che modificano la percezione del proprio essere, riportano a tempi lontani con uno sguardo nuovo.
Il tema della memoria, fil rouge dell’intera manifestazione, si fa poi racconto della realtà sociale, denuncia delle sue ingiustizie e insieme speranza di cambiamento con:

Matti da ricordare! Omaggio a Mario Tommasini.
Personalità d’eccezione daranno vita con Don Andrea Gallo alla tavola rotonda che, a un anno dalla scomparsa, ricorda la figura di Mario Tommasini, comunista “eretico per amore”, il liberatore di manicomi e carceri, brefotrofi e lager per anziani, raccontato per la prima volta in Matti da slegare, il film di Bellocchio, Agosti, Rulli e Petraglia che, tre anni prima dell’approvazione della legge Basaglia, racconta la battaglia di superamento dell’istituzione manicomiale condotta a Parma dall’assessorato di Tommasini. Frammenti del documentario saranno proiettati nelle tre serate in apertura delle proiezioni.

Pezzo per pezzo: la storia delle lavoratrici di Data Service
Documentario-intervista realizzato dall’A.d.S. Le Giraffe, omaggio al coraggio delle 47 lavoratrici di Data Service di Lemignano, Parma che, con grande democrazia partecipativa, hanno saputo fronteggiare e resistere all’impatto delle logiche aziendali e speculative.

Il programma sarà poi ulteriormente arricchito dalla musica dei percussionisti Toubabu.