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La campana di vetro – The Bell Jar, Kirsten Dunst dirige Dakota Fanning

La Campana di Vetro di Sylvia Plath sarà film.

Un’altra attrice pronta a tramutarsi in regista in arrivo da Hollywood grazie a Kirsten Dunst, 34enne che farà il suo esordio alla regia con The Bell Jar, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Sylvia Plath uscito in Italia con il titolo La campana di vetro. Protagonista della pellicola, che avrà una produzione da indie movie, Dakota Fanning, qui nei panni di Esther, diciannovenne di provincia, studentessa brillante e vincitrice di un soggiorno offerto da una rivista di moda che incomincia a sentirsi “come un cavallo da corsa in un mondo senza piste“.

Intorno a lei, sopra di lei, l’America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta. Un mondo alienato, una vera e propria campana di vetro che schiaccia la protagonista sotto il peso della sua protezione, togliendole a poco a poco l’aria. L’alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell’elettroshock. Pubblicato nel 1963, ovvero un mese prima del suicidio dell’autrice, La campana di vetro è l’unico romanzo di Sylvia Plath. Fortemente autobiografico, narra con stile limpido e teso e con una semplicità agghiacciante le insipienze, le crudeltà incoscienti, i tabù assurdi capaci di spezzare qualunque adolescenza presa nell’ingranaggio stritolante di una normalità che ignora la poesia.

Edito in Italia da Mondadori, il romanzo è già diventato film nel 1979. La Dunst ha fino ad oggi diretto un paio di cortometraggi, ovvero “Welcome“, con Winona Ryder e John Hawkes, che è stato proiettato al Sundance; e “Bastard“, con Brian Geraghty e Lukas Haas, proiettato al Tribeca e Cannes.

Fonte: Variety

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