Agnus Dei: nuove clip in italiano del dramma di Anne Fontaine

Agnus Dei: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film drammatico di Anne Fontaine nei cinema di Roma, Torino e Milano dal 17 novembre 2016 e nel resto d'Italia dal 24 novembre 2016.

 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Dopo le proiezioni a Roma, Torino e Milano il prossimo 24 novembre debutta nei cinema di tutta Italia Agnus Dei, il dramma di Anne Fontaine che racconta le violenze perpetrate da  soldati sovietici su alcune suore di un convento in Polonia nel 1945.

La regista Anne Fontaine parla dell'evento storico poco conosciuto su cui è basato il film.

La storia di queste suore è incredibile. Secondo le note scritte da Madeleine Pauliac, il medico della Croce Rossa che ha ispirato il film, 25 di loro furono violentate nel loro convento, alcune fino a 40 volte di seguito, 20 furono uccise e 5 rimasero incinte. Questo evento storico getta una luce oscura sui soldati sovietici, ma è la realtà; una verità che le autorità si rifiutano di divulgare, nonostante numerosi storici ne siano a conoscenza. I soldati non ritenevano di commettere un atto ignobile, erano autorizzati dai loro superiori, come premio per i loro sforzi. Atti brutali come questo, sfortunatamente, sono ancora largamente praticati ai giorni nostri. Le donne continuano a essere oggetto di simili fatti disumani nei paesi in guerra di tutto il mondo.

 

 

Anne Fontaine approfondisce sulla questione religiosa e parla della sua visita presso due comunità Benedettine per conoscere da vicino il quotidiano in un convento.

Provengo da una famiglia cattolica, due mie zie erano suore, perciò ho più di un legame con questo tema. Riesco a lavorare su un tema solo se lo conosco perfettamente. E poi volevo capire com’è realmente la vita in un convento, dal suo interno. Per me era importante comprendere la routine quotidiana delle suore, e conoscere il ritmo delle loro giornate. Sono andata in visita presso due comunità, Benedettine, lo stesso ordine religioso del film. Sono entrata solo come osservatrice la prima volta, poi la seconda ho fatto esperienza della vita di una novizia. Ci racconti qualcos’altro. La vita nella comunità mi ha molto colpito, questo modo di stare assieme, pregando e cantando sette volte al giorno: è come stare in un mondo dove il tempo è sospeso. Si ha la sensazione di fluttuare in una sorta di euforia, nonostante si sia vincolati da una fortissima disciplina. Ho visto come si creano le relazioni umane: la tensione e la psicologia altalenante di ogni suora. Non è un mondo congelato e unidimensionale. Quello che più mi ha colpito, e che ho cercato di trasmettere nel film, è quanto fragile sia la fede. Spesso pensiamo che la fede fortifichi coloro che ne sono pervasi. Ma non è così: come confida Maria a Mathilde nel film, anzi è esattamente l’opposto: “ventiquattro ore di dubbio per un minuto di speranza.” Questa nozione riassume le mie impressioni dopo aver parlato con le sorelle, e poi dopo aver partecipato a una conferenza sul tema ‘porsi delle domande sulla propria fede’, di JeanPierre Longeat, ex Abate dell’Abbazia di Saint-Martin de Ligugé. Quello che ha detto è stato molto toccante ed ha una profonda eco nel mondo secolare odierno.

 

 

La regista parla del personaggio di Mathilde, interpretata da Lou de Laâge, dotata di un lato incredibilmente moderno.

E’ una scienziata, molto avanti rispetto ai suoi tempi, senza considerare che le donne medico erano piuttosto rare all’epoca. E’ giovane, ha appena completato i suoi studi ed è ancora solo un’assistente nella Croce Rossa. In un certo senso, sta portando a termine un viaggio d’iniziazione. Ci vuole molto fegato a prendersi la responsabilità di far nascere i figli di queste donne, mantenere un segreto così gravoso e prendersi dei rischi, come ad esempio dover attraversare la foresta di notte per raggiungere il convento, o cercare di passare i blocchi stradali sovietici. Tra l’altro paga quasi fisicamente per questo, e la cosa l’avvicina ancor di più alle sorelle. Il mondo di Mathilde è molto lontano da quello delle suore. Lei vuole guarire le persone e risolvere le situazioni. Eppure non c’è traccia di manicheismo in lei: senza aderire ad una fede specifica, gradualmente, intravede quello che il mistero della fede potrebbe essere.

 

 

 

Agnus Dei: spot tv in italiano e nuova data di uscita del dramma di Anne Fontaine


 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Good films ha reso disponibili due spot tv in italiano del dramma Agnus Dei di Anne Fontaine che segnalano una variazione della data di uscita italiana. Il film sarà nelle sale italiane il prossimo 17 Novembre in esclusiva "SOLO" a Roma (Cinema Quattro Fontane), Torino (Cinema Nazionale) e Milano (Cinema Arlecchino), mentre nel resto d’Italia la pellicola verrà programmata a partire dal 24 novembre.

 

DALLA REALTA’ ALLA FINZIONE: LA STORIA DI MADELEINE PAULIAC

Quando aveva 27 anni, Madeleine Pauliac, medico dello staff di un ospedale di Parigi, si unì al movimento della resistenza, fornendo materiale e supporto ai paracadutisti alleati. In seguito, partecipò alla liberazione di Parigi e alle campagne militari di Vosges ed Alsace. All’inizio del 1945, in qualità di ufficiale medico delle Forze Interne Francesi, partì per Mosca sotto la guida del Generale Catroux, l’Ambasciatore francese a Mosca, per dirigere la missione di rimpatrio francese. La situazione in Polonia era drammatica. Varsavia, una città distrutta dopo due mesi d’insurrezioni contro la Germania occupante (tra agosto e ottobre del 1944) era letteralmente rasa al suolo. 20.000 combattenti e 180.000 civili erano morti. Nel corso di questo periodo, l’esercito Russo, presente in Polonia sin dal gennaio del 1944 sotto gli ordini di Stalin, rimase armato e in attesa sull’altra riva del fiume Vistula. Dopo un ulteriore attacco dell’esercito Tedesco e in seguito alla scoperta di tutti gli atti di violenza commessi dai tedeschi, l’Armata Rossa e la sua amministrazione provvisoria assunsero il controllo dei territori liberati. E’ in questo contesto che Madeleine Pauliac fu nominata nell’aprile del 1945 Primario dell’Ospedale francese di Varsavia, che era ridotto in rovine. Madeleine era a capo delle attività di rimpatrio all’interno della Croce Rossa Francese. Condusse la sua missione in tutta la Polonia e in parte dell’Unione Sovietica. Portò a termine oltre 200 missioni con l’Unità dello Squadrone Blu delle autiste di ambulanza della Croce Rossa, che avevano lo scopo di cercare, curare e rimpatriare i soldati francesi rimasti in Polonia. E’ in queste circostanze che scoprì l’orrore nei reparti di maternità, dove i russi avevano violentato le donne che avevano appena partorito e quelle che erano in travaglio; gli stupri erano all’ordine del giorno, e ci furono addirittura stupri collettivi nei conventi. Lei si occupò di fornire aiuto medico a queste donne. Le aiutò a guarire le loro coscienze e a salvare il loro convento. Madeleine Pauliac morì accidentalmente mentre era in missione vicino a Varsavia nel febbraio del
1946. Agnus Dei racconta un episodio della sua vita: una donna che lotta per salvare altre donne. [Philippe Maynial, nipote di Madeleine Pauliac]

 

 

 

Agnus Dei: trailer italiano del dramma di Anne Fontaine


 

Aggiornamento di Pietro Ferraro

 

Good Films ha reso disponibile un trailer italiano di Agnus Dei (Les innocentes), il dramma della regista Anne Fontaine in uscita nelle sale il 17 Novembre

 

La trama ufficiale:

Polonia, 1945. Mathilde, un giovane medico francese della Croce Rossa, è in missione per assistere i sopravvissuti della Seconda Guerra Mondiale. Quando una suora arriva da lei in cerca di aiuto, Mathilde viene portata in un convento, dove alcune sorelle incinte, vittime della barbarie dei soldati sovietici, vengono tenute nascoste. Nell’incapacità di conciliare fede e gravidanza le suore si rivolgono a Mathilde, che diventa la loro unica speranza.

 

Il film è interpretato da Lou de Laage, Agata Buzek, Agata Kulesza e Vincent Macaigne.

La regista e attrice francese Anne Fontaine ha diretto anche Coco avant Chanel - L'amore prima del mito (2009), Il mio migliore incubo! (2011), Two Mothers (2013)
e Gemma Bovery (2014).

 

 

Agnus Dei: trailer e poster del dramma di Anne Fontaine


 

Anne Fontaine torna al cinema con un dramma struggente sui conflitti e le violenze dell'universo femminile

La francese Anne Fontaine (pseudonimo di Anne Sibertin-Blanc) ha scelto la neve candida che ricopre le 'regioni' più rigide della nostra esistenza, per scavare nell'universo spirituale femminile perturbato dalla violenza e dal conflitto di Agnus Dei (Les Innocentes, Francia, Polonia, Belgio 2015).

Il quattordicesimo lungometraggio diretto dalla Fontaine, partendo dalla sceneggiatura firmata da Sabrina B. Karine e Alice Vial, adattata dalla stessa regista con Pascal Bonitzer, si ispira a fatti reali che tornano nelle Polonia del 1945 con le ottime interpretazioni di Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza e Vincent Macaigne.

Mathilde Beaulieu (Lou de Laâge) è una giovane interna della Croce Rossa, incaricata di curare i superstiti della Seconda Guerra Mondiale, prima del loro rimpatrio. Mentre lavora in un ospedale polacco, viene chiamata in soccorso da una suora di convento di clausura che dopo l'iniziale reticenza, segue dove trenta benedettine vivono isolate dal mondo e sette di loro, stuprate da soldati sovietici, sono in procinto di partorire.

 

 

Le relazioni inevitabilmente complesse che si instaurano tra la atea e razionale Mathilde e le suore, ligie alle regole della loro vocazione, dovranno fare i conti con il pericolo, la clandestinità delle cure e le conseguenze degli orrori indicibili alle quali sono state sottoposte dalle guerra degli uomini.

Il dramma struggente prodotto da Mandarin Production (ex Mandarin Cinéma), con la polacca Aeroplan Film, insieme a France 2 Cinéma, Scope Pictures e Mars Films

, dopo la presentazione nella sezione Premieres (in lingua non inglese) del Sundance e l'uscita nelle sale francesi dello scorso febbraio con la distribuzione di Mars Distribution, arriva nelle nostre sale distribuito da GoodFilms, dal prossimo 17 Novembre.

 

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