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Alla ricerca di Dory: le recensioni straniere

I commenti dei critici al sequel dedicato alla deliziosa Dory

di carla

Venerdì ho visto Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton e Angus MacLane. Devo dire che il livello di qualità è sempre altissimo, la storia è divertente e Dory è sempre deliziosa (e Carla Signoris bravissima) ma sembra di trovarsi di fronte ad un complicato deja-vu, con situazioni a volte decisamente forzate. Dopo la nostra recensione, ecco arrivare i commenti dei critici stranieri, raccolti da RottenTomatoes. Mentre scrivo il film ha raccolto il 94% di voti positivi. Alla ricerca di Nemo è piazzato al 99%.

Bruce Diones – New Yorker: Pur non essendo visivamente abbagliante come il suo predecessore, il film è ancora colorato e coinvolgente; lo script mette un punto sui temi della casa e dell’identità.

Christy Lemire – ChristyLemire.com: È magnifico. E’ vivace. E ha interpretazioni formidabili da un notevole cast di voci. Ed emotivamente colpisce senza essere pesante. Voto: 3/4

Zach Schonfeld – Newsweek: la tavolozza visiva di Dory è una tale gioia da guardare, attingendo i blu profondi e verdi della distesa subacquea e dell’oceano.

James Berardinelli – ReelViews: è divertente di per sé, anche se il suo forte senso di déjà vu impedisce di avvicinarsi all’apice delle collaborazioni Disney/Pixar. Voto: 3/4

Peter Rainer – Christian Science Monitor: l’inventiva dell’animazione non viene compensata dalla lavorazione sfilacciato della trama. Voto: B-

Will Leitch – The New Republic: è una continuazione del film originale piuttosto che un’espansione, ed è ancora un successo, anche se non un trionfo. Voto: B

Richard Roeper – Chicago Sun-Times: Si tratta di un solido e divertente sequel ben ritmato con un formidabile doppiaggio, uno script intelligente e alcune sequenze d’azione ingegnose. Voto: 3/4

Andrew Lapin – NPR: è bello, soprattutto in questo preciso momento, credere che il male e la crudeltà non devono necessariamente esistere nel mondo: e che, anche nel grande grande oceano, un paio di piccoli pesci in cerca di aiuto possono sempre contare sulla gentilezza degli estranei.

Joe Morgenstern – Wall Street Journal: può essere toccante, dolce e tenero, ma è anche assurdamente divertente.

Brian Lowry – CNN.com: i film Pixar sono sempre intelligenti e su più livelli, e questo non fa eccezione. C’è qualcosa di profondamente commovente nella situazione di Dory.

Steven Rea – Philadelphia Inquirer: Gran parte del film è divertente. Ma c’è qualcosa di inquietante sulla memoria della nostra eroina. Voto: 3/4

Calvin Wilson – St. Louis Post-Dispatch: Il pubblico dovrebbe trovare “Dory” una delle realizzazioni più affascinanti della Pixar. Voto: 3.5 / 4

Colin Covert – Minneapolis Star Tribune: C’è un grande mondo sottomarino là fuori in “Alla ricerca di Dory”, infinitamente vario e sempre bello. Non solo nelle sue abbaglianti immagini, ma nella profondità creativa della storia. Voto: 4/4

Jake Coyle – Associated Press: “Alla ricerca di Dory” è brillante e intelligente come la maggior parte dei film Pixar, ha spirito, cuore e dettaglio visivo. Ma manca la magia.

Bill Goodykoontz – Arizona Republic: Come l’originale, “Alla ricerca di Dory” ci fa capire le paure, le gioie, le lotte e i trionfi di famiglia. Vedetelo con la vostra. Voto: 4/5

Maricar Estrella – Fort Worth Star-Telegram / ​​DFW.com: Un altro enorme miglioramento rispetto al suo predecessore è l’animazione, dal modo in cui le alghe ondeggiano nel mare al mimetismo di Hank. Voto: 4.5 / 5

Brian Truitt – USA Today: non ha lo stesso cuore, meraviglia e stupore come Nemo. Voto: 2.5 / 4

Alonso Duralde – TheWrap: i registi aumentano la grandiosità visiva (chi sapeva ci fossero così tante sfumature di blu?) E la commedia, in particolare grazie alle abilità camaleontiche e contorsionistiche di Hank il polpo.