X-Men: Apocalisse - Bryan Singer e Fox si scusano per un'immagine offensiva

Fox e Bryan Singer si scusano per un'immagine promozionale di X-Men: Apocalisse che ha creato una scia di polemiche.

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La lotta per l'uguaglianza è diventata un campo di battaglia centrale per il mondo dello spettacolo nel corso degli anni. Le donne hanno fatto alcuni passi avanti sostanziali di recente, ma lo scontro infuria. Il genere supereroistico ha lentamente, ma inesorabilmente cominciato a fare la sua parte per cercare di diventare un ambiente più inclusivo, ma vista la situazione anche il più semplice degli errori può trasformarsi in una controversia di massa. Una di queste recenti controversie ruota attorno a come la 20th Century Fox ha promosso X-Men: Apocalisse e lo studio ha finalmente affrontato la massiccia protesta scaturita contro l'ultimo film di Bryan Singer.

Secondo quanto riporta EW la Fox ha rilasciato una dichiarazione chiedendo scusa per le recenti polemiche su un'immagine promozionale di X-Men: Apocalisse con la promessa di rimuovere il materiale offensivo.

Nel nostro entusiasmo nel voler mostrare la scelleratezza del personaggio Apocalisse non abbiamo riconosciuto subito la connotazione sconvolgente di questa immagine. Una volta che abbiamo capito quanto fosse insensibile, abbiamo preso subito provvedimenti per rimuovere tali materiali. Ci scusiamo per le nostre azioni e per aver dato l'impressione di tollerare la violenza contro le donne.

La polemica è scaturita da un cartellone che promuoveva la recente uscita di X-Men: Apocalisse in cui si raffigurava il malvagio Apocalisse (Oscar Isaac) mentre strangola brutalmente un'impotente e terrorizzata Mystica (Jennifer Lawrence). E' stata l'attrice Rose McGowan a guidare la protesta contro l'immagine che molti hanno etichettato come "offensiva" e che sembrava trasmettere un messaggio pericoloso riguardo alla violenza contro le donne.

Il cartellone è senza alcun dubbio del materiale promozionale che rappresenta un atto di violenza contro una donna, ma c'è l'ulteriore problema che non ci sono altre immagini di Mystica a livello di locandine e cartelloni e quindi al pubblico resta questa l'immagine più impressa.

Come per tutte le controversie di questo tipo si ha la sensazione che la verità stia nel mezzo. 20th Century Fox ha fatto un passo nella giusta direzione affrontando l'indignazione generale, ma sembra che sia il fatto di non percepire immediatamente l'ambiguità di tale immagine il vero problema da risolvere.

 

Fonte: Cinemablend

 

 

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