Suicide Squad, saltano i cinema cinesi?

Niente mercato cinese per Suicide Squad?

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Possibili problemi in vista per Suicide Squad di David Ayer, cinecomic da 175 milioni di dollari chiamato ad incassarne almeno 500 in tutto il mondo per iniziare a fare realmente cassa. Secondo quanto riportato dall'Hollywood Reporter, infatti, la pellicola Warner Bros potrebbe non sbarcare in Cina a causa del suo contenuto troppo 'cupo', anche se in realtà trainato da un banale 'Pg-13'. La Cina Film Group, distributore che gestisce l'importazione di tutti i film stranieri nel Paese, non ha calendarizzato proprio Suicide Squad. Un'anomalia che potrebbe significare 'censura', per l'appunto, visto e considerato che questi calendari pianifichino solitamente le uscite nell'arco di 60 giorni.

In Cina non esiste un sistema di 'rating' bensì una semplice tagliola governativa che va a colpire titoli a loro dire 'inappropriati' per il pubblico cinese. Solo poche settimane fa, come dimenticarlo, a finire nel cestino della distribuzione furono le innocue Ghostbusters, perché in Cina non possono uscire film che abbiano fantasmi al loro interno. Per quanto riguarda Suicide Squad, invece, subentrerebbe una condanna morale. Un titolo come I Guardiani della Galassia, però, ottenne a suo tempo il via libera, tanto da incassare ben 100 milioni sul suolo cinese.

Soldi che servirebbero come il pane alla Warner per rimpinzare le casse di una pellicola andata incontro a ricche stroncature e bisognosa di denaro per giustificare gli annunciati sequel e spin-off.

Fonte: Collider

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