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Stasera in tv: “Agente 007 – Una cascata di diamanti” su Rai 3

Rai 3 stasera propone Agente 007 – Una cascata di diamanti (Diamonds Are Forever), film d’azione e spionaggio del 1971 diretto da Guy Hamilton e interpretato da Sean Connery, Lois Maxwell, Charles Gray e Jill St. John.

 

Cast e personaggi

Sean Connery: James Bond
Lois Maxwell: Miss Moneypenny
Charles Gray: Ernst Stavro Blofeld / Numero 1 della SPECTRE
Jill St. John: Tiffany Case
Lana Wood: Plenty O’Toole
Jimmy Dean: Willard Whyte
Bruce Cabot: Saxby
Putter Smith: Sig. Kidd
Bruce Glover: Sig. Wint
Norman Burton: Felix Leiter
Laurence Naismith: Sir Donald Munger
Desmond Llewelyn: Q
Bernard Lee: M

Doppiatori italiani

Pino Locchi: James Bond
Dhia Cristiani: Miss Moneypenny
Nando Gazzolo: Ernst Stavro Blofeld / Numero 1 della SPECTRE
Rita Savagnone: Tiffany Case
Fiorella Betti: Plenty O’Toole
Sergio Graziani: Willard Whyte
Enzo Tarascio: Saxby
Manlio De Angelis: Sig. Kidd
Cesare Barbetti: Sig. Wint
Luciano De Ambrosis: Felix Leiter
Stefano Sibaldi: Sir Donald Munger
Bruno Persa: Q
Carlo Alighiero: M

 

La trama

In un concitato incipit vediamo un Bond (Sean Connery) sul piede di guerra, determinato a vendicarsi dell’acerrimo nemico Blonfield (Charles Gray) capo della SPECTRE e responsabile dell’omicidio dell’amata moglie Tracy. Stavolta Bond ha la ferma intenzione di uccidere la sua nemesi. 007 finalmente lo scova e nello scontro Blonfield ha la peggio finendo scaraventato in una pozza di fango bollente dove annega.

Dopo l’incontro/scontro e la vendetta consumata Bond torna al tran tran quotidiano, M gli affida una pericolosa, tanto per cambiare, missione sotto copertura, vestirà i panni del contrabbandiere Peter Franks, questo alias gli servirà per individuare un grosso traffico illegale di diamanti.

Dopo aver incontrato il suo contatto, l’affascinante Tiffany Case (Jill St. John), e raggiunti gli Stati Uniti, Bond da il via alla missione con gli indizi che portano tutti ad un ricchissimo industriale, un certo Willard White (Jimmy Dean), che sembra utilizzare i diamanti per realizzare un’arma che usufruisce di un potentissimo laser, ma questa scoperta porterà alla luce altre verità…

 

Il nostro commento

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Prima trasferta americana dell’agente 007, lo vedremo scorrazzare in varie location come Las Vegas, Reno, Los Angeles, si abbandona il nemico di sempre salutandolo prima dei titoli di testa e si passa ad un intrigo tutto nuovo. Connery fa sempre il suo dovere, ormai Smoking & Martini sono come una seconda pelle, il regista Guy Hamilton già regista di 007 – Missione Goldfinger preme l’acceleratore sull’action tralasciando un pò l’intreccio che in più di un’occasione perde narrativamente qualche colpo. Naturalmente questo non vuol dire che l’appeal dela serie vada perso, anzi, la scelta delle fascinose location americane risulta vincente e il divertimento e l’impronta tipica del personaggio di Fleming ne esce indenne anche questa volta. Come recita il titolo originale di questa pellicola anche Bond, come i diamanti è per sempre.

 

Curiosità

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  • La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo “I diamanti sono per sempre” di Ian Fleming.
  • È il settimo film della saga di James Bond ed il sesto in cui Sean Connery interpreta 007, dopo la temporanea parentesi dell’australiano George Lazenby nel precedente Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà.
  • A causa del sostanzioso compenso di Sean Connery, il budget degli effetti speciali del film è stato notevolmente ridimensionato. Connery è stato pagato poco più di un milione di dollari per tornare come James Bond.
  • Secondo l’autobiografia di Lana Wood, l’attrice è stata vittima di uno scherzo quando ha incontrato per la prima volta Sean Connery. Qualcuno sul set le disse di incontrare Sean nella sua stanza d’albergo a Las Vegas. Qando la Wood arrivò nell’abergo la porta della stanza era aperta e così entrò e si sedette su una sedia. Sean la chiamò dal bagno dicendole di attendere un minuto. Poi uscì completamente nudo. La Wood ha sempre affermato di aver avuto un breve flirt durante le riprese, fino a quando non venne bruscamente scaricata da Connery che le preferì Jill St. John.
  • La fuga di Bond attraverso un “set cinematografico” che riproduc un atterraggio lunare si riferisce alla popolare teoria complottista che afferma che gli allunaggi americani sono stati contraffatti.
  • A George Lazenby è stato chiesto di fare un secondo film di Bond, ma rifiutò a causa di un potenziale contratto che lo avrebbe limitato professionalmente. Burt Reynolds era stata la scelta originale per sostituirlo, ma non era disponibile. Poi fu il turno dell’attore americano John Gavin che firmò per il ruolo, Gavin a quel tempo aveva da poco interpretato una spia francese dell’OSS 117 nel film europeo Niente rose per OSS 117 (1968). Adam West rifiutato il ruolo perché sentiva che James Bond doveva essere interpretato da un attore britannico. Michael Gambon ha rifiutato il ruolo perché era “in condizioni terribili” e “aveva tette come quelle di una donna”. All’ultimo minuto Sean Connery ha accettato di tornare come Bond per la sesta volta firmando un un contratto di due film e percependo un compenso astronomico per l’epoca. Il produttore Albert R. Broccoli insistette sul fatto che a Gavin venisse pagato l’intero stipendio chiesto nel suo contratto.
  • Nella trama originale Gert Fröbe ritorna come gemello di Auric Goldfinger da Agente 007 – Missione Goldfinger (1964) in cerca di vendetta per la morte del fratello.
  • Al regista Guy Hamilton non piacevano le grandi auto americane e provò particolare piacere nel cestinare diverse vetture statunitensi per le numerose scene di inseguimento in auto del film.
  • Dopo la deludente prestazione al botteghino americani di Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà (1969), anche se il film si rivelò  un successo in altre parti del mondo, i produttori di questo film puntarono a riconquistare il pubblico americano. Questo spiega in parte il motivo per cui la maggior parte di questo film è ambientato negli Stati Uniti, in particolare Las Vegas come peraltro il romanzo originale di Ian Fleming.
  • Il personaggio di Willard Whyte è basato su Howard Hughes.
  • Lois Maxwell (Miss Moneypenny) indossa un cappello nella sua unica scena per nascondere il fatto che si era tinta i capelli.
  • Questo film vanta il maggior numero di alias utilizzati da James Bond in un film di 007. Gli alias usati includono Peter Franks, Mr. Jones, Klaus Hergescheimer alla Whyte Techtronics e Burt Saxby al telefono.
  • Tiffany Case era bionda nel romanzo. Nel film lei è una rossa. Questo cambio di colore viene sottolineato quando lei incontra James Bond (“Non eri una bionda quando sono entrato?”)
  • I sommozzatori visti in uno dei principali poster del film non appaiono nel film poiché le loro scene sono state tagliate al montaggio.
  • A causa della differenza di altezza, Lana Wood ha dovuto stare in piedi su una scatola per la maggior parte delle sue scene con Sean Connery. Questo si è rivelato problematico per la scena in cui Connery spoglia Lana che rimane in biancheria intima, perché una controfigura non avrebbe funzionato per ovvie ragioni. Infine Lana è stata fornita di tacchi alti da indossare in quella scena.
  • Mr. Wint originariamente uccideva il dentista spingendo lo scorpione nella sua bocca.
  • La citazione di Blofeld, “L’umiltà è la peggiore forma di presunzione” è dello scrittore francese François de La Rochefoucauld.
  • Attrici considerate per il ruolo di Tiffany Case includevano: Raquel Welch, Jane Fonda e Faye Dunaway. A Jill St. John era stato inizialmente offerta la parte di Plenty O’Toole, ma conquistò il ruolo di protagonista femminile dopo aver impressionato il regista Guy Hamilton durante i provini. La St. John è diventata così la primo Bond Girl americana.
  • Questa è stata l’ultima apparizione “ufficiale” di Sean Connery come James Bond.
  • Questo è stato l’ultimo film di Bruce Cabot, il cui personaggio Albert R. Saxby prende il nome dal produttore Albert R. Broccoli.
  • La casa di Tiffany in realtà apparteneva a Kirk Douglas.
  • Sammy Davis Jr. ha girato un cameo in un casinò che è poi stato tagliato.
  • Una scena tagliata mostra come Wint e Kidd uccidono Shady Tree con una pistola ad acqua, che si rivela essere vera.
  • Questo è il primo film di James Bond a non utilizzare lo stesso villain del romanzo omonimo. Questo film presenta Blofeld come villain, mentre gli antagonisti del romanzo erano invece i fratelli ​​Spang (anche se Wint e Kidd sono sia nel romanzo che nel film).
  • Shady Tree nel libro è un alleato di Bond.
  • Pur essendo i principali scagnozzi del film, Wint e Kidd non condividono nessuna scena con Blofeld.
  • Durante le riprese della scena in cui Plenty O’Toole è mostrata annegata in piscina, Lana Wood aveva i piedi legati (anche se in maniera molto blanda) ad un blocco di cemento posizionato sul fondo della piscina. i membri della troupe tenevano una corda nella piscina con la quale l’attrice avrebbe potuto alzare il viso fuori dall’acqua per respirare tra una ripresa e l’altra. Purtroppo, come la maggior parte piscine, anche questa aveva un fondo inclinato e il blocco ad ogni ripresa scivolava sempre più verso la parte più profonda della piscina. Alla fine ha raggiunto una profondità da cui non si poteva più tirare fuori dall’acqua il volto dell’attrice. I membri della troupe notato ciò sono rapidamente saltati in acqua per liberare i piedi dell’attrice salvandola così da un vero annegamento. La Wood che era un’esperta subacquea è riuscita a mantenere la calma durante l’incidente, anche se in seguito ha ammesso di avere avuto “momenti di grande disagio” quando si accorse che non era in grado di respirare.
  • La trama del rapimento di Willard Whyte è basata su un sogno di Albert R. Broccoli. Aveva conosciuto Howard Hughes a Hollywood e sognato che stava per incontrare il suo vecchio amico a Las Vegas, ma quando entrò nella stanza di Hughes si trovò di fronte ad un impostore. Hughes lusingato di essere stato fonte d’ispirazione per il film permise ai produttori di girare all’interno dei suoi casinò e in altre sue proprietà. Hughes ha ricevuto una personale copia in 16mm del film.
  • La “morte” di Blofeld non corrisponde alla sequenza come era stata scritta in originale. Nella sceneggiatura Blofeld utilizza il sottomarino per fuggire con Bond che lo insegue fino ad una miniera di diamanti dove si svolgeva lo scontro finale. Queste scene non sono mai state filmate.
  • Il film costato 7.2 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 116.

 

La colonna sonora

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  • Le musiche originali del film sono di John Barry (1933 – 2011) che ha musicato totale di 12 film della serie doi James Bond.
  • John Barry ha collezionato un totale di 5 Premi Oscar per Nata libera (Migliore colonna sonora e canzone originale), Il leone d’inverno (Migliore colonna sonora), La mia Africa (Migliore colonna sonora) e Balla coi lupi (Migliore Colonna Sonora).
  • Il brano principale del film “Diamonds are Forever”, musica di John Barry e testo di Don Black, è cantato da Shirley Bassey.
  • Questo è il secondo dei tre brani di James Bond cantati da Shirley Bassey. Il primo è stato per Agente 007 – Missione Goldfinger (1964) e l’ultimo è stato per Moonraker – Operazione spazio (1979). La Bassey ha anche cantato una versione della canzone “Mr. Kiss Kiss Bang Bang” per Agente 007 – Thunderball: Operazione tuono (1965), che però non è stata utilizzata. Fino ad oggi la Bassey è l’unica cantante ad aver eseguito più di una brano per la serie di James Bond.
  • Paul McCartney è stata la prima scelta per scrivere la canzone principale di questo film di Bond, ma ciò non accadrà fino ad Agente 007 – Vivi e lascia morire (1973).
  • Pare che Harry Saltzman non gradisse molto la canzone che fa da tema al film poiché il testo risultava troppo ammiccante e gran parte si prestava ad un doppio senso sul pene. Il brano è stato utilizzato su insistenza di Albert R. Broccoli.

 

007-una-cascata-di-diamanti-stasera-in-tv-rai-3-film-james-bond-7.jpgTRACK LISTINGS

1. Diamonds Are Forever (Main Title) – Shirley Bassey
2. Bond Meets Bambi And Thumper – John Barry
3. Moon Buggy Ride – John Barry
4. Circus Circus – John Barry
5. Death At The Whyte House – John Barry
6. Diamonds Are Forever – John Barry
7. Diamonds Are Forever (Bond And Tiffany) – John Barry
8. Bond Smells a Rat – The John Barry Orchestra
9. Tiffany Case – John Barry
10. 007 And Counting – John Barry
11. Q’s Trick – John Barry
12. To Hell With Blofeld – John Barry
13. Gunbarrel And Manhun – John Barry
14. Mr. Wint And Mr. Kidd/Bond To Holland – John Barry
15. Peter Franks – John BarrY
16. Airport Source/On The Road – John Barry
17. Slumber, Inc. – John Barry
18. The Whyte House – John Barry
19. Plenty, Then Tiffany – John Barry
20. Following The Diamonds – John Barry
21. Additional And Alternate Cues – John Barry

 

Diamonds Are Forever (Main Title) – Shirley Bassey:

Diamonds Are Forever (Instrumental) – John Barry:

007 And Counting – John Barry:

 

Clip e video

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