Spectre, Nicolas Winding Refn rifiutò la regia

James Bond diretto da Nicolas Winding Refn?

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Vinti due premi Oscar, incassati 1,108,561,013 dollari in tutto il mondo e acclamato dalla critica, Skyfall, come ricorderete, perse inzialmente per strada Sam Mendes, troppo impegnato a teatro per tornare a dirigere Bond 24, poi diventato Spectre. In quei mesi di 'confusione Barbara Broccoli e Michael G. Wilson si guardarono giustamente attorno, offrendo la regia del nuovo 007 a Nicolas Winding Refn. Che incredibilmente rifiutò, come quest'oggi confermato dal diretto interessato al Telegraph.

'So solo che così posso fare ciò che voglio, e questo supera ogni cifra mi venga offerta'.

Conciso ma chiaro, il regista danese si è confermato un 'cavallo pazzo' all'interno del sistema produttivo hollywoodiano, preferendo girare film a basso budget ma con il totale controllo creativo, come visto con il tanto discusso The Neon Demon. In passato, come dimenticarlo, Refn abbandonò anche la nave Warner di Logan’s Run, perché in difficoltà con un titolo tanto costoso, mentre un paio di settimane fa ha ammesso di voler girare una pellicola su BatGirl. Archiviato il 'no, grazie' di Nicolas, la Broccoli riuscì a convincere Mendes ad un clamoroso ritorno, posticipando l'uscita di Spectre di oltre un anno. Risultato? Critica divisa e altri 880 milioni di dollari incassati.

Nel futuro di Refn una serie televisiva con co-produzione italiana e The Avening Silence, thriller ambientato a Tokyo sceneggiato da Neal Purvis e Robert Wade.

Fonte: Collider

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